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“ITALIA PAZZA”: L’ARTIST OPEN CALL CHE PARLA DI IDENTITÀ CONDIVISA, IMMAGINAZIONE E SENSO DI COMUNITÀ
“ITALIA PAZZA”: L’ARTIST OPEN CALL CHE PARLA DI IDENTITÀ CONDIVISA, IMMAGINAZIONE E SENSO DI COMUNITÀ
Apre oggi l’Artist Open Call nazionale di Fondazione Italia Patria della Bellezza, che mette a disposizione tre residenze d’artista per 30 giorni, durante le quali artiste e artisti potranno sviluppare un progetto di sperimentazione e produrre una “canvas à porter”: una borsa d’artista concepita come oggetto d’arte quotidiano, realizzata in edizione limitata per
sostenere le attività della Fondazione.
Milano, 30 marzo 2026. Fondazione Italia Patria della Bellezza, realtà impegnata nel supportare progetti di valorizzazione socio-culturale attraverso la partecipazione attiva di
società private specializzate in comunicazione, lancia la seconda edizione di ITALIA PAZZA, la open call nazionale che invita artiste e artisti italiani a ripensare un oggetto tanto semplice
quanto quotidiano: una borsa, concepita come “canvas à porter”.
Frutto della collaborazione con alcune delle realtà più dinamiche nel campo dell’arte e del design contemporaneo - Casa degli Artisti, Cottura Creativa, il branding atelier Robilant e
Galleria Rossana Orlandi - l’Artist Open Call, aperta fino al 4 maggio 2026, invita artiste e artisti, residenti o operativi in Italia, a confrontarsi con il tema dell’identità condivisa,
esplorando il legame tra estetica, etica e funzione, produzione seriale e unicità.
I tre lavori artistici, trasformati in “canvas à porter”, dovranno esprimere l’essenza della creatività italiana come interpretazione connaturata all’identità culturale della nostra penisola. La “borsa d’artista” - concepita come supporto di sperimentazione e strumento di narrazione, capace di portare l’arte nella vita quotidiana e di riallacciare il dialogo tra creatività
e comunicazione - diventa così l’espressione concreta del gesto, spesso rivoluzionario, che anima il sostegno culturale e l’operosità del terzo settore.
Proiettandosi in una dimensione più ampia e libera, con audacia e forza creativa, gli interpreti sono chiamati a imprimere, su un oggetto di uso comune, traccia della propria ricerca artistica, muovendosi tra folklore e innovazione, memoria e souvenir contemporaneo. Esprimendo quella “pazzia” creativa che sintetizza la capacità tutta italiana di superare limiti e generare visioni inattese.
I tre vincitori, annunciati entro il 15 maggio 2026, riceveranno un contributo di 3.000 euro e la messa a disposizione degli spazi destinati alle residenze artistiche presso Casa degli Artisti, 

Galleria Rossana Orlandi e Robilant. Durante il periodo di residenza ciascun artista svilupperà la propria proposta finale da cui prenderanno vita 50 pezzi unici, touchée, che entreranno a
far parte di una collezione in edizione limitata, disponibile sul sito della Fondazione tramite donazione. Il ricavato andrà a sostegno delle attività di Fondazione Patria della Bellezza che
negli anni - attraverso un modello pragmatico, concreto e collaborativo - si è fatta promotrice dell’alleanza tra creatività e responsabilità sociale, in cui le società di comunicazione aderenti
adottano e valorizzano pro bono progetti culturali e civili meritevoli di attenzione.
I progetti saranno valutati da una commissione composta dal Board di Casa degli Artisti, insieme a Maurizio di Robilant, Alessia del Corona e Federica Sala per Fondazione Italia Patria
della Bellezza; Roger Botti e Angelo Ferrara per Robilant; Franco Bosisio, Christian Gangitano e Francesco Sghirripa per Cottura Creativa; Rossana Orlandi e Nicoletta Brugnoni per Galleria Rossana Orlandi.
«Con ITALIA PAZZA intendiamo promuovere il concetto stesso di creatività e visione dell’arte radicata nel quotidiano e capace di farsi veicolo del messaggio fondativo del nostro impegno:
la bellezza non è sempre convenzionale e riguarda la sfera dell’etica prima ancora che dell’estetica. È possibilità, immaginazione, divenire; nasce dall’ingegno, dalla creatività e dal
talento; è legata al territorio, si riversa sulla comunità, cresce grazie alla cura e diventa ispirazione per il futuro», spiega Maurizio Robilant, fondatore di Fondazione Italia Patria
della Bellezza.
«In Italia la bellezza è ovunque, ma proprio per questo spesso non la vediamo», continua Alessia del Corona, Direttrice Generale della Fondazione. «ITALIA PAZZA nasce per renderla
riconoscibile e condivisibile, portando l’arte fuori dai suoi contesti abituali e inserendola nella vita quotidiana. È proprio questo passaggio a rendere la creatività uno strumento di
consapevolezza e un ponte tra individuo e comunità.»
Dopo aver premiato, nella prima edizione, Mariangela Bombardieri, Sara Ricciardi e Mattia Sugamiele, l’edizione 2026 di ITALIA PAZZA conferma il ruolo della Fondazione come
piattaforma di dialogo tra arte, impresa e cultura contemporanea, offrendo ancora una volta agli artisti uno spazio di ricerca e produzione e al pubblico la possibilità di sostenere il tessuto
socio-culturale italiano, attraverso un gesto semplice e quotidiano.
Il regolamento completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito della Fondazione.
www.patriadellabellezza.it
FONDAZIONE ITALIA PATRIA DELLA BELLEZZA
Fondazione Italia Patria della Bellezza si pone l’obiettivo di valorizzare progetti socioculturali italiani offrendo strumenti comunicativi attraverso un modello pragmatico e collaborativo. L'ente promuove bandi per selezionare progetti e organizzazioni meritevoli di supporto, offrendo un modello che integra contributi economici diretti e servizi di comunicazione erogati pro bono. Attraverso una rete che coinvolge le principali società italiane di comunicazione, ad oggi la Fondazione ha erogato, tra consulenze pro bono e interventi mirati,
un valore complessivo di 3,6 milioni di euro distribuiti in cinque anni, con più di 660 progetti esaminati. Italia Patria della Bellezza è un progetto ideato nel 2014 da Maurizio di Robilant con l’obiettivo di promuovere una narrazione contemporanea dell’Italia, in cui la bellezza diventa una leva concreta di sviluppo civile, sociale ed economico.