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Avellino. Pierre Laprade e l’Intimismo francese

Pierre Laprade e l’Intimismo francese

Venerdì 30 dicembre 2022 alle ore 18.30

 

Locandina 250Il Circolo culturale “Francesco Solimena” e il Centro di Ricerca “Basilio Orga” organizzeranno il Seminario di Storia dell’arte: "Pierre Laprade e l’Intimismo francese” che si terrà venerdì 30 dicembre 2022 alle ore 18.30, presso il Circolo della Stampa di Avellino (palazzo della Prefettura), sito in Corso Vittorio Emanuele al civico 6.

L’evento sarà realizzato per celebrare il novantesimo anniversario della scomparsa di Pierre Laprade (1875-1932), che è stato certamente fra i protagonisti della Pittura intimista francese del Novecento.

Per partecipare all'evento sarà necessario indossare una mascherina.

La relazione sarà affidata al critico d'arte Professor Stefano Orga, che tratterà il tema “Il pittore intimista”.

Il Seminario di Storia dell’Arte sarà coordinato dalla Prof.ssa Ilenia D’Oria.

Saluteranno: Sac. Don Gerardo Capaldo (Pax Christi e presidente del Circolo culturale “F. Solimena”), Dott. Gianluca Amatucci (conduttore), Dott. Sabino Morano (scrittore e saggista), Dott. Giuseppe D’Amore (neurologo), Prof. Pellegrino Caruso (scrittore e saggista), Maestro Francesco Roselli (pittore e ceramista).

In occasione del Seminario di Storia dell'Arte sarà presentata ed esposta un’opera di Pierre Laprade: Amour et Psyché (1925).

L’evento culturale sarà promosso dal Circolo culturale “Francesco Solimena e dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” con la collaborazione dell’Archeoclub Italia (di Avellino e dell’Irpinia), Associazione Culturale ACO ed In Arte Libertas.

Uno speciale ringraziamento va formulato alla famiglia che gentilmente ci ha prestato l’opera di Pierre Laprade (1875-1932) per questo evento culturale.

I prossimi incontri storico-artistico si terranno presso il Circolo della Stampa di Avellino:

Sabato 30 gennaio 2023 alle ore 18.30 dedicato alla pittura macchiaiola dal titolo “Il macchiaiolo Nino Costa”; con la presentazione dei lavori artistici: Paesaggio con cascatella del 1859 e Paesaggio fiorentino del 1862.

Sabato 25 marzo 2023 ore 18.30 dedicato al Settecento italiano dal titolo: “Luigi Vanvitelli disegnatore e pittore”; con la presentazione dell’opera Il Castello di Santa Marinella del 1743.

Per informazioni e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Pierre Laprade nacque il 25 luglio 1875 a Narbonne (Francia). La famiglia proveniva da un ambiente borghese e colto, figlio del pubblico ministero Raymond Coffinhal-Laprade.

Frequentò lo studio di Emilio Antonio Bourdelle (1861-1929) dal 1896, lo scultore lo incoraggiò verso l’attività artistica.

Così fu ammesso alla Scuola di belle arti di Parigi, ma non vi rimase, preferendo l’attività autonoma.

Nel 1900 il celebre gallerista parigino Ambroise Vollard (1866-1939) acquistò una sua opera, il primo lavoro che vendette il nostro pittore.

Nello stesso anno, all'Académie “Eugène Carrière”, Laprade incontrò Henri Matisse (1869-1954) e i membri del gruppo dei futuri Fauves, con i quali espose nel 1905 al Salons d'automne.

Il nostro pittore partecipò al Salon des Indépendants del 1901, sempre nello stesso anno fu invitato a realizzare una mostra personale presso celebre la galleria di rue Laffitte di Ambroise Vollard.

Lavorò con il ceramista André Metthey (1871-1920) e disegnò alcune litografie per illustrare Manon Lescaut che furono prodotte dal gallerista parigino Eugène Druet (1867-1916).

Nel 1906 viaggiò in Italia e in Olanda ed espose alcune sue opere in una mostra collettiva presso la galleria di Berthe Weill (1865-1951) a Parigi.

L’anno successivo espose alla galleria d’arte di Eugène Druet e partecipò al Quattordicesimo Salon organizzato dal circolo artistico Libre Esthétique di Bruxelles in Belgio.

Nel 1911 si sposò con Christiane de Gourcuff.

Nello stesso anno fu nominato membro della giuria del Salon d'Automne.

Nel 1912 raccomandò alla commissione d'accettazione del Salon d'Automne il pittore italiano Giorgio De Chirico (1888-1978).

L’anno seguente fu invitato ad esporre alcune sue opere negli Stati Uniti d’America alla celebre mostra The International Exhibition of Modern Art di New York e alla collettiva “Armory Show” presso l’Art Institute of Chicago.

Nel 1914 disegnò i costumi e le scenografie per l'opera di balletto Pigmalione per il Théâtre des Arts di Parigi, oggi Teatro Hebertot.

Durante la prima guerra mondiale, fu decorato con la Croix de Guerre, per la sua condotta di valore.

Nel 1923 fu tra i fondatori del Salon des Tuileries, qui espose le sue opere fino al 1930.

Dal 1923 e al 1932 eseguì una serie di tavole all’acquaforte per illustrare una collana letteraria di pregio, con opere di Paul Valéry, di Marcel Proust, di Jean de La Fontaine, di Paul Verlaine e di altri autori per il gallerista parigino Ambroise Vollard.

Dal 1925 dipinse la serie delle chiese e cattedrali.

Nel 1926 partecipò alla mostra di “Jeune peinture contemporaine” alla celebre Galleria d’arte Bernheim-Jeune e successivamente alla Galleria di Katia Granoff (1896-1989).

Morì a Fontenay-aux-Roses, nell’Île de France, il 23 dicembre 1932 e fu sepolto nel locale cimitero monumentale.