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  • Categoria: Attualità
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A Napoli il convegno: "E’possibile una scuola diversa?" promosso dall’associazione nazionale DISAL

1È possibile una scuola diversa? E’ stato questo il titolo del Convegno tenutosi al Palazzo Reale di Napoli promosso e coordinato dall’associazione nazionale DISAL, rappresentativa su tutto il territorio della Dirigenza scuole autonome.

Con il patrocinio morale dell’USR Campania e la presenza del Direttore Generale dell’USR Campania dott.ssa Luisa Franzese, si sono svolti i lavori con la presentazione e l’approfondimento di una ricerca sperimentale effettuata sul campo, condotta in collaborazione con la fondazione per la scuola S. Paolo, direttamente in scuole del territorio, dal 2013 al 2018, prendendo in considerazione istituti comprensivi di due Regioni, Liguria e Piemonte, eterogenee come dislocazione e tale da rappresentare un campione nazionale.

Le relazioni degli studiosi sono state introdotte dal Presidente nazionale della Disal, Ezio Delfino e dalla presidente della Campania Dirigente scolastica Chiara Priore che ha organizzato a Napoli il prestigioso intervento formativo.

Giorgio Chiasso, professore emerito di Storia della Pedagogia e Claudia Mondrile, vice direttrice della Fondazione per la scuola hanno illustrato gli interessanti dati in prospettiva statistica ed analitica. L’ispettrice USR Mena Zamboli ha coordinato la sintesi degli interventi proponendo un confronto diretto con i dati delle rilevazioni Invalsi.

I contenuti dell’indagine sono stati resi pubblici per contribuire al miglioramento delle scuole statali e paritarie nell’ottica della qualità scolastica.

La revisione ed il miglioramento dell’organizzazione interna alle scuole, la diffusione di metodologie didattiche innovative meno tradizionali(classi aperte,cooperative learning ecc.)insieme ad una maggiore familiarità con le pratiche di valutazione sono i percorsi che qualificano l’azione delle scuole. Per quanto riguarda quelle in esame, alle stesse, sono state affiancate tutor esperti per il supporto ed attivati specifici progetti nel periodo dell’indagine.

Alla fine dell’indagine ben 19 scuole sulle 36 considerate hanno scelto di continuare l’esperienza e solo 2 sono risultate refrattarie per diversi motivi al percorso.

In particolare, come è stato rilevato la collaborazione professionale è un fattore di miglioramento qualitativo del con testo insieme con la socializzazione delle buone pratiche scolastiche.

“La curiosità dei ragazzi va sempre stimolata, ha detto il Direttore generale nel suo intervento, essa è fondamentale per2 contrastare il vero problema del nostro territorio, la povertà educativa e prevenire l’abbandono.

Nelle nostre scuole si hanno risultati di eccellenza, nonostante alcuni dati Invalsi, che,in ogni caso, non possono essere esaustivi della conoscenza dei livelli di qualità della nostra scuola, perché, all’Invalsi vanno aggiunti alcuni dati di contesto, necessari a comprendere il quadro generale.

All’approfondimento autorevole del Direttore Generale, Luisa Franzese, sono seguite le considerazioni e conclusioni della dott.ssa Mena Zamboli, che ha confermato le indicazioni con lo studio statistico dei risultati Invalsi ,precisando che, oltre ai dati numerici ed ai grafici, è importante utilizzare le prove nelle scuole per generare processi riflessivi e soprattutto per offrire a tutti gli alunni sempre le opportunità educative necessarie.

Le diverse tematiche sono state stimolanti per il dibattito che ne è seguito e la volontà della Disal Campania di offrire altre importanti occasioni di formazione per i Dirigenti con i laboratori regionali e nazionale, costruendo una comunità di vero confronto professionale.

Con tutti gli strumenti del miglioramento indicati nella ricerca , che è stata compendiata nel libro omonimo al quale hanno contribuito studiosi di diversa formazione, sociologi, economisti, psicologi e pedagogisti ,per cercare di approfondire una questione di fondamentale importanza per il nostro sistema formativo, che produce studenti di eccellenza in tutti i campi. Considerando che dal suo miglioramento e dalle risposte della qualità scolastica dipende il futuro del nostro Paese.

Angela Cuccaro