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L’Amira da Ischia ancor più forte, unita e coesa

  • Published in Attualità

L’internazionale campano chiuso con uno strepitoso successo

iLAPILLI soci AMIRA Ischia e Procida IMG 0702E’ terminato a Ischia il 62° Congresso Internazionale dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi, che ha dimostrato quanta grande sia l’unione degli iscritti al sodalizio e quanto ancor più grande sia il loro impegno per portare un valido contributo all’Accoglienza del turismo sia nazionale che estero, con la loro operosità che esprimono quotidianamente su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero avendo sezioni come Montecarlo e Lugano che ne fanno parte come AMIRA. Accolti, per quattro giorni dalla famiglia Impagliazzo, nel loro meraviglioso hotel Sorriso Resort Thermae, situato a picco sull’incantevole Baia di Citara ed i Giardini Poseidon a Forio, gli oltre 150 congressisti, molti giunti anche con familiari o amici, hanno potuto godere nei momenti di pausa dai lavori in programma, di tante attività benefiche con il relax che la Spa della struttura mette a disposizione, come anche dell’ottimo servizio di sala, tanto da fare meritare, per il tutto, la premiazione del direttore della struttura Pasquale Capuano, con la Lampada d’argento simbolo dell’Amira consegnatagli dal presidente Beltrami. Altra attrazione, sono state anche, le tante escursioni che il fiduciario della sezione Ischia & Procida Salvatore Trapanese, ha mirabilmente e sapientemente saputo programmare per un evento da lui creato e curato nei minimi particolari con il grande impegno, lavoro attivissimo e disponibilità dei suoi soci come Giovan Giuseppe Trani ed altri, che hanno collaborato prima, dopo e sempre in maniera egregia. Un gran bel lavoro, apprezzato da tutti i soci intervenuti all’evento, che partendo per tornare alle loro sedi hanno espresso parole di elogio per Trapanese, per la Campania, per Napoli e per il direttivo nazionale dell’Amira che, dal novembre 1016, vanta come presidente nazionale Valerio Beltrami, il quale si è avvalso della collaborazione di un direttivo che ha già portato i suoi frutti dando una maggiore visibilità, operatività ed immagine a questa che è l’unica associazione riconosciuta giuridicamente con D.P.C.M. del 7-07 1994 G.Uff. 1/10-94. Tema del Congresso è stato: “Mare e Borghi, boom turistico del 2017. L’Accoglienza e la formazione come valore aggiunto di un’azienda”. Iniziati con una tavola rotonda, aperta dai saluti di Beltrami ai suoi iscritti e l’auspicio che le giornate ischitane potessero aprire orizzonti sempre più importanti ed ambiziosi per l’Amira, che unitamente ad altre associazioni dell’Accoglienza rappresentano la spinta alla crescita del turismo in Italia, cosa che da una delle maggiori risorse economiche e di lavoro al nostro Paese, si è poi passati ai tradizionali lavori interni che i congressi prevedono. Continuando poi, con dibattiti e convegni su varie tematiche di notevole interesse, come l’approfondimento sui maîtres che devono essere impiegati su navi o mega yacht, attraverso una appropriata formazione, o ancora sulla necessità di migliorare la cultura dei maîtres sul problema della celiachia. All’uopo sono intervenuti presentati dal Gran Maestro della Ristorazione Giovannangelo Pappagallo, i sindaci di Ischia Vincenzo Ferrandino e di Procida Raimondo Ambrosino, il vice presidente dell’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici ASSONAT Eugenio Michelino, il dirigente vicario dell’IPS “V. Telese” di Ischia Mario Sironi, il dirigente scolastico dell’I.S.ITN “F. Caracciolo” di Procida Maria Salette Longobardo e il giornalista enogastronomo Lucio Umberto Amore. Per l’Amira, oltre al presidente, hanno preso la parola il vice presidente vicario Giacomo Rubini, il consigliere dell’ordine dei Gran Maestri della ristorazione Claudio Recchia ed il past president Raffaello Speri. Una lectio magistralis, che ha coinvolto tutti sulle problematiche della celiachia, è stata tenuta nella prima giornata dalla biologa- nutrizionista Giulia Corrado referente del progetto ”Alimentazione fuori casa”, che presentata da Teresa D’Amato, presidente dell’Associazione Italiana Celiachia AIC, attraverso slides ha delucidato gli uditori su tema. Altri momenti salienti di questo congresso sono stati la gita a Procida con un pranzo dai prodotti tipici locali, una visita con pranzo offerto dall’Istituto Alberghiero di Ischia, la visita al Museo Isola di Graziella, la Santa Messa celebrata dal Vescovo della diocesi di Ischia Mons. Pietro Lagnese e l’annuncio che anche l’AMIRA ha il suo padre spirituale che risponde al nome di Don Beppe de Ruvo della diocesi di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi, ordinato sacerdote dal Servo di Dio Don Tonio Bello. Poi anche l’investitura dei nuovi Grandi Maestri della Ristorazione: Giovanni Brucoli, Sergio Ricci e Raffaele Longo, e dei Cavalieri di Santa Marta: Giuseppe Viva, Alberto Di Girolamo e Claudio Recchia. Notevole è stata anche la collaborazione offerta dalla sezione napoletana dell’AMIRA con il suo fiduciario e vice fiduciario, rispettivamente Giuseppe Fraia e Dario Duro, insieme a tutto il direttivo locale con il segretario Raffaele Cuccurullo e in primis Mario Golia, Vincenzo Minervino, Antonio Faracca, Egidio Fiorani, Gianfranco Martella e Salvatore Iorio, che hanno assicurato, dirigendo nelle operazioni  alcuni alunni degli istituti alberghieri, l’Accoglienza e l’assistenza logistica per l’imbarco, come grandi artefici di questo termine con la A maiuscola sanno offrire, agli ospiti che giungevano a Napoli. Anche nel preludio alla cena della prima serata, le oltre 200 persone tra congressisti, invitati e mass media dell’informazione,  presenti all’hotel Sorriso, hanno potuto apprezzare l’impegno che i soci napoletani dell’AMIRA hanno voluto donare ai “fratelli” amirini,  portando nel gran salone del Sorriso Resort ben 16 aziende campane che hanno deliziato con le loro tipiche, uniche ed inconfondibili specialità enogastronomiche i palati dei convenuti in una delle isole più belle del mondo dove anche il cibo è particolarmente delizioso e prelibato e diviene eccellentemente e inconfondibile per i suoi sapori unici dati dai particolari terreni, dalle condizioni microclimatiche e dall’impegno e fatica di veri artigiani del buono. Anche l’Associazione Italiana Barmen e Sostenitori AIBES è intervenuta a sostegno dell’AMIRA con i suoi soci della sezione Ischia, capitanati da Rocco di Costanzo, con la presenza anche dello storico Stanislao Del Deo, che prima della cena di gala hanno elaborato di continuo Cocktails classici ed innovativi ed in particolare il nuovo “62° Ischia Amira”. E sempre in virtù di una grande unione regionale che si vuole dare alle consorelle dell’Accoglienza nel corso della cena di gala è giunto con le sue esibizioni il campione di freestyle Luigi Sgaglione, socio dell’AIBES sezione Napoli- Campania diretta dal fiduciario Luigi Gargiulo. A completare la presenza campana, con un segno di grande amicizia verso gli ospiti congressisti, si è aggiunta la sezione AMIRA di Paestum che, fino allo scorso anno, ha avuto come fiduciario e vice presidente nazionale Diodato Buonora, facendo trovare in ogni stanza un piccolo suo ricordo, in una busta che comprendeva anche prodotti offerti da altre aziende, come la pasta “Antica Maccheroneria” delle Industrie Alimentari Sedica Srl di Rocca San Felice AV e di altre regioni, il sale rosso di Cervia e Birra Peroni. Hanno sostenuto la kermesse Amira: la  Medmar e Caremar  con i loro traghetti a biglietti scontatissimi per i congressisti, ed altre aziende che hanno offerto, anche abbondantemente, loro prodotti come “Dolce e Salato”, “Nonno Franchino” di Forio, “Pasticceria Buono di Ischia”, Caffè “Toraldo”, “Museo Isola di Graziella”, “Amaro Foglioli”, il Limoncello ”L’Oro di Procida”, “Ischia Pirica” con stupendi fuochi pirotecnici, vini di “Terredora di Paolo”, d’Ischia “D’Ambra”, “Pietratorcia”, “Cenatiempo”, “Perrazzo”, “Antonio Mazzella” e “Tommasone”. Il “Mojtello” (l'innovazione Italiana che interpreta la tradizione Cubana) a cura di Fabio Rinaldi, “Terra Viva del Vesuvio” (l’artigianale cultura del Piennolo rosso, del pomodorino giallo e noci tutti prodotti realizzati alle falde del Vesuvio) con il titolare Davide Valletta, Taralli Artigianali, Crostini e Tegame di Pane “Azienda CRISTINO” di Montecalvo Irpino (AV) rappresentati dal titolare Giuseppe Iorillo e da Francesco Perna, “Scanfisch” (stoccafisso e baccalà) da Somma Vesuviana, con i titolari Giorgio Fortino e sorella, “Terre Pompeiane” (liquori: limoncello, alloro, liquirizia, amaro del golfo), con Vincenzo Avitabile, Il “Nucillo ‘e Curti” di Sant' Anastasia, con Vincenzo D’Alessandro,  “I Borboni Srl” con il suo Asprinio spumantizzato, Feudi di San Gregorio con le sue bollicine "DUBL”, “Sapori di Napoli” che ha impressionantemente attratto tutti con le sue bontà varie di friggitoria, fritte de visu  e quindi gustate caldissime e con tanto sapore dai tanti che continuavano a tornare a prendere qualche pezzo facendo i complimenti allo chef Giuseppe Di Gaetano che continuava a friggere ed adoperarsi per loro e portando anche la presenza dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani APCI, in questo contesto a sostegno dell’AMIRA, i vini con il grande DOCG “Taurasi Anno Domini 1590” che lasciava tutti incantanti nella degustazione per la bontà che esprimeva, come anche quello di “Antica Hirpinia”, una enorme varietà e quantità di salumi solo suino,  dell’azienda “Marano” di Melito di Napoli, offerti da “Pascarella” che in Ho.Re.Ca. rappresenta esperienza, qualità e innovazione, gli squisitissimi e particolarissimi formaggi “Carmasciando - Gli Affinati”, la mozzarella di Bufala Campana del Caseificio “Iovine”, la “Pasta del Campo Reale” di Ariano Irpino col titolare Mario Caccese. A termine di una così grande manifestazione che ha visto vincente per la perfetta riuscita dell’evento, la sezioni AMIRA di Ischia & Procida, che ne è stata l’organizzatrice, il presidente Nazionale dell’AMIRA Valeri Beltrami ha dichiarato: ”Mi sembra doveroso ringraziare per prima cosa chi si è prodigato per farci stare bene e quindi il fiduciario Salvatore Trapanese e tutti i ragazzi che ha intorno, perché ci hanno accolti e soprattutto ci hanno coccolati. Coccolato è un pò il motto dei maîtres, perché il cliente è lo scopo del nostro lavoro e loro, anche se siamo colleghi, si sono comportati in questo modo. Coccolati in tutto facendoci conoscere le bellezze del paese e anche quelle culinarie. La soddisfazione per il congresso è tanta, perché è il mio primo congresso da presidente nazionale dell’AMIRA, tanta paura, tanta perplessità perché pensavo a chissà cosa vado incontro, mentre invece devo dire che tutte queste persone oggi mi hanno detto: finalmente si è ritornati ad un vero e bel congresso, e torniamo a casa con la soddisfazione e con il piacere, quindi per me è come aver vinto una lotteria perché è una grandissima soddisfazione. In breve tempo della mia presidenza abbiamo sviluppato l’unità delle sezioni, che in queste giornate ad Ischia, erano rappresentate tutte ed ognuna con un proprio banner, ma tutti identici nella forma e visione. E’ un primo segno dell’operare tutti insieme, anche con altre proposte giunte in congresso, come quella di creare un gagliardetto che dia al cliente che entra in un locale, sia da fuori che dentro, l’informazione di poter trovare un servizio curato da maîtres dell’Amira. Il mio obiettivo non è aumentare gli iscritti per avere più tesserati, ma avere tesserati specialmente giovani, quindi non per avere qualche tessera in più, ma per far crescere l’Amira e dare un futuro ai giovani con gli insegnamenti degli anziani, perché per me l’Italia attualmente ha una sola carta vincente che è il Turismo e se mancano i giovani questo non potrà svilupparsi. Noi ormai abbiamo dato e dobbiamo trasmettere ai giovani questa passione, questa umiltà e soprattutto dare la passione per questa professione che senza amore non si può fare”. Anche Trapanese soddisfatto e lusingato dal successo ottenuto ha dichiarato: “Indipendentemente da quello che è stato un successo con l’evidente presenza degli ospiti, noi abbiamo creato un programma basando tutto sul territorio, sull’anima di Ischia e Procida senza guardare a tempi e spazi che l’ospite poteva avere e forse abbiamo anche un po’ sopraffollato il numero degli eventi, ma il nostro desiderio era quello di far conoscere e raccontare la magia delle nostre isole, quello che è il nostro mare, quello che è l’incastro del servizio accoglienza nel comparto marittimo con la certezza che l’Amira e la Nautica saranno il futuro. Diciamo che dopo il 22 agosto, data storica per la tragicità vissuta dall’isola d’Ischia con il terremoto, è stato veramente importante creare questo evento sull’isola d’Ischia perché la nostra sezione dell’Amira è sempre più convinta che occorre ricostruire e ricominciare per far sì che l’isola ed il territorio riconquisti lo spazio che ha sempre avuto nel turismo il prima possibile, è la cosa più importante a cui tengono tutti. Occorre quindi lavorare sempre più per creare un’Amira che sia sempre più grande, e mi sia permesso dire che, come si racconta a volte a bambini, noi abbiamo voluto creare un messaggino che messo in una bottiglietta, possa dai nostri mari giungere a tanti ed a tutti affinchè migliorino tante cose e per quel che ci interessa che l’Amira abbia sempre più successi”.

Giuseppe De Girolamo