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dall'Europa

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Lotta alla radicalizzazione: la Commissione europea punta sul sistema di giustizia penale

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Il 19 ottobre la Commissione europea ospita, in collaborazione con la presidenza lussemburghese, la prima conferenza ad alto livello sulla risposta della giustizia penale al fenomeno della radicalizzazione. Alla conferenza parteciperanno Ministri della Giustizia, membri del Parlamento europeo, funzionari dei governi nazionali, il coordinatore antiterrorismo dell'UE, Eurojust e addetti ai lavori che operano in prima linea, come i pubblici ministeri e i direttori di carceri. Affrontare il problema della radicalizzazione è un elemento fondamentale dell'Agenda europea sulla sicurezza, che definisce la risposta collettiva dell'Unione europea al terrorismo.

La Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, Vera Jourová, aprirà il dibattito sulle strategie da adottare per contrastare più efficacemente la radicalizzazione e fare in modo che la giustizia penale risponda in modo adeguato a questa sfida comune. La Commissaria ha dichiarato: "in Europa la radicalizzazione è una minaccia crescente. La radicalizzazione online e il problema dei combattenti stranieri sono sfide nuove, emerse negli ultimi anni. Il fenomeno della radicalizzazione in carcere è particolarmente preoccupante. La Commissione si è impegnata a sostenere gli Stati membri finanziando progetti in quest'ambito e formando gli addetti ai lavori del sistema giudiziario penale per affrontare soggetti radicalizzati".

In occasione della conferenza Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "contrastare la radicalizzazione in maniera decisa è una priorità fondamentale della nostra azione di lotta al terrorismo e l'Agenda europea sulla sicurezza lo afferma molto chiaramente. Per questo motivo stiamo rafforzando la nostra rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione con un centro di eccellenza all’interno di Europol, per migliorare lo scambio di buone pratiche e di informazioni con gli oltre 2 000 esperti e operatori del settore in tutta Europa. Sempre in questa ottica organizzeremo quest'anno un Internet Forum con i principali protagonisti del settore, per rafforzare la nostra risposta collettiva alla radicalizzazione online.

Ulteriori informazioni nel sito web dell’evento e nel programma. Alle 14:30 sarà possibile seguire live su Ebs il punto stampa con la Commissaria Jurová e il Ministro della Giustizia lussemburghese Felix Braz.

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La Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti mobilitano 237 milioni di euro in crediti a sostegno di 20 000 microimprese europee

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 19 ottobre 2015. La Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti spalancano l'accesso al credito per le microimprese, mobilitando 237 milioni di euro in crediti a sostegno di 20 000 microimprese europee.

20 000 microimprese potranno accedere a crediti per un totale di 237 milioni di euro nell'ambito del Programma europeo per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI). Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che gestisce la Garanzia EaSI per conto della Commissione europea, firmerà oggi con sei istituti di microfinanziamento accordi di garanzia che concederanno l'accesso al credito alle microimprese. La Commissione europea contribuirà con 17 milioni di euro alle garanzie oggetto degli accordi firmati oggi, grazie ai quali si prevede di generare microcrediti del valore di 237 milioni di euro.

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: "Mi congratulo con i sei istituti erogatori di microcrediti di Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Romania e Spagna che stanno firmando gli accordi di garanzia, agevolando in tal modo l'accesso al credito delle nuove microimprese. La microfinanza è uno strumento essenziale per promuovere l'imprenditoria e contrastare l'esclusione sociale e finanziaria. La Commissione Juncker è impegnata nella creazione di crescita e posti di lavoro e la firma di oggi concretizza alcune promesse in rapporto a questa priorità.

Il direttore generale del FEI Pier Luigi Gilibert ha dichiarato: "Sono lieto di firmare i primi accordi in materia di microfinanza già pochi mesi dopo l'avvio della garanzia EaSI. 237 milioni di euro costituiscono un forte stimolo per i settori raggiunti dalla microfinanza e contribuiranno a sostenere i microimprenditori svantaggiati, molti dei quali erano in precedenza disoccupati. Mi fa piacere osservare inoltre che si è giunti oggi alla conclusione di accordi con questi istituti, molti dei quali hanno concretizzato con successo il sostegno dell'UE sotto forma di microcrediti negli ultimi anni. Prevediamo di stipulare altre transazioni analoghe nei prossimi mesi".

I sei accordi di garanzia riguardano coloro che intendono avviare o sviluppare microimprese proprie, in particolare coloro che hanno difficoltà ad accedere al mercato del lavoro o ad ottenere finanziamenti.

I primi accordi che renderanno possibili i contratti di credito alle microimprese saranno firmati tra il FEI e Qredits Microfinanciering (Paesi Bassi), Association pour le Droit à l'Initiative Economique (Francia), Microfinance Ireland (Irlanda), PerMicro (Italia), Laboral Kutxa/ Caja Laboral Popular (Spagna) e Nextebank (Romania), e riguarderanno in tal modo sei paesi appena cinque mesi dopo il lancio dell'iniziativa EaSI.

Si prevede che la garanzia EaSI, dell'importo di 96 milioni di euro, genererà in totale un effetto di leva pari ad oltre 500 milioni di euro di crediti nel periodo 2014-2020, con l'obiettivo di promuovere l'occupazione e la crescita in Europa nei prossimi 15 anni, sbloccando nell'insieme 30 800 microcrediti e 1 000 crediti a imprese sociali. I 96 milioni di euro della garanzia per gli erogatori di microcrediti o di finanziamenti sociali sono gestiti dal FEI per conto della Commissione europea.

Il FEI non fornirà un sostegno diretto alle imprese ma applicherà lo strumento mediante intermediari finanziari locali, ad esempio istituti di microcredito, di finanziamento sociale e di garanzia, nonché banche attive nei 28 paesi dell'UE e negli altri paesi che partecipano al programma EaSI[1]. Tali intermediari tratteranno direttamente con le parti interessate al fine di offrire loro sostegno nelle modalità previste dalla garanzia EaSI.

Il programma per l'occupazione e l'innovazione sociale

Nell'ambito del Programma europeo per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI), la Commissione europea sostiene la microfinanza e i finanziamenti per l'imprenditoria sociale con una dotazione complessiva di 193 milioni di euro per il periodo 2014-2020. 96 milioni di euro di detto importo saranno usati a titolo di garanzia per crediti. L'obiettivo è migliorare l'accesso alla microfinanza, cioè ai crediti fino a 25 000 euro, in particolare per le persone vulnerabili e le microimprese. Inoltre, per la prima volta, la Commissione europea intende sostenere l'imprenditoria sociale con investimenti fino a 500 000 euro. Il sostegno a microfinanza e imprenditoria sociale sarà inizialmente attuato attraverso la garanzia EaSI, che consentirà agli erogatori di microcrediti e agli investitori in imprese sociali di raggiungere imprenditori che non sarebbe stato altrimenti possibile finanziare a causa del loro profilo di rischio. La Commissione europea ha selezionato il FEI per l'attuazione della garanzia EaSI.

Sul Fondo europeo per gli investimenti

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) appartiene al gruppo della Banca europea per gli investimenti. Ha per missione principale fornire sostegno alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI) europee aiutandole ad ottenere accesso al credito. Il FEI elabora e sviluppa capitale di rischio e capitale di crescita, garanzie e strumenti di microfinanza finalizzati specificamente a questo segmento di mercato. In questo ruolo il FEI favorisce le iniziative dell'UE nei settori dell'innovazione, della ricerca e dello sviluppo, dell'imprenditorialità, della crescita e dell'occupazione. Gli impegni totali netti del FEI in fondi di private equity sono risultati superiori a 8,8 miliardi di euro alla fine del 2014. Con investimenti in oltre 500 fondi, il FEI è un operatore di primo piano sulla scena europea del capitale di rischio, grazie all'ampiezza e alla portata dei suoi investimenti, in particolare nei segmenti dell'alta tecnologia e delle fasi di avviamento. Il portafoglio di garanzie creditizie del FEI ha superato 5,6 miliardi di euro in oltre 350 operazioni alla fine del 2014, facendo di questo fondo uno dei maggiori operatori per quanto riguarda le garanzie alle PMI e un primario fornitore di garanzie nel settore della microfinanza.

Ulteriori informazioni

Programma EaSI     

Il sostegno dell'UE all'imprenditoria sociale

[1] Possono partecipare al programma i paesi del SEE, in conformità all'accordo SEE, i paesi dell'EFTA ei paesi candidati all'adesione all'UE e potenziali candidati coerentemente con gli accordi quadro stipulati.

IP/15/5862

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