Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

  • Categoria: Europa
  • Visite: 285

La Commissione europea alle Giornate FAI di primavera 2024 – 23 e 24 marzo 2024

La Commissione europea alle Giornate FAI di primavera 2024 – 23 e 24 marzo 2024

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di primavera, il grande evento nazionale dedicato al patrimonio d'arte e cultura del nostro Paese.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Per l’occasione saranno aperti al pubblico 750 luoghi in 400 comuni italiani. Di questi, 21 tappe storiche, artistiche e culturali comporranno l’itinerario europeo: chiese, teatri, siti archeologici, borghi (alcuni con i lavori ancora in corso) che hanno beneficiato di interventi di restauro e conservazione, messa in sicurezza, efficientamento energetico e rimozione delle barriere fisiche e cognitive finanziati dall’Unione europea, tramite misure ordinarie e straordinarie, come il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Antonio Parenti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea: “La Commissione europea è lieta di confermare anche quest’anno la sinergia con il FAI in occasione delle giornate FAI di Primavera, il più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia. L'Unione europea è fortemente impegnata nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. I beni del FAI rappresentano un patrimonio storico-artistico inestimabile che connette tutte le generazioni e trascende i confini nazionali”

 Claudia Colla, Direttrice della Rappresentanza a Milano della Commissione europea: “L’Unione europea investe nel recupero e nella rigenerazione di luoghi storici e culturali italiani, in molti modi, tra cui il PNRR. Proprio il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanzia la transizione digitale e sostenibile del settore culturale e del comparto turistico. E anche attraverso l’itinerario europeo potremo riscoprire le bellezze del nostro Paese”.