- Categoria: Attualità
- Scritto da Francesco Manca
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Boscotrecase. Alla chiesa Ave Gratia Plena la presentazione degli atti del convegno per ricordare S. Em. Cardinale Giuseppe Prisco
Boscotrecase. Alla chiesa Ave Gratia Plena la presentazione degli atti del convegno per ricordare S. Em. Cardinale Giuseppe Prisco
Venerdì 20 marzo 2026 a Boscotrecase, nella chiesa Ave Gratia Plena gremita di fedeli, dopo un anno dedicato alla persona, al filosofo e
al ministero episcopale del più illustre cittadino di Boscotrecase il Cardinale Giuseppe Antonio Ermenegildo Prisco, si è tenuta la presentazione degli atti del convegno, pubblicazione dal titolo “Il Cardinale Giuseppe Prisco. Filosofo e pastore” curata da don Antonio Ascione e da Raffaele Liucci – Luciano Edizioni. L’evento, moderato da Raffaele Liucci, ha visto la partecipazione di don Antonio Balzano, parroco della chiesa Ave Gratia Plena, che nel suo intervento introduttivo ha ringraziato i relatori, facendosi interprete dei sentimenti di cordiale accoglienza di tutti i presenti e della Comunità parrocchiale dell’Ave Gratia Plena che ha visto maturare e compiersi la vocazione del Cardinale Giuseppe Prisco, figlio della nostra parrocchia e Padre della nostra amata Chiesa di Napoli. Un vivo ringraziamento a S. Eccellenza mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente della CEC Campana per la sua presenza qui a Boscotrecase, ha dichiarato don Antonio Balzano, per l’amicizia che ci lega, essendo stato anche mio professore; un ringraziamento per la vicinanza della Chiesa di Napoli e l’affetto dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli Card. don Mimmo Battaglia, sua la presentazione degli atti sul Cardinale Giuseppe Prisco. Ringrazio inoltre – ha proseguito don Antonio Balzano – il Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale don Francesco Asti e i curatori della raccolta degli atti più significativi delle due giornate di studio Il Cardinale Giuseppe Prisco a cento anni dalla morte, che si sono tenute il 27 e il 28 aprile 2023 a Boscotrecase: don Antonio Ascione, Docente di Filosofia contemporanea alla PFTIM Sez. San Tommaso d’Aquino Napoli, Rettore parroco del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase e il dott. Raffaele Liucci. Un vivo ringraziamento anche all’Amministrazione comunale di Boscotrecase, guidata dal dott. Pietro Carotenuto che ha permesso, con il contributo del Comune di Boscotrecase, di stampare il presente volume.
Mons. Antonio Di Donna nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della figura del Card. Giuseppe Prisco, figlio dell’amena cittadina di
Boscotrecase alle falde del Vesuvio dove, proprio nella chiesa Ave Gratia Plena, ha maturato la vocazione sacerdotale. Ho letto con attenzione e interesse, ha proseguito mons. Di Donna, il volume Il Cardinale Giuseppe Prisco. Filosofo e pastore, contenente gli atti più significativi del convegno sul Cardinale Giuseppe Prisco organizzato a Boscotrecase nel 2023 a cento anni dalla sua morte. Dalla presentazione degli atti a cura dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli Card. Domenico Battaglia, al saluto del Sindaco di Boscotrecase, alle presentazioni di Antonio Balzano e Francesco Asti, all’introduzione di Antonio Ascione, ai contributi di Mons. Tommaso Caputo “Il Cardinale Giuseppe Prisco, Vicario del Papa per il Santuario di Pompei a cento anni dalla morte”, di Ulderico Parente “Chiesa e società a Napoli attraverso le lettere pastorali del Cardinale Giuseppe Prisco (1898-1923)", di Pasquale Giustiniani “La filosofia neotomista napoletana di Giuseppe Prisco", di Dario Sessa “Le linee portanti della filosofia del diritto di Giuseppe Prisco”, di Raffaele Liucci “Il metodo della filosofia del diritto e il monumento funebre del Card. Giuseppe Prisco” e di Nicola Longobardo “Gli oggetti sacri del Card. Giuseppe Prisco” è stata tratteggiata la figura di filosofo e pastore del Card. Giuseppe Prisco. In verità mi sono soffermato sull’introduzione di don Antonio Ascione che ha fatto una sintesi sui due profili del Card. Prisco, come “filosofo” dove c’è una maggiore produzione letteraria e come “pastore” dove, invece, la riflessione è ancora scarna e dove, pesa su di lui il giudizio negativo del Chiosi, secondo il quale “Giuseppe Prisco fu preso soprattutto dai suoi interessi culturali piuttosto che dai problemi pastorali”. Nel contributo dello storico Ulderico Parente ho notato come il Card. Prisco, nel periodo in cui fu alla guida dell’Arcidiocesi di Napoli dal 1898 al 1923, la bibliografia è stata piuttosto scarna; infatti, il Card. Prisco, come peraltro i suoi predecessori e successori, scriveva due lettere pastorali, una per la Quaresima e l’altra per la Festa dell’Assunzione della Madonna alla quale era
devoto. Le linee guida del suo magistero pastorale appiano in sintonia con l’insegnamento di Papa Leone XIII se non forse più conservatrice. Certo che, c’è bisogno di ulteriori e approfonditi studi riguardo all’aspetto pastorale del Card. Giuseppe Prisco. C’è bisogno, comunque e sempre di filosofia, di pensare. Infatti, in questo momento storico viviamo una crisi di “pensiero” in questa deriva di ordine mondiale parlerei piuttosto di disordine mondiale. Abbiamo la libertà di pensiero ma non abbiamo il pensiero. Dalla celebre formula del filosofo francese René Descartes (Cartesio), "Cogito, ergo sum" (penso; dunque, sono), oggi, invece, si parla di “Digito ergo sum”. Nel suo intervento don Francesco Asti, ha sottolineato l’importanza della figura del Cardinale Giuseppe Prisco dei suoi insegnamenti spirituali e filosofici anche per la stessa Pontificia Facoltà Teologica di Napoli. Egli è stato un grande uomo di Dio, rilevante è stato il ruolo che egli ha avuto nella Chiesa. Bisogna continuare, ha dichiarato nel suo intervento don Antonio Ascione, a mantenere viva la memoria dell’impegno filosofico e pastorale del Card. Giuseppe Prisco, Arcivescovo di Napoli, uomo di fede e di cultura a tutto tondo; nel periodo storico in cui visse, contrappose il neotomismo all’hegelismo, avvicinando il pensiero di San Tommaso d’Aquino alla gente. L’auspicio, ha concluso don Antonio Ascione, è quello di organizzare periodicamente incontri sui vari aspetti della vita e dell’impegno pastorale e filosofico del Card. Giuseppe Prisco, figura non ancora del tutto esplorata in modo completo e pensare, inoltre, di costituire un Centro Studi, per promuovere e valorizzare la figura e il pensiero dell’illustre cittadino di Boscotrecase. Mons. Nicola Longobardo, Rettore della Basilica “Incoronata Madre del Buon Consiglio” Capodimonte Napoli, ha ricordato che tra gli eventi del convegno “Il Cardinale Giuseppe Prisco a 100 anni dalla sua morte” tenutosi il 27 e il 28 aprile 2023, organizzato con il Patrocinio del Comune di Boscotrecase di intesa con la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Tommaso d’Aquino e l’Arcidiocesi di Napoli, nella Parrocchia Ave Gratia Plena sono stati esposti, fortemente voluti da don Antonio Balzano, alcuni oggetti sacri appartenuti al Card. Prisco; in particolare, quelli liturgici, gelosamente custoditi a Capodimonte presso la Basilica dell’“Incoronata Madre del Buon Consiglio”.
Francesco Manca