Da Toulon a Saint Tropez sono una settantina di chilometri, percorrendo la strada che scorre lungo la costa su di una collina prima di scendere sul golfo di Sain Tropez. C’è il villaggio di Ramatuelle. Un suggestivo borgo Provenzale abitato da un paio di migliaia di persone ma posto ambito da molti vacanzieri in cerca di tranquillità, frescura, sapori, colori ed essenza provenzale. Intorno alla piazza centrale, si snoda il villaggio con un dedalo di vicoletti che girano intorno alla collina, alla piazza, al mercato provenzale, alla chiesa, all’Hotel de Ville (municipio), al campo per le bocce, alla boulangerie (le baguettes, tipico pane francese, si sfornano quattro cinque volte nel corso della giornata) ed ovviamente all’ufficio del turismo per assistenza agli ospiti. Intorno alla collina, le terre sono quasi tutte coltivate a vigneto. Vigne basse curate da grandi case vinicole (Domaine) danno degli ottimi vini, ma non mancano bellissime spiagge, di sabbia e di rocce, la famosa Pampelonne, frequentatissima dai vip che soggiornano a Saint Tropez o che scendono dagli yacht, per la tintarella su una bianca finissima sabbia. Altissime le sistemazioni a Ramatuelle, qui ci sono a anche campeggi con mobil home che mancano a Saint Tropez. Da qui per raggiungere la famosa località basta percorrere una decina di chilometri. Pensando alla Costa Azzurra, la prima cosa che viene in mente è Saint Tropez e poi subito dopo a Brigitte Bardot che in questo luogo si è ritirata ormai da decenni. Ma questa icona della bellezza, che qui nel 1955 girò il film “Et Dieu crea la famme” diventando celebre, non è l’unico richiamo della località. Saint Tropez durante il periodo estivo diventa la passerella di tutti i vip internazionali (dal mondo della moda a quello dell’alta finanza, dalle star del cinema ai timonieri del mondo industriale), passeggiando sul vecchio porto lastricato di pietre, dove sono ancorate le più belle barche che sono in navigazione, aggiornate ovviamente alle ultime novità (anzi in vari campi qui si anticipano le mode che poi prenderanno piede in altre località) presenziate da camerieri in livrea e guardie del corpo, ci si rende conto che i problemi quotidiani che assillano la gran parte delle persone, qui non sono di casa, raramente qualche VIP si sottrae a questa passerella di lusso. Ma St. Trop - come viene chiamata comunemente - è anche un bellissimo e affascinante borgo che ha conservato in parte le sue origini di villaggio di pescatori, con la sua piazza centrale, Places du Lices, dove un paio di volte alla settimana si tiene un mercatino provenzale e dove è possibile anche incontrare qualche star che fa passerella giocando a boule (bocce) con i locali. Il nome gli deriva dal santo pisano San Torpe che sotto il regno di Nerone venne decapitato, la leggenda vuole che il corpo del martire sia stato messo su una barca insieme ad un cane e ad un gallo in balia delle correnti. La barca con il corpo arrivò sulla spiaggia della futura Saint Tropez diventando subito oggetto di devozione. Il Musee dell’Annonciade possiede opere di famosi pittori del ‘900, ma nel corso della stagione estiva sono tante le esposizioni in vari siti cittadini di artisti famosi, di altri posti da vedere a St. Trop ce ne sono ancora, ma lascio al vostro gusto ed alla vostre tasche scoprirle passeggiando tra le sue viuzze, se tutto questo scintillio vi rimane l’amaro in bocca, consolatevi con una deliziosa fettina di Tarte Tropezienne che qui è nata, anche se la troverete in tutte la pasticcerie della Costa Azzurra, qui ha l’effetto di gratificarvi perlomeno il palato.
Angelo Di Ruocco