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Ingresso di don Salvatore Scaglione alla Parrocchia-Santuario “S. M. delle Grazie e San Gennaro” in Trecase

Foto Vescovo 250Domenica 12 luglio 2020, nella Parrocchia-Santuario “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” in Trecase, con l’osservanza delle norme anti-covid, si è tenuta la concelebrazione eucaristica con don Aniello Gargiulo, il diacono Francesco Ranieri, don Salvatore Scaglione, mons. Raffaele Galdiero, decano del XII Decanato, mons. Ciro Esposito, vice-decano del XIII Decanato, padre Polydore, collaboratore della parrocchia di S. Antonio in Trecase e presieduta da S.E. Mons. Gennaro Acampa, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Napoli. La celebrazione della S. Messa è stata occasione per il Prelato della Chiesa di Napoli per presentare alla comunità parrocchiale, alle autorità civili e militari e ai numerosi fedeli presenti in chiesa, il nuovo parroco don Salvatore Scaglione che l’Arcivescovo Metropolita di Napoli, S. Em. Card. Crescenzio Sepe, ha nominato in sostituzione di don Aniello Gargiulo che, dopo dieci anni (1 luglio 2010) alla guida del Santuario di Trecase, all’inizio di ottobre, lascerà il Santuario di San Gennaro in Trecase per ricoprire il prestigioso incarico di nuovo Rettore della Basilica Pontificia e Santuario di S. Maria di Pugliano in Ercolano.

Omelia 250Nella sua omelia Mons. Gennaro Acampa ha ricordato che Gesù raccontava le parabole per far conoscere le molteplici dimensioni del volto di Dio. Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Intorno a lui si radunò tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Gesù parlò loro di molte cose con favolette, con parabole e tra queste quelle del seminatore. La lettura del Vangelo, prosegue mons. Acampa, è preceduta dalla lettura di Isaia, la pioggia scende dal cielo come la parola di Gesù che scende sulla terra, come la pioggia per seminare. Gesù, infatti è il seminatore che sparge in abbondanza i semi sulla terra, perché tra i tanti semi sparsi alcuni cadono nei posti più disparati ma tanti altri cadono sul terreno buono, attecchiscono e danno tanti frutti. Quello seminato sul terreno buono alimenta colui che ascolta la Parola di Gesù e la comprende, alimenta chi vuol far tesoro del Vangelo per mettere in pratica la Parola. La Parola è seminata prevalentemente dai sacerdoti. “Il motivo particolare della celebrazione di oggi, ha proseguito mons. Acampa, è un momento di passaggio, un momento lacerante dal punto di vista umano. Lo so che, dal punto di vista umano, c’è una sofferenza sia in don Aniello Gargiulo che si è donato per 10 anni come Pastore della comunità dei fedeli della Parrocchia-Santuario di “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” e oggi, chiamato da S. Em. il Cardinale Crescenzio Sepe ad altro prestigioso incarico, deve lasciare la sua Comunità sia in don Salvatore Scaglione che anche lui lascia la sua comunità della Parrocchia di SS. Salvatore in Ercolano, lascia il suo paese (Ercolano) dove è nato per trasferirsi ora a Trecase alla guida della Parrocchia elevata a Santuario Diocesano di San Gennaro il 14 settembre 2014. C’è però da sottolineare una cosa bella. Entrambi i sacerdoti, chiamati dall’Arcivescovo di Napoli, hanno detto un sì generoso, perché noi sacerdoti siamo missionari al servizio di Gesù. Per entrambi, comunque, rimane il legame affettivo, di amicizia con le rispettive comunità parrocchiali che possano accogliere e sostenere con affetto don Aniello e don Salvatore nei loro nuovi rispettivi incarichi”.

L’avv. Raffaele De Luca, sindaco di Trecase nel suo intervento ha portato, anche a nome dell’Amministrazione comunale di Trecase, il referente saluto al Vescovo ausiliario mons. Gennaro Acampa, ai sacerdoti, alle autorità e alla cittadinanza, esprimendo al Prelato della Chiesa di Napoli gratitudine per aver presieduto l’evento che ha protagonisti don Aniello Gargiulo e don Salvatore Scaglione, condividendo il particolare momento di saluto di commiato a don Aniello Gargiulo per il ministero pastorale da lui svolto e di benvenuto a don Salvatore Scaglione, nuovo parroco e rettore del Santuario “S.M. delle Grazie e S. Gennaro” di Trecase.

“La notizia del trasferimento di don Aniello Gargiulo, prosegue il Sindaco De Luca, è arrivata come un fulmine al ciel sereno. Siamo tutti dispiaciuti. Non è facile riassumere in poche parole la gratitudine a don Aniello per questi anni di ministero pastorale svolto con dedizione e per l’intenso lavoro fatto per la comunità parrocchiale, per i giovani basta ricordare le tante attività dell’oratorio, e le numerose attività culturali. Grazie a don Aniello, il 14 settembre 2014, con una solenne cerimonia religiosa presieduta dal Card. Crescenzio Sepe la Parrocchia è stata elevata a Santuario Diocesano di San Gennaro. Al Card. Crescenzio Sepe, il 12 aprile 2019, è stata anche riconosciuta da parte del Consiglio Comunale la cittadinanza onoraria di Trecase per la disponibilità dimostrata dall’Arcivescovo Metropolita di Napoli, per aver concesso, in occasione della chiusura del plesso scolastico di Via Vesuvio per i lavori di messa in sicurezza dell’istituto, l’uso temporaneo dei locali dell’oratorio evitando così il ricorso a massacranti doppi turni. Il Cardinale Sepe ha dimostrato di avere a cuore non solo la salute delle anime ma anche il benessere della comunità.

Queste sono solo alcune delle cose fatte in piena collaborazione tra l’Amministrazione comunale anche attraverso ilFoto Targa 250 coinvolgimento dell’altra parrocchia di “S. Antonio di Padova”, a testimonianza dell’impegno di tutti a lavorare per il “bene comune”. È vero, l’avvicendamento di un parroco fa parte della vita di una parrocchia, ma quando succede dispiace ed è difficile da accettare. A nome di tutta la comunità di Trecase caro don Aniello ti ringrazio per quanto hai fatto in tutti questi anni per la comunità parrocchiale e per la nostra città. Ti ricorderemo con affetto e amicizia adesso che sei stato chiamato dal Card. Crescenzio Sepe a ricoprire il prestigioso e nuovo incarico di Rettore della Basilica-Santuario di S. Maria di Pugliano in Ercolano. A nome di tutta la collettività di Trecase che rappresento desidero, inoltre, rinnovare i sentimenti di affettuosa amicizia consegnando una targa ricordo dell’Amministrazione comunale e formulando i più sinceri auguri per la nuova missione pastorale nella comunità parrocchiale di S. Maria di Pugliano in Ercolano, chiedendo al Signore che ti accompagni nel tuo nuovo cammino pastorale, rimanendo sempre nei nostri cuori. Buon lavoro don Aniello e arrivederci a presto”.

Commosso prende la parola don Aniello Gargiulo che, ringraziando sua Ecc. mons. Gennaro Acampa e tutti i presenti, ha affermato che appresa la notizia del suo trasferimento ha pensato molto a tutta la Comunità di Trecase e a quanto è stato fatto con il cuore. “Ho accettato di assumere, prosegue don Aniello, l’ufficio di Rettore della Basilica-Santuario di “S. Maria di Pugliano” in Ercolano, con spirito di servizio e di obbedienza rispondendo alla chiamata di Fede per questo nuovo incarico; comunque resterò con voi ancora per qualche mese. Sento il dovere di ringraziare – ha continuato don Aniello Gargiulo – la Comunità parrocchiale, il Diacono, i membri di tutti i gruppi parrocchiali e delle associazioni, le Amministrazioni comunali e la comunità tutta di Trecase per la fattiva collaborazione ricevuta durante la mia missione sacerdotale alla Parrocchia-Santuario “S.M. delle Grazie e S. Gennaro” di Trecase, chiedendo a queste comunità di continuare a pregare e a collaborare, nel segno della Fede, anche con il nuovo parroco don Salvatore Scaglione”.

Foto don Salvatore 250“Desidero, continua il Sindaco Raffaele De Luca, porgere un caloroso abbraccio e un benvenuto a don Salvatore Scaglione, nuovo parroco e rettore del Santuario di “S. M. delle Grazie e S. Gennaro”. Caro don Salvatore, la nostra comunità nella sua complessità e una realtà ricca e vivace, alla ricerca dei veri valori umani e cristiani. Il suo essere qui tra di noi è venuto dal Signore e pertanto l’accogliamo con entusiasmo. Siamo pronti a riprendere il cammino con un nuovo compagno di viaggio e a condividere nuove iniziative per crescere insieme per un proficuo cammino spirituale e sociale. Non resta che prenderci per mano e cominciare insieme questo cammino con fede. Caro don Salvatore, ti diamo il nostro più caloroso benvenuto a Trecase nella nostra parrocchia”.

Anche il Diacono Francesco Ranieri ha portato i saluti della comunità parrocchiale del Santuario di San Gennaro al parroco uscente don Aniello Gargiulo e al neo parroco don Salvatore Scaglione.

A don salvatore Scaglione per il suo ingresso, il Diacono Ranieri, a nome della comunità e dei gruppi parrocchiali, ha fatto donoFoto Stola 250 di una stola, simbolo di eccellenza di un Pastore. Il colore della stola scelto, ha proseguito il Diacono Ranieri, è il rosso simbolo della passione che ci caratterizza come treccasesi e “vesuviani”

A conclusione della serata ha preso la parola don Salvatore Scaglione che ha ringraziato tutti per la calorosa accoglienza ricevuta, ricordando che lui viene dalla vicina Ercolano e che quindi anche lui è un “vesuviano”. “Ci sono delle coincidenze, ha esordito don Salvatore Scaglione, io dico delle “Dio incidenze”. I primi passi di sacerdozio, infatti, li ho mossi nella parrocchia di S. Maria delle Grazie in Ercolano, oggi, il Signore mi ha portato qui a Trecase nella parrocchia dedicata alla Madonna delle Grazie e a San Gennaro. San Gennaro poi mi ha sempre seguito, infatti l’Assunta è la Patrona di Ercolano mentre San Gennaro è il compatrono. Stasera sono emozionato. Ringrazio, ha proseguito don Salvatore, innanzitutto il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, e quanti mi hanno dato fiducia e sostegno in questi ultimi giorni prima del mio ingresso oggi qui a Trecase. Ringrazio le Autorità istituzionali, civili e militari presenti stasera, tra questi il primo cittadino Raffaele De Luca. Un ringraziamento particolare va a don Aniello Gargiulo per quanto ha seminato in questa comunità parrocchiale, lasciandomi un’eredità solida e forte e accogliendomi con grande disponibilità. Con il vostro aiuto e con la preghiera cercherò di continuare, insieme a voi, il mio ministero sacerdotale qui a Trecase e proseguire il cammino di Fede intrapreso in questi anni da don Aniello Gargiulo. Con la preghiera e l’intercessione della Madonna delle Grazie e di San Gennaro condividerò con voi oltre alla Fede anche i fondamentali valori del vivere comune”.

 

Francesco Manca