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Il Direttore del MANN al Liceo “G. De Chirico”

de Chirico images 250Paolo Giulierini, etruscologo di fama internazionale e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei più antichi e prestigiosi del mondo, incontra, giovedì 16, alle ore 10:00, gli alunni del Liceo dell’Arte e della Comunicazione “Giorgio de Chirico”.  Il tema affrontato sarà quello della nuova funzionalità del museo nel rinnovato sistema culturale. Funzionalità che proprio Giulierini, con il suo operato, ha ampiamente mostrato con una serie di iniziative ed eventi che hanno fatto registrare, per il museo napoletano, un trend in continua ascesa nei record di presenze, presentandolo non più e non solo  come accumulo di memorie e reperti, ma come luogo di dialogo col territorio e con il proprio tempo, per una volta sintesi di diacronia e sincronia. Il museo, quindi, non inteso come custodia delle ceneri ma come trasmissione del fuoco. Il fuoco della conoscenza, della cultura, dell’arte.

  Con il direttore del MANN ci sarà anche il presidente dell’ANA (Associazione Nazionale Archeologi), l’archeologo subacqueo Salvatore Agizza, una delle anime, di certo la più operativa, della mostra “Thalassa – Meraviglie sommerse del Mediterraneo. Saranno proiettati video e foto delle nove sezioni nelle quali si articola la mostra, visitabile fino al 9 marzo, ospitata nel salone della Meridiana.

 Nove ambiti con un unico motivo in comune: il concetto di mare come ponte e non come separazione, come occasione e non preclusione. In sintesi a legittimare la verità dei nomi, il giustinianeo “nomina sunt consequentia rerum”: Mediterraneo, “in mezzo alle terre”, dove il possessivo “nostrum” associato al sostantivo “mare” sta ad indicare sì nostro, ma nel senso di noi tutti, esseri umani.   E senza distinzioni.

  Sarà riproposta, nell’aula magna che ospita l’incontro, anche la mostra di fotografia subacquea “Alma Maris”.

  Una presenza, quella di Paolo Giulierini e di Salvatore Agizza, che conferma l’impegno e l’attività del liceo da tempo ormai presente sul territorio come polo culturale. Ma, che, soprattutto costituisce il legittimo riconoscimento allo sperimentalismo – in coerenza con l’esercizio del pensiero divergente proprio dell’indirizzo – che ha portato la scuola di Torre Annunziata ad intraprendere, senza “etichette ministeriali” innovativi percorsi quali la sezione di fotografia subacquea “I colori dell’acqua” e quella più recente di microfotografia “Stupor oculi”.

  Tutto nella consapevolezza che solo la pluralità dei linguaggi, la trasversalità dei livelli d’analisi, l’esercizio del pensiero creativo siano in grado di far convivere  passione, entusiasmo e  rigore. Valori fondanti di ogni progetto di autentica formazione.