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Agenda

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Independent Film Show 15th Edition

unnamedINDEPENDENT FILM SHOW 15th edition, rassegna internazionale dedicata al cinema sperimentale indipendente, coordinata da Raffaella Morra, si svolge giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 giugno sul Belvedere del Museo Nitsch con la proiezione dei tre programmi di films 16mm e video e le quattro live expanded cinema performances.

PROGRAMMI e LIVE EXPANDED CINEMA

Giovedì 25 giugno ore 21:00

THE BLEEPING LIGHT: explorative sensorium in experimental film & video selezionato da Sally Golding

The Bleeping Light presenta una serie di films e video di artisti audiovisivi e sonori contemporanei che investigano nelle percezioni fenomenologiche e psicologiche spaccate, nello slittamento sinestetico e nelle tecnologie violate per produrre delle opere che risiedono in uno spazio tra la forma d’onda e il fotogramma.
Adatte alla presentazione su schermo singolo, molte di queste opere esistono in un ambiente che sfida i confini piatti dello schermo, e traggono origine e ispirazione dalla sound art e dalla performance. Da questa prospettiva scaturisce una circoscrizione dell’apparato meccanico e dell’intervento corporeo - una destabilizzazione per proiezione-fascio di luce-schermo-emulsione/pixel- fotogramma/linea di scansione - ed un’affermazione dei sistemi nervosi elettronici-chimici. Questo è cinema che parla direttamente alle sinapsi dello spettatore, e che cerca di riorganizzare questi ‘segnali stampati’ in energia-suono-luce-colore- forma.
Sono incluse le opere audiovisive di artisti sonori che esplorano il ruolo di un ‘orecchio vedente’, e le esplorazioni uditive di film-makers che attraverso l’atto della performance e dell’intervento ricavano uno spazio sonoro. Queste opere filmiche sperimentali individuano una ‘vitalità’ in stretto contatto con la sound art nella performance ed arrivano alla trance come stato di riflusso neurale.

Sally Golding

Giovedì 25 giugno ore 22:30

Live Expanded Cinema Set di Sally Golding

Sally Golding è un’artista multimediale che unisce la proiezione filmica e la composizione luminosa e sonora per creare delle performances di cinema espanso e delle installazioni partecipative. Il lavoro audiovisivo performativo di Golding si concentra sull’esperienza del pubblico, spingendo i confini della percezione visiva e uditiva attraverso la scomposizione del sistema filmico inflicker, forme d’onda e campi di colore; mentre le sue installazioni hanno imbrigliato la presenza del pubblico incorporando la loro immagine riflessa nelle proiezioni all’interno di spazi immersivi.
Le performances di Golding sono delle trasmissioni audiovisive sovramoltiplicate di luce, forma, colore e suono. Adoperando dei dispositivi violati come i motori della macchina per cucire e le luci stroboscopiche da laboratorio, Golding genera delle palpitanti distorsioni visive allucinogene, che sono anche prodotte come segnali sonici. Cacofoniche nella forma e nel contenuto, le performances trascendono il caos ed entrano in una zona ipnotica.

Venerdì 26 giugno ore 21.00

Visual Insights selezionato da Raffaella Morra

Visual Insights è pervaso da un’enfasi per la composizione filmica; una specifica predilezione per la ‘luce in movimento nel tempo’, realizzata attraverso molteplici possibilità tecniche (incidere e dipingere la pellicola filmica, o solarizzarla e trattarla chimicamente, o utilizzare la tricromia separativa nella stampa del film) evidenzia una particolare indagine dell’apparato filmico che incoraggia delle personali costruzioni visuali, recuperando un’innocenza percettiva non subordinata dalla razionalità. Una sequenza di differenti stimoli guida la visione in un movimento innovatore per variare l’ottica ed ampliare le nostre capacità di visualizzare il mondo.

Venerdì 26 giugno ore 21.00

Live Expanded Cinema
Zzurfreiheit di Lionel Palun, Julien Bibard, Jean-Philippe Saulou

Trio iconoclasta che ha origine dai fasci luminosi del proiettore 16mm e del video, Zzurfreiheit lavora per farvi viaggiare attraverso il tempo e lo spazio grazie alle virtù insospettate della retroazione sonora e luminosa. Sviluppando una poetica dell’istante e dell’immediatezza, questi tre intervenenti generano dei conflitti delle percezioni, con delle conseguenze contemplative severe per il vostro cervello. Il materiale visuale principale - punti, linee, paesaggi e piante - creato su pellicola 16mm da Julien Bibard, viene reinterpretato in feedback dalle elaborazioni audio e video digitali di Lionel Palun. I suoni della meccanica del proiettore 16mm servono nel frattempo da materie prime alle delicate ed impulsive manipolazioni sonore di Jean-Philippe Saulou. Alla fine, questo viaggio ipnotico ed autofago attraverso un paesaggio dalle coordinate spazio-tempo instabili, forse vi farà dimenticare, per coloro che ne dubitano ancora, che il cinema sta avvenendo solo su uno schermo.

Sabato 27 giugno ore 21.00

Live Expanded Cinema
Scoreline di Greg Pope

Scoreline è una performance filmica e sonora da solista.

Idea: Il proiettore filmico come strumento con il potenziale per la diffusione visiva e sonora, un’esplorazione dell’apparato cinematografico, ignorando le tradizionali strategie per creare un dinamico evento dal vivo.

Risultato: Texture e noise. Una coreografia della creazione attraverso la distruzione, tra le altre cose...

Sabato 27 giugno ore 22.00

Film doubled forever changes selezionato da Greg Pope

I proiettori invadono l’auditorium per rivelare sei sorprendenti opere in doppio schermo - due classici fondamentali e quattro dalla nuova onda analogica Britannica... L’interazione, la giustapposizione, la sincronizzazione e la ripetizione guidano questi films. L’azione qui non sta solo accadendo sulla pellicola filmica - appartiene anche al momento della proiezione.

Greg Pope

Sabato 27 giugno ore 23.00

Live Expanded Cinema
SKELETON di Greg Pope e SULT (Jacob Felix Heule, Guro Skumsnes Moe, Håvard Skaset)

SKELETON è una performance audio del trio SULT e una performance filmica di Greg Pope.

Un ambiente buio - la nostra grotta del cinema - il nostro rifugio e religione. I fantasmi ballando nella fiamma, le immagini sono spaccature in gesso e legno. Le onde sonore e luminose vibrano e rifrangono. Lo scheletro è animato; un gioco di ombre, strumenti acustici ed amplificati, suoni sintetizzati e lanterna magica. Un’indagine in quattro movimenti.

INDEPENDENT FILM SHOW 15th Edition
da giovedì 25 giugno a sabato 27 giugno 2015 dalle ore 21:00
Belvedere Museo Nitsch (vico Lungo Pontecorvo 29/d)

Info
Museo Nitsch
Vico lungo Pontecorvo 29/d - 80135 Napoli
Tel. + 39 081 5641655 / Fax. +39 081 5641494
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Al Duel Village l’opera prima del serbo Ršumovic ‘Figlio di Nessuno’ premiato alla Settimana della Critica

Martedi 23 alle 20.45 e mercoledì 24 giugno alle 18.00 in via Borsellino a Caserta

LAPILLI Figlio di nessuno locandinaSarà il film ‘Figlio di Nessuno’ - No One's Child, opera prima di Vuk Ršumovic, a chiudere ufficialmente la stagione del Cineforum di Duel Village e Caserta Film Lab. L’appuntamento è per martedì 23 alle ore 20.45 e mercoledì 24 giugno alle ore 18 in via Borsellino. Premiato come miglior film alla Settimana internazionale della Critica di Venezia, ‘Figlio di Nessuno’ è un film fantastico che racconta la storia vera di un ragazzo selvaggio, un bambino cresciuto in mezzo ai lupi nella Bosnia degli anni Ottanta. A metà strada tra Spielberg e Truffaut, il primo lungometraggio del serbo Vuk Ršumovic si fa notare per la sua capacità di intrecciare la vicenda del piccolo protagonista con la storia contemporanea, quella che narra della disintegrazione della Jugoslavia, delle guerre, della divisione e della ferocia etnica. Elementi dei quali Haris, questo il nome che gli adulti attribuiranno al bambino selvaggio, non ha ovviamente alcuna consapevolezza. Un’assurda odissea che coincide con l’assurdità del conflitto nell’ex Jugoslavia la cui devastazione identitaria rispecchia e amplifica quella del ‘ragazzo primitivo’. Un debutto cinematografico di grande maturità e purezza etica ed estetica, un racconto in tre atti che utilizza la luce e l'ombra come potenti strumenti narrativi.

LA TRAMA
Nella primavera del 1988, fra le montagne della Bosnia, viene ritrovato un bambino cresciuto fra i lupi. Gli viene dato il nome di Haris e viene inviato in Serbia, all’orfanotrofio di Belgrado, dove è affidato alle cure di Ilke. Qui diventa amico inseparabile del piccolo Zika e, col tempo, impara a pronunciare le sue prime parole. Ma nel 1992, nel pieno della guerra, le autorità locali lo costringono a tornare in Bosnia, dove viene armato di fucile e spedito al fronte. E una notte, per la prima volta nella sua vita, il ragazzo prende una decisione tutta sua.

IL TRAILER
https://www.youtube.com/watch?v=Wr-Uq4n0_zg