Che fare a Ferragosto in provincia di Salerno

Dal 13 al 23 agosto a Felitto, paese della provincia di Salerno, situato nell’entroterra del Cilento a 275 m sul livello del mare, “35° Sagra del Fusillo”. L’ottima pasta,  rigorosamente fatta a mano, delizierà, per 11 giorni il palato dei tanti buongustai che ne hanno decretato il successo nel corso degli  anni. L’origine del nome del paese, che conta 1342 abitanti, è molto contrastata, infatti  si racconta che, perfino, il grande Giacomo Leopardi, abbia detta la sua, a tal proposito. Il nome deriverebbe, secondo il poeta da “Phei- ictus”, per l’abbondanza di trote nel fiume Calore, sul quale il paese si affaccia.

 

Sabato14, nella grotta di Castelcivita (Sa), detta anche grotta di “Spartaco”, situata tra le pendici meridionali degli Alburni e il territorio cilentano, si rappresenta la struggente storia d’amore di Orfeo che sfida la legge divina per riportare in vita la sua adorata Euridice. Nell’angolo più suggestivo del mondo, il mito, scritto da Seneca, Ovidio e Virglio,   rivive per la  sapiente regia di Domenico M.Corrado, che ne ha pure ideato lo spettacolo. Obbligatoria è la prenotazione.

A Castel San Lorenzo (Sa) nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la sedicesima edizione della “Festa dei 7 vini”, una ricorrenza che fa di Castel San Lorenzo, la Città del vino. Durante il mese di agosto, infatti, è possibile degustare piatti tipici locali della tradizione castellese, bevendo l’ottimo vino cilentano. 

 

A Valva, presso le cantine del Marchese, si è appena conclusa la 14° edizione della sagra della “Taratella”, la tradizionale e gustosa pasta della cucina valvese, condita con l’ottimo sugo al ragù,  spalmata di cacio ricotta. La  manifestazione, creata dalla Pro loco “d’Ayala-Valva”, presieduta dal Cav. re Giacomo Forlenza, ha lo scopo di promuovere la conoscenza del territorio presso un vasto pubblico. Valva,  ha infatti  un’attrattiva turistica particolare nella villa dei cavalieri di Malta, sconosciuta, per lo più, ai circuiti turistici  di massa. Il paese prende il nome dalla nobile famiglia dei conti Valva che unì il suo casato a  quello dei d’Ayala, nobili  di Spagna. La stirpe dei Valva, nel ‘600, con il conte Ottavio, fece parte del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta e l’ultimo discendente Giuseppe Maria, ideò e iniziò la costruzione del Parco e della Villa, verso la fine del ‘700. Alla sua morte, essendo privo di eredi, tutti i beni passarono alla famiglia D’Ayala, legata ai Valva da vincoli nobiliari matrimoniali. Con la morte, nel 1959, dell’ultimo d’Ayala, la villa fu donata all’Ordine di Malta che ancora ne conserva il bene. La Villa ed il Parco, di assoluta bellezza, merita una visita, in estate, dal venerdì alla domenica con  prenotazione, anche se non si trovano le appetitose  “taratelle” al sugo, servite nel cortile delle cantine del marchese .

 

Maria Serritiello


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