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Cenando sotto un cielo diverso: il cibo genuino fa bene… in tutti i sensi!

Street food di solidarietà il 3 dicembre a Pompei con oltre 70 chef

Lapilli banner cenando sotto un cielo diversoIl cibo, nella sua declinazione più genuina, ovvero lo street food,  a sostegno del sociale. E’ questo il concetto che anima l’edizione invernale di “Cenando sotto un cielo diverso (on the road)”, un evento “senza fissa dimora” (in quanto viene organizzato in location sempre diverse) che è ripetuto più volte durante l’arco dell’anno. Domenica 3 dicembre, alle ore 19:30, il ristorante Tiberius (ubicato in via Villa dei Misteri, 7 - Pompei) ospiterà la settima edizione della kermesse gastronomica organizzata dall'associazione “Tra cielo e mare”, che dal 2013 promuove iniziative sociali per raccogliere fondi a favore dei soggetti più deboli, con disagi psichici, e di persone “normali” che hanno bisogno di un sostegno per superare la paura di affrontare le situazioni di disagio in cui versano familiari ed amici. 

Questo evento socio-enogastronomico è nato da un’idea di Alfonsina Longobardi - psicologa, sommelier, ed esperta di food and beverage – la quale ha messo su un progetto che unisce il mondo del food a quello del sociale (mondi che corrispondono, rispettivamente, a una sua grande passione e al suo lavoro). Nella prima edizione sono state registrate oltre 500 presenze; il numero di persone partecipanti è poi lievitato nelle edizioni successive, fino a raggiungere l’importante risultato di 1500 ingressi incassato al termine della scorsa edizione.

Tra gli obiettivi della kermesse: la valorizzazione del patrimonio enogastronomico campano (viene ripetuta più volte durante l’anno proprio per sottoporre all’attenzione dei partecipanti tutti i frutti che la nostra prolifera terra produce nel corso delle quattro stagioni) e delle figure professionali abili a manipolarlo (chef, pizzaioli, panificatori, pasticcieri, produttori); la divulgazione degli attrattori turistici della Regione (motivo per cui l’evento si svolge in luoghi sempre diversi: l’edizione estiva di “Cenando sotto un Cielo diverso” viene solitamente organizzata presso il panoramicissimo Castello Medioevale di Lettere, l’attuale edizione invernale si svolgerà nella splendida Pompei); l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati o per problemi di natura medica o per problemi legati alla loro collocazione sociale (le associazioni di volontariato “I Disabili di Gragnano”, “L’Aliante”, “Abili alla Vita” e “Amaranta” sono solo alcune delle entità supportate da quest’iniziativa).

Oltre settanta gli chef – provenienti da tutta la Campania - che comporranno la brigata della prossima edizione di “Cenando sotto un cielo diverso”: giovani e talentuose promesse della cucina, chef stellati, pizzaioli, pasticceri, maestri panificatori. Tre i testimonial della serata, ovvero gli stellati Giovanni De VivoMichele De Leo e Danilo Di Vuolo. Gli introiti dell’evento saranno utilizzati per l’acquisto di giochi per i bambini del reparto nefrologico dell’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli; i cadeaux saranno consegnati ai piccoli pazienti nel corso della settimana successiva all’evento dall’attore, regista, autore e sceneggiatore Francesco Albanese, che sarà anche ospite della serata, e dagli chef stellati. 

L’evento è patrocinato da: Comune di Lettere, Slow Food (condotta del Vesuvio e condotta dell’Agro Nocerino – Sarnese). 

Hashtag ufficiale: #cenandosottouncielodiverso, #cenandosottouncielodiversontheroad

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Il ritorno di Camorriste

LAPILLI Camorriste scena primo episodioRiparte anche quest’anno da un’anteprima all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli la docu-serie “Camorriste”, prodotta da A+E Networks Italia e reduce da un grande successo di pubblico per la prima serie trasmessa sul canale Sky Crime+Investigation. L’iniziativa promossa dal Centro di Ricerca RES Incorrupta della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, l’unica nel Mezzogiorno con un corso di laurea magistrale in giurisprudenza a numero programmato, si svolgerà giovedì 16 novembre alle 15.30 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Dopo la proiezione del primo episodio della seconda stagione di “Camorriste” si svolgerà una tavola rotonda dedicata a “Il ruolo delle donne all’interno delle organizzazioni criminali mafiose” che sarà aperta dal coordinatore scientifico del Centro di Ricerca RES Incorrupta, Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie al Suor Orsola, dal general manager di A+E Networks Italy, Sherin Salvetti e dall’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente. Alla discussione prenderanno parte, tra gli altri, Paolo Colangeli, regista e autore della serie, Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola, Marco Visalberghi, presidente della casa di produzione Doclab, Pietro Ioia, in rappresentanza dell’Associazione ex-detenuti Napoli, lo scrittore Fabrizio Capecelatro e i giornalisti Mary Liguori e Arnaldo Capezzuto,

 

Presentazione della serie “Camorriste”

In onda a partire da venerdì 17 novembre alle 22.55 su Crime+Investigation (canale Sky 118), Camorriste dà la parola ad alcune donne che sono state figure di spicco della camorra. Ora queste donne vivono in luoghi segreti coperte da una falsa identità e sotto la protezione delle forze dell’ordine. Hanno deciso di raccontare per la prima volta e senza reticenze alle telecamere di una televisione il proprio passato. Per diversi anni hanno trascorso una vita fuorilegge, che ha permesso loro di gestire le leve del potere e diventare delle vere e proprie lady camorra. Si sono poi ribellate e hanno iniziato a collaborare con la giustizia, rivelando i segreti, le regole e le dinamiche della camorra.

Nei sei episodi della seconda serie ascolteremo la voce di Patrizia Franzese che, dopo una vita di violenze e soprusi subiti, si innamora di Aniello, capo di un clan che controlla le attività criminali di Pomigliano D’Arco, diventandone braccio destro e killer. Scopriremo come la storia di Rosa Amato si intrecci con quella dei Casalesi: il padre di Rosa, Carlo, inizia a far concorrenza ai Casalesi per vendicarsi dell’uccisione del figlio, entrando nel racket delle slot machine. Viene aiutato dalla figlia, che in poco tempo diventa una temutissima camorrista. Seguiremo la vita criminale di Anna e Luisa, cognate, alleate e poi nemiche. Anna è una delle tante sfollate del terremoto dell’Irpinia. Per poter sopravvivere si dedica allo spaccio, attirando l’ostilità del clan di Cutolo. Anna non demorde e insieme al fratello, alla sorella e alla cognata dà vita ad una guerra per la conquista del territorio. Poi i destini di Anna e Luisa si divideranno. Conosceremo Giulia: uccide il marito tossicomane e spacciatore e chiede protezione al Clan Giuliano, ottenendo anche la gestione di una piazza di spaccio di stupefacenti. Altra storia quella di Laura, figlia di onesti agricoltori, sposa Antonio, un marito con una doppia vita: all’insaputa della moglie, collabora con i clan della zona, ma finisce nei guai e abbandona la famiglia. Laura incomincia a spacciare cocaina tra la borghesia benestante di Mondragone. Dopo alcuni anni Antonio torna dalla moglie e i due formano un’agguerrita coppia criminale, suscitando l’odio dei clan rivali. La sesta storia della seconda serie racconta di Enrica che si sposa con uno degli affiliati del clan Birra, che opera ad Ercolano: non si accontenta dello spaccio di stupefacenti, ma vuole di più e scala il vertice del clan, ne diventa manager per poi scontrarsi con la famiglia rivale degli Ascione.

Oltre alla testimonianza delle ex camorriste, ogni episodio propone interviste a magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine e giornalisti che hanno seguito da vicino il caso, presenta immagini d’archivio e fa ricorso a ricostruzioni con attori, sottolineando gli sforzi compiuti e i successi ottenuti dallo Stato per contrastare la criminalità organizzata campana.

Girata tra la gente e nei quartieri di Napoli e nei paesi della provincia che sono stati teatro delle vicende raccontate, Camorriste è co-prodotta da A+E Networks Italy, DocLab e Mediamediterranea con la partecipazione di Autentic Germania. La regia è firmata da Paolo Colangeli. Il produttore è Marco Visalberghi. Camorriste è stata realizzata grazie alla collaborazione e al supporto della Film Commission Regione Campania e del MIBACT.

 

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