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dall'Europa

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La Commissione organizza un incontro con i leader religiosi per discutere sul tema "Vivere insieme e accettare le diversità"

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 16 giugno 2015. Oggi la Commissione europea ha ospitato l'annuale riunione ad alto livello con i leader religiosi. Il primo Vicepresidente Frans Timmermans si è riunito con il Vicepresidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e quindici leader religiosi delle comunità cristiana, ebraica, musulmana, indù, buddista e mormone per discutere sul tema "Vivere insieme e accettare le diversità".

"Questo dialogo è più importante che mai", ha dichiarato Frans Timmermans. "Le nostre società devono far fronte a sfide fondamentali e le chiese e le religioni possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la coesione sociale e colmare i divari. I leader presenti qui oggi sono partner della Commissione europea e in questa sede possono farla partecipe delle loro esperienze nel campo della lotta al fondamentalismo e alle discriminazioni e della creazione di un clima di fiducia e comprensione reciproca."

Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento europeo responsabile per l'attuazione del dialogo, ha aggiunto: "Il radicalismo e il fondamentalismo possono essere sconfitti solo se restiamo uniti. Il dialogo tra le religioni è fondamentale per difendere i valori delle nostre società. Le istituzioni europee dovrebbero promuoverlo tanto a livello di capi religiosi ed esperti di teologia, quanto coinvolgendo i giovani. Dobbiamo investire di più non solo nell'economia, ma anche nel futuro dei nostri giovani. Abbiamo bisogno di politiche che favoriscano i valori fondamentali quali la pace, la solidarietà e il rispetto della dignità umana tra le generazioni e società future".

Le conclusioni della riunione di oggi forniranno materiale di discussione per il primo convegno annuale sui diritti fondamentali dell'UE che si terrà l'1 e il 2 ottobre 2015 e che sarà incentrato sul tema "Tolleranza e rispetto: prevenire e combattere l'odio antisemita e antimusulmano in Europa".

Contesto

La Commissione europea organizza regolarmente riunioni ad alto livello e dibattiti di carattere operativo con le chiese e le associazioni e comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali. La riunione di oggi è l'undicesima dal 2005. Dal 2009 il dialogo con le chiese, le religioni e le organizzazioni filosofiche e non confessionali è sancito nel trattato di Lisbona.

La Commissione sostiene questo dialogo organizzando riunioni - come quella odierna - e finanziando progetti volti a creare una migliore comprensione interculturale, interreligiosa e interconfessionale. Nell'ambito del programma "Europa per i cittadini" 2014-2020, la Commissione cofinanzia, con uno stanziamento complessivo di 185,5 milioni di euro, dei progetti che intendono aumentare la consapevolezza dei valori europei, soprattutto la tolleranza e il rispetto reciproco, e promuovere l'impegno della società civile.

Il programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" 2014-2020 provvederà a sostenere nel 2015 progetti finalizzati a prevenire e combattere l'odio e l'intolleranza antisemiti e antimusulmani, e progetti che promuovano lo sviluppo di strumenti e pratiche per evitare, monitorare e combattere i discorsi di incitamento all'odio, anche attraverso l'elaborazione di controargomentazioni.

Per ulteriori informazioni

Dialogo della Commissione europea con le chiese, le comunità religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali sulla home page della DG Giustizia nella sezione dedicata ai diritti fondamentali (in inglese)

Comunicato stampa sulla riunione annuale con le organizzazioni filosofiche e non confessionali del 2 giugno 2015

Elenco dei partecipanti

Joelle AFLALO, comunità ebraica del Lussemburgo

François CLAVAIROLY, Presidente della Federazione protestante di Francia

Jamie CRESSWELL, Presidente dell'Unione buddista europea

Sua eccellenza Albert GUIGUI, Gran rabbino di Bruxelles e Rappresentante permanente presso la Conferenza dei rabbini europei

Khalid HAJJI, Segretario generale del Consiglio europeo degli ulema marocchini

Svamini HAMSANANDA, Hindu Forum of Europe

Sua eccellenza reverendo Christopher HILL, Presidente della Conferenza delle chiese europee

Sua eccellenza reverendo Robert INNES, vescovo anglicano per l'Europa

Anziano Patrick KEARON, primo consigliere nella presidenza dell'area Europa — Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni

Sua eminenza il cardinale Reinhard MARX, arcivescovo di Monaco e Freising e Presidente della COMECE

Sua eminenza il metropolita JOSEPH, Chiesa ortodossa rumena dell'Europa occidentale e meridionale

Ali Sayed RAZAWI, cosegretario generale di Majlis e Ulama e Shia Europe

Irmgard SCHWAETZER, Presidente del Sinodo della Chiesa evangelica in Germania

Maria VOCE, Presidente del movimento dei Focolari

Catherine KARKALA-ZORBA, Accademia ortodossa del Patriarcato ecumenico, Grecia

IP/15/5179

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Relazione sui progressi nell'ambito delle energie rinnovabili

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles 15 giugno 2015. L'Europa crede nelle energie rinnovabili e le energie rinnovabili fanno bene all'Europa. 

L'UE è sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo del 20% di energie rinnovabili entro il 2020, come dimostrato dalla relazione sui progressi in questo ambito presentata dalla Commissione. Con una quota stimata del 15,3% di energie rinnovabili nel consumo finale lordo del 2014, l'UE e la grande maggioranza degli Stati membri sono sulla buona strada: è previsto che 25 Stati membri riusciranno a raggiungere i propri obiettivi nazionali 2013/2014. 

La Commissione europea ha pubblicato la relazione sui progressi compiuti che dimostra come l'UE sia sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo del 20% di energie rinnovabili entro il 2020. Con una quota finale del 15,3% di energie rinnovabili nel consumo finale lordo del 2014, l'UE e la grande maggioranza degli Stati membri stanno riportando notevoli progressi: è infatti previsto che 25 Stati membri raggiungeranno i propri obiettivi nazionali 2013/2014.

Questi sono i risultati emersi dalla relazione del 2015 della Commissione europea sui progressi compiuti nel raggiungimento dell'obiettivo vincolante di una quota del 20% di energie rinnovabili, nell'utilizzo del 10% di energie rinnovabili nei trasporti, nonché nel raggiungimento degli obiettivi nazionali vincolanti entro il 2020.

"La relazione indica ancora una volta che l'Europa crede nelle energie rinnovabili e che le energie rinnovabili fanno bene all'Europa. L'Europa può vantare tre volte più energia rinnovabile pro capite che qualunque altra parte del mondo e più di un milione di persone che lavorano nel settore delle energie rinnovabili, il cui valore supera i 130 miliardi di EUR all'anno. Ogni anno esportiamo energie rinnovabili per un valore di 35 miliardi di EUR," ha dichiarato Miguel Arias Cañete, Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia.

Nel 2014, grazie al previsto raggiungimento di una quota del 5,7% di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, sarà possibile raggiungere l'obiettivo del 10% - nonostante ciò costituisca una sfida, e lo dimostrano i buoni risultati in alcuni Stati membri.

Si prevede che 25 Stati membri raggiungeranno i propri obiettivi nazionali 2013/2014. 26 Stati membri hanno già raggiunto gli obiettivi 2011/2012. Dato che nei prossimi anni gli obiettivi intermedi diventeranno sempre più ambiziosi, alcuni Stati membri potrebbero dover intensificare i propri sforzi al fine di rispettare gli impegni assunti, inclusa la possibilità di ricorrere a meccanismi di cooperazione con altri Stati membri. 

Il successo della direttiva sulle energie rinnovabili

Dalla relazione è emerso che la direttiva sulle energie rinnovabili sta funzionando, infatti l'utilizzo di queste energie ha prodotto i seguenti risultati:

•       circa 326 milioni di tonnellate lorde di emissioni di CO2 evitate nel 2012 e 388 milioni di tonnellate nel 2013,

•       una riduzione della domanda di combustibili fossili in Europa pari a 116 mtep nel 2013.

Inoltre per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione:

•       sul totale di combustibili fossili il cui uso è stato evitato nel 2013, il 30% è dovuto alla sostituzione del gas naturale con fonti rinnovabili

•       quasi la metà degli Stati membri ha ridotto il consumo interno lordo di gas naturale di almeno il 7%.

Inoltre, secondo la relazione, le energie rinnovabili stanno diventando una fonte di energia ampiamente accettata e diffusa, grazie al fatto che gli obiettivi 2020 sono diventati un motore per gli investimenti europei nell'ambito delle energie rinnovabili a livello globale e grazie a politiche energetiche di supporto che vanno ben oltre i confini dell'Europa. 

Contesto

A 5 anni dal 2020, la relazione sui progressi nelle energie rinnovabili costituisce una valutazione intermedia dei progressi conseguiti verso gli obiettivi 2020 nell'ambito delle energie rinnovabili. Ogni due anni la relazione monitora i passi avanti compiuti dall'UE e dagli Stati membri verso gli obiettivi legalmente vincolanti stabiliti dalla direttiva sulle energie rinnovabili adottata nel 2009 all'interno del pacchetto di politiche in materia di clima ed energia dell'UE. La relazione include inoltre una valutazione della fattibilità dell'obbiettivo di raggiungere il 10% di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, nonché della sostenibilità dell'utilizzo di biocombustibili e bioliquidi.

La legislazione UE che promuove l'uso di energie rinnovabili è in vigore dal 2001, data in cui è stata adottata la direttiva sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili poi seguita dalla direttiva del 2003 sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa – relazione sui progressi nell'ambito delle energie rinnovabili

Relazione sui progressi nell'ambito delle energie rinnovabili 2015

Politiche UE in materia di energie rinnovabili e precedenti relazioni:

         http://ec.europa.eu/energy/en/topics/renewable-energy

         http://ec.europa.eu/energy/en/topics/renewable-energy/progress-reports