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Leone XIV a Pompei il prossimo 8 maggio. L’arcivescovo Caputo a Maria con te: «Che gioia ricevere sua Santità, tutti i giorni recitiamo il rosario per lui e con lui, invocando la pace»
Leone XIV a Pompei il prossimo 8 maggio. L’arcivescovo Caputo a Maria con te: «Che gioia ricevere sua Santità, tutti i giorni recitiamo il rosario per lui e con lui, invocando la pace»
«L’8 maggio celebriamo la Madonna qui venerata ed è uno dei due giorni nei quali annualmente, qui, si recita la Supplica composta da san Bartolo Longo nel 1883. Questa volta ricorderemo anche il 150° anniversario della posa della prima pietra del tempio, l’8 maggio 1876, e sarà una vera gioia poterlo fare col Santo Padre, che proprio in questa data, un anno fa, è stato scelto quale Successore di Pietro, guida e pastore della Chiesa universale». Così l’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, nell’intervista sul numero in edicola di Maria con te, settimanale mariano del Gruppo Editoriale San Paolo, racconta l’attesa per l’arrivo di Leone XIV il prossimo 8 maggio nella cittadella mariana fondata da Bartolo Longo, canonizzato proprio da papa Prevost lo scorso 19 ottobre. «Non dimenticheremo mai le parole che pronunciò affacciandosi alla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro, ricordando l’orazione che si era levata qui poche ore prima. Da allora, il pensiero orante per lui è continuo e corale. Ne sosteniamo il cammino con la preghiera che ci è più cara: il Santo Rosario. Preghiamo per lui e con lui, invocando soprattutto pace per il mondo che spesso sembra conoscere solo il linguaggio distruttivo della guerra. La preghiera è il modo più bello per esprimere tutta la gioia che abbiamo nel cuore. Desideriamo che il Papa trovi una Chiesa viva e una città aperta e accogliente. I due milioni di pellegrini che ogni anno visitano il santuario per attingere alla spiritualità del Rosario testimoniano la vitalità del carisma di san Bartolo. Un carisma non solo di fede, ma anche di carità, tuttora attiva nelle numerose opere sociali da lui ideate che accolgono centinaia di bambini, giovani, ragazze madri, donne e minori in difficoltà, persone con disabilità, poveri, immigrati. Saranno proprio loro i protagonisti dell’incontro col Papa. In Campania non c’è città o paese che non abbia una profonda devozione a Maria, venerata con vari titoli. Questa terra è ricca di umanità e di fede, ha una vocazione naturale alla speranza, che riesce a far guardare con ottimismo al futuro malgrado i tanti problemi. La visita del Papa sarà una benedizione per Pompei, per Napoli, per Acerra e per tutta la regione. Incontrarlo ci darà forza e sostegno nell’opera quotidiana a servizio della ricerca del bene comune. Il 5 maggio 1901, nel discorso inaugurale della monumentale facciata del santuario, Longo disse: “Un giorno noi vedremo la bianca figura del Rappresentante di Cristo benedire le genti accolte in questa piazza, acclamanti la pace universale”. Con l’arrivo di Leone XIV quelle parole si concretizzeranno per la quinta volta, dopo le visite di Giovanni Paolo II, nel 1979 e nel 2003, Benedetto XVI, nel 2008, e Francesco, nel 2015».