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PIAZZA SAN FRANCESCO: CORNICE DEL G7 – INCLUSIONE E DISABILITÀ Le delegazioni ministeriali e la cittadinanza saranno ospiti del Sacro Convento

PIAZZA SAN FRANCESCO: CORNICE DEL G7 – INCLUSIONE E DISABILITÀ

Le delegazioni ministeriali e la cittadinanza saranno ospiti del Sacro Convento

Foto Basilica Assisi 200ASSISI (PG) – Il Sacro Convento di San Francesco in Assisi ospiterà l’apertura del primo G7 – Inclusione e Disabilità il prossimo 14 ottobre. L’accoglienza delle delegazioni ministeriali partecipanti avverrà nella Piazza Inferiore di San Francesco. Questa mattina è stato presentato alla stampa il programma della tre giorni che si svolgerà dal 14 al 16 ottobre in Umbria, tra Perugia e Assisi. Il primo giorno di lavori sarà aperto a tutta la cittadinanza e le realtà del terzo settore. A margine dell’evento, il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, OFMConv, ha dichiarato: «La scelta del Governo di portare il G7 – Inclusione e Disabilità da san Francesco ad Assisi mi sembra colga un aspetto fondamentale della vicenda umana e spirituale del santo di Assisi: le persone sono un dono, anzi sono sempre un dono e per questo non sono mai un problema. E se la società fa fatica a riconoscere il valore di qualcuno, è essa stessa che deve interrogarsi, che deve fare dei passi di inclusione, di abbattimento delle barriere (architettoniche e culturali), che deve aprire gli occhi sul valore incommensurabile dell’altro, qualunque sia la sua condizione. Non a caso la vera svolta nella vita di san Francesco, ciò che ha dato il là anche al suo cammino religioso, è stato proprio il suo incontro con delle persone marginali e il servizio che ha svolto nei loro confronti. Questa esperienza - secondo il racconto che egli stesso ha fatto sul finire dei suoi giorni - ha cambiato il suo gusto della vita, al punto che ciò che prima gli sembrava amaro era diventato per lui dolcezza dell’animo e del corpo. Desidero dunque plaudere all’intuizione di questo G7 – Inclusione e Disabilità ad Assisi, auspicando che la genialità e la profondità di san Francesco continuino a essere una provocazione per tutti noi, per tutta la società, affinché sempre più si cammini verso una riscoperta della dignità e del contributo che ciascuna persona - al di là di qualunque altra qualificazione - è per la collettività nel suo insieme. Auspico così che questo evento, mentre promuove l’integrazione delle persone con disabilità sappia accogliere come valore condiviso proprio quello della fraternità, cifra autentica di una società inclusiva e autenticamente sviluppata».