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29° Congresso nazionale della FIC

  • Published in Attualità

Dopo la valorizzazione delle tipicità si passa al congresso 

LAPILLI intervento dellOn. Alfonso Longobardi IMG 0193Si è appena chiuso il primo step delle manifestazioni che l’Unione Regionale Cuochi Campani e la Federazione Italiana Cuochi hanno realizzato nella prima parte e continueranno a realizzare con il congresso nazionale della Fic, nel capoluogo campano. La kermesse iniziata lunedì 13, nella Basilica di San Domenico Maggiore in Napoli, con la celebrazione della Santa Messa in onore del Santo patrono dei cuochi San Francesco Caracciolo, da parte del cardinale Crescenzio Sepe, ha visto la partecipazione di 27 chef stellati, decine e decine di altri grandi interpreti della enogastronomia italiana; delegazioni dalla Francia, dal Brasile, dai Paesi Bassi e dal Belgio e rappresentanti di aziende del comparto alimentare non solo Campano, ma di tutta Italia, che hanno sponsorizzato l’evento. Alla celebrazione eucaristica ha fatto seguito la presentazione, attraverso una conferenza stampa tenuta al Maschio Angioino, della tre giorni organizzatia dall’Unione Regionale Cuochi Campania. Alla conferenza, oltre ai presenti in basilica per la Santa Messa, si sono aggiunti numerosi alunni dei vari istituti alberghieri della Campania che hanno affollato all’inverosimile gli ampi spazi della struttura ospitante questo programmato momento dove hanno preso la parola il Presidente Federazione Italiana Cuochi Rocco Cristiano Pozzulo, il Presidente URCC Luigi Vitiello, il Vice Presidente FIC per il Sud Italia Pietro Roberto Montone, il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Napoletani Ludovico D’Urso, il Presidente della Commissione Comunale Agricoltura- Made in Naples, Francesco Vernetti ed il Vice Presidente della Commissione Bilancio e Finanza – Demanio e Patrimonio, Alfonso Longobardi. Quest’ultimo, ha ulteriormente confermato che si avvia ad essere varato dalla Regione Campania il progetto che riguarda l’apertura di uno sportello presso l’ente regionale, disponibile per i giovani cuochi che vorranno aprire una propria attività ristorativa. Affermazione già detta nella precedente conferenza di presentazione delle prime tre giornate organizzate dai cuochi per la loro festa dell’URCC, presieduta da Vitiello insieme a tutto il suo direttivo, dal 13 al 15, nello splendido LAPILLI IMG 0205complesso monumentale di San Domenico Maggiore, concesso dal Comune di Napoli, all’insegna di “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea” e “La cucina Campana eccellenza nel Mondo”. Subito dopo, nella stessa giornata di lunedì alle ore 14 è avvenuto il taglio del nastro in San Domenico Maggiore e si è sviluppato l’evento dando vita ad una tre giorni, con stand espositivi di prodotti enogastronomici e banchi d’assaggio di specialità realizzate dalle diverse sezioni campane di cuochi aderenti alla FIC. Nei tre giorni c’è stata una presenza quotidiana di un grandissimo numero di studenti dei vari alberghieri della nostra regione, si sono svolte numerose conferenze, corsi di aggiornamento e alta formazione ed inoltre, cooking show tenuti dal team Urcc cucina calda e fredda con Giuseppe Spina, Ciro De Marino, Salvatore Spuzzo, Simone De Stefano, Giovanni Ripa, Giuseppe Saraceno, Domenico De Vivo e Raimondo Di Cristo. Una tre giorni che ha dimostrato, con la folta presenza registrata che gremiva ogni spazio dei maestosi saloni del San Domenico Maggiore, l’interesse per il lavoro svolto da queste associazioni della Fic, da parte dei tanti IPSEOA campani e dei loro studenti che hanno attentamente assistito agli appuntamenti culturali con i maestri Stefano Pepe, Giuseppe Giuliano per la pasticceria, Giuseppe Casale del dipartimento istituzionale, Francesco Gotti della Nazionale Italiana Cuochi, Debora Fantini della NIC, gli chef stellati Giovanni De Vivo, Paolo Barrale e del pluriolimpionico Domenico Lucignano. Un vero successo, sino a questo punto, del Congresso nazionale Fic e dell’Urcc, per la manifestazione patrocinata e sostenuta oltre che dalla Regione Campania e Comune di Napoli, anche dalle tantissime aziende sponsor. Concluso il primo step della manifestazione precongressuale o congressuale campana, che ha ottenuto un grande eco di informazione da parte dei mass media, grazie anche all’ottimo ufficio stampa tenuto dalla giornalista Nadia Pedicino, e che ha visto tante presenze esterne alla nostra regione, restiamo in attesa di seguire con altrettanto interesse il 29° Congresso Nazionale della FIC che si terrà a Napoli il 19/20/21 novembre presso Gustus – Expo dei sapori mediterranei, alla Mostra d’Oltremare, augurando gran successo, sia per la Fic come anche per questo Salone Professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della Tecnologia giunto alla sua quarta edizione. Gustus, ideato da Progecta, si è affermato ormai come un appuntamento annuale di grande importanza per il settore enogastronomico per il centro sud ed tanto da ottenere il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Campania, del Comune e Camera di Commercio di Napoli, delle Regioni Basilicata e Calabria, dell’Unione Alimentari ed in campo internazionale il partenariato dell’ICE. Numerosi sono i dibattiti in programma per un confronto sull’enogastronomia nazionale ed internazionale, quasi una grande sfida al mondo che parte da uno dei territori più ricchi di eccellenze che la nostra bella Italia possiede. Per la prima volta giungeranno a Napoli oltre 100 cuochi iscritti alla Fic, e numerose delegazioni straniere, per partecipare al biennale congresso di categoria, che rappresenta momento di incontro e confronto con altri soggetti della filiera alimentare e ristorativa per meglio sviluppare, con una unione di forze il settore enogastronomico, al fine di offrire il meglio dell’accoglienza in tutti i settori dell’ospitalità. I cuochi a Napoli si confronteranno sulla gastronomia nazionale ed internazionale e parteciperanno al dibattito congressuale dal titolo provocatorio “Cuoco ci 6, esserci-esprimersi-aver voce e orientare” esprimendosi sulle almeno 6 attitudini indispensabili all’esercizio della professione: Consapevolezza, Creatività, Competenza, Condivisione, Curiosità e Cuore. Altro tema importante sarà quello di “Esprimersi, aver voce ed orientare” attraverso il quale ci si interrogherà sulle trasformazioni ed il valore socio/economico di una figura che è ormai strategica nelle produzioni alimentari che intende guardare al cuoco, anche come veicolo di particolari valori culturali, in grado di orientare attraverso la cucina scelte al consumo, abitudini, tendenze e stili alimentari. Nella tre giorni alla Mostra d’Oltremare la Fic ha organizzato degustazioni tematiche, “wine tour” alla scoperta delle grandi denominazioni campane, incontri con aziende e produttori dell’eccellenza del settore Horeca per tracciare una mappa dell’agroalimentare nazionale e regionale, unitamente a workshop, seminari e incontri monotematici sul futuro del settore. All’uopo sono state invitate a essere presenti e partecipare nel modo più attivo possibile, ciascuno per le proprie competenze, le associazioni dei pizzaioli, dell’Ais, l’Amira ed altre che vorranno dare un loro fattivo contributo lavorativo, di esperienze e di progetti. Dalle ore 10.00 alle 19.00, ogni 20 minuti si avvicenderanno sul palco centrale, cooking show dei migliori professionisti italiani ed internazionali, master class di chef stellati, esibizioni della Nazionale Italiana Cuochi della FIC, il tutto alla presenza di opinion leader, giornalisti di settore ed istituzioni. Nell’ultima giornata, poi, ci si dedicherà al tema della formazione delle nuove generazioni attraverso “l’Agorà dei cuochi”. Come per ogni grande manifestazione è prevista, una cena di gala che si svolgerà lunedì 20, dalle ore 20:00, nella splendida location di “Villa Regina” in via Piave a Grottaminarda che insieme all’atra “Villa Belvedere” rappresentano luoghi di eccellenza dell’ospitalità e del gusto curati direttamente dal presidente dell’URCC Luigi Vitiello e da Pietro R. Montone. Sarà questa l’occasione per scoprire altre realtà dell’interland di Napoli e della Verde Irpinia che danno alla Campania quel tocco in più per essere definita Campania Felix.

Giuseppe De Girolamo