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dall'Europa

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100 milioni di euro di finanziamenti dell'UE per intensificare la cooperazione alla frontiera italo-svizzera

La Commissione europea ha adottato il programma "interreg" 2014-2020 per l'Italia e la Svizzera del valore di circa 118 milioni di EUR, dei quali più di 100 milioni di EUR provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 24/11/2015. Il programma è imperniato sull'incentivazione dell'economia locale nelle regioni frontaliere, sul miglioramento della connettività attraverso investimenti nel trasporto verde e la promozione dell'inclusione sociale.

Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha affermato: "I nostri programmi interreg danno un'immagine tangibile del valore aggiunto recato dall'UE poiché aiutano le regioni e i paesi a mettere in comune le loro risorse per affrontare sfide comuni. L'Italia e la Svizzera trarranno entrambe beneficio da una più stretta cooperazione in modo da generare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva."

Il programma sosterrà l'attuazione della strategia dell'UE per la Regione alpina (EUSALP), che verrà avviata ufficialmente nel gennaio 2016.

Contesto:

Le regioni, le province ed i cantoni coinvolte nel programma "Interreg V-A Italia-Svizzera" sono:

In Italia (livello NUTS 3): Vercelli, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Valle d’Aosta, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Provincia autonoma di Bolzano.

In Svizzera: Vallese, Grigioni, Ticino.

Il programma è articolato nelle seguenti cinque priorità.

1. Competitività economica. Il programma mira a migliorare la cooperazione transfrontaliera tra le imprese.

2. Promozione del patrimonio naturale e culturale. Il programma incoraggerà l'uso e lo sviluppo integrati delle risorse naturali e culturali e cercherà un modo sostenibile per valorizzare la ricchezza dello spazio alpino.

3. Mobilità integrata e sostenibile. Il programma intende identificare soluzioni di trasporto nuove e più efficienti, nonché reti multimodali per migliorare la qualità della connettività transfrontaliera.

4. Inclusione sociale. Miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione e dei servizi sociali.

5. Rafforzamento della governance transfrontaliera.

 Bilancio complessivo del programma di cooperazione transfrontaliera: 117 907 611 EUR

Contributo totale dell'UE (FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale): 100 221 466 EUR

Per ulteriori informazioni:

http://www.interreg-italiasvizzera.it/2014

Twitter: @EU_Regional / @CorinaCretuEU

#CohesionPolicy #EUCBC #Interreg #EUmyRegion

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Primi passi della Commissione per ampliare l'accesso ai contenuti online e visione sulla modernizzazione delle norme UE in materia di diritto d'autore

Bruxelles, 9 dicembre 2015. Norme UE sul diritto d'autore adatte all'era digitale.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione procede nell'attuazione della strategia per il mercato unico digitale e presenta oggi una proposta per permettere ai contenuti online di viaggiare insieme agli utenti e un piano d'azione per "svecchiare" le norme UE sul diritto d'autore.

Attualmente agli europei che viaggiano all'interno dell'UE accade di non poter fruire di servizi di contenuti online quali film, trasmissioni sportive, musica, e-book o giochi per accedere ai quali hanno pagato nel proprio paese di origine. La proposta di regolamento sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, presentata oggi, intende combattere tali restrizioni per consentire ai cittadini dell'UE che si spostano in un altro Stato membro di continuare ad accedere ai contenuti digitali che hanno acquistato o per i quali hanno sottoscritto un abbonamento nel proprio paese di origine. La portabilità transfrontaliera dei contenuti online, un nuovo diritto per i consumatori dell'UE, dovrebbe diventare una realtà nel 2017, lo stesso anno in cui saranno abolite le tariffe di roaming nell'Unione (comunicato stampa). Trattandosi di un regolamento, una volta adottato sarà direttamente applicabile nei 28 Stati membri dell'UE.

Oggi la Commissione ha anche delineato la sua visione sulla modernizzazione del quadro normativo dell'UE per il diritto d'autore. Nei prossimi sei mesi queste premesse saranno tradotte in proposte legislative e iniziative politiche, tenendo conto delle osservazioni emerse da una serie di consultazioni pubbliche.

L'obiettivo generale della Commissione è fare in modo che gli europei possano accedere legalmente a un'ampia gamma di contenuti, garantendo nel contempo una migliore protezione e un'equa remunerazione degli autori e degli altri titolari di diritti. Anche settori chiave quali l'istruzione, la cultura, la ricerca e l'innovazione trarranno vantaggio da un quadro normativo più moderno e più europeo.

Andrus Ansip, Vicepresidente e Commissario responsabile per il mercato unico digitale, ha dichiarato: "Sette mesi fa abbiamo promesso la realizzazione del mercato unico digitale in tempi brevi. Oggi presentiamo le nostre prime proposte. È nostra intenzione garantire la portabilità dei contenuti a livello transfrontaliero. Chi acquista legalmente contenuti – film, libri, partite di calcio, serie televisive – deve potervi accedere ovunque vada in Europa. Si tratta di un cambiamento reale, come l'abolizione delle tariffe di roaming. La Commissione espone oggi anche la sua visione sulla modernizzazione del regime in materia di diritto d'autore nell'UE, spiegando quali saranno le tappe per conseguire gradualmente questo obiettivo. Il nostro intento è ampliare l'accesso ai contenuti culturali online e sostenere gli autori. Vogliamo rafforzare la ricerca e lo sviluppo in Europa utilizzando tecnologie come il text mining e il data mining. Il mercato unico digitale è il piano con cui l'Europa reclama il suo posto nell'era digitale: oggi compiamo il primo passo per realizzarlo."

Günther H. Oettinger, Commissario responsabile per l'economia e la società digitali, ha dichiarato: "Il regolamento proposto oggi è il primo passo di un'ambiziosa riforma. Conto sui colegislatori perché entro il 2017 la portabilità diventi una realtà per i consumatori europei, che potranno così accedere ai contenuti che preferiscono anche quando si spostano nell'UE, e senza dover pagare le tariffe di roaming, che saranno abolite entro la metà del 2017. Il nostro piano d'azione indica la strada per ulteriori riforme che saranno presentate nella prossima primavera: vogliamo per il diritto d'autore un ambiente stimolante ed equo, che premi gli investimenti nel settore creativo e in cui sia più semplice per gli europei accedere ai contenuti e utilizzarli legalmente. Anche il lavoro che stiamo svolgendo sul ruolo delle piattaforme e degli intermediari online ci aiuterà a tradurre il nostro piano in proposte concrete."

Oggi la Commissione ha proposto inoltre nuove norme intese a proteggere ulteriormente i consumatori europei che fanno acquisti online e ad aiutare le imprese a vendere oltre frontiera (comunicato stampa). Queste sono le prime proposte legislative nel quadro della strategia per il mercato unico digitale presentata a maggio.

Un quadro normativo moderno e più europeo per il diritto d'autore

Il piano d'azione della Commissione si fonda su quattro pilastri complementari che hanno pari importanza, oltre a definire una visione a lungo termine per il diritto d'autore nell'UE (cfr. scheda informativa sulla comunicazione e domande e risposte dettagliate).

1. Un più ampio accesso ai contenuti in tutta l'UE

Le norme sulla portabilità dei contenuti presentate oggi sono un primo passo verso il miglioramento dell'accesso alle opere culturali. Per citare solo alcuni esempi, gli utenti francesi del servizio online MyTF1 per film e serie non possono noleggiare un nuovo film se sono in viaggio di lavoro nel Regno Unito; gli abbonati olandesi a Netflix che si recano in Germania possono accedere solo ai film che il servizio offre ai consumatori tedeschi, mentre in Polonia non possono usufruire di Netflix perché il servizio in tale paese non è disponibile. Tutto ciò cambierà. Gli utenti potranno fruire dei contenuti online ai quali hanno accesso nel proprio paese - musica, film e giochi - anche quando viaggiano nell'UE, senza alcuna differenza (cfr. scheda informativa sulle nuove norme).

Altre proposte saranno presentate nella primavera del prossimo anno. Gli obiettivi perseguiti sono consentire una migliore circolazione dei contenuti, offrire più scelta agli europei, rafforzare la diversità culturale e schiudere opportunità per il settore creativo. La Commissione intende migliorare la distribuzione transfrontaliera dei programmi televisivi e radiofonici online (tramite la revisione della direttiva sulla trasmissione via satellite e via cavo) e facilitare la concessione di licenze per l'accesso transfrontaliero ai contenuti. Darà inoltre nuova vita alle opere fuori commercio.

La Commissione continuerà ad avvalersi del programma Europa creativa perché il cinema europeo raggiunga un pubblico più vasto. Il piano d'azione prevede lo sviluppo di strumenti innovativi, quali un "aggregatore europeo" di portali di ricerca online e "piattaforme per la concessione delle licenze" per promuovere la distribuzione dei film disponibili soltanto in pochi Stati membri.

2. Eccezioni alle norme sul diritto d'autore per una società inclusiva e innovativa

La Commissione ha intenzione di intervenire sul fronte delle principali eccezioni al diritto d'autore previste dalla normativa UE. Le eccezioni permettono di utilizzare le opere protette dal diritto d'autore, in determinate circostanze, senza l'autorizzazione preventiva dei titolari dei diritti. La Commissione intende rivedere le norme UE perché sia più semplice per i ricercatori utilizzare le tecnologie di "text mining e data mining" per l'analisi di grandi insiemi di dati. L'istruzione è un'altra priorità. Ad esempio, sono necessarie norme migliori e più chiare, valide in tutta l'Europa, per gli insegnanti che offrono corsi online. La Commissione intende inoltre permettere alle persone con disabilità di accedere a un maggior numero di opere (secondo l'obiettivo del trattato di Marrakech). Infine, valuterà la necessità di ridurre l'incertezza giuridica per gli utenti di internet che caricano foto di edifici e opere d'arte collocati stabilmente in luoghi pubblici (eccezione della libertà di panorama).

3. Un mercato più equo

La Commissione valuterà se l'utilizzo online delle opere protette dal diritto d'autore, risultato degli investimenti di autori e industrie creative, è adeguatamente autorizzato e remunerato tramite licenze. In altre parole, vaglierà se i benefici derivanti dall'utilizzo online delle opere sono equamente ripartiti. In tale contesto la Commissione esaminerà il ruolo dei servizi di aggregazione delle notizie. L'approccio adottato sarà proporzionato: non c'è alcuna intenzione di "tassare" i collegamenti ipertestuali; in altre parole, agli utenti non verrà chiesto di pagare per condividere un collegamento ipertestuale a contenuti protetti dal diritto d'autore. La Commissione valuterà inoltre la necessità di soluzioni a livello UE per rafforzare la certezza giuridica, aumentare la trasparenza e garantire un maggiore equilibrio nel sistema che disciplina la remunerazione degli autori e degli interpreti ed esecutori, tenendo conto delle competenze dell'Unione e di quelle nazionali. I risultati della consultazione pubblica in corso sulle piattaforme e gli intermediari online contribuirà a questa riflessione generale.

4. Lotta contro la pirateria

Una più ampia disponibilità dei contenuti aiuterà a combattere la pirateria, se si considera che il 22% degli europei ritiene che i download illegali siano accettabili in assenza di alternative legali nel proprio paese. La Commissione andrà oltre facendo in modo che le norme in materia di diritto d'autore siano applicate correttamente in tutta l'UE nel quadro del suo approccio globale inteso a meglio garantire il rispetto di tutti i tipi di diritti di proprietà intellettuale. Nel 2016 lavorerà su un quadro europeo per "seguire la traccia del denaro" e tagliare i flussi finanziari verso le imprese che traggono profitti dalla pirateria. Saranno coinvolte tutte le parti interessate (titolari di diritti, fornitori di pubblicità e di servizi di pagamento, associazioni di consumatori, ecc.) con l'obiettivo di trovare un accordo entro la primavera del 2016. La Commissione intende migliorare le norme UE sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e, come primo passo in questa direzione, ha avviato oggi una consultazione pubblica sulla valutazione e la modernizzazione del quadro normativo esistente. Intende inoltre rendere più efficiente la rimozione di contenuti illegali da parte degli intermediari online.

Una visione a lungo termine per il diritto d'autore

In futuro, l’applicazione effettiva e uniforme della legislazione sul diritto d'autore in tutta l'Unione, da parte dei legislatori nazionali e dei tribunali, sarà altrettanto importante delle norme stesse. Sebbene adesso non sussistano tutte le condizioni necessarie per considerare il pieno allineamento delle norme in materia di diritto d'autore in tutta l'UE attraverso un codice unico e un titolo unico sul diritto d'autore, bisogna continuare ad aspirare a questo obiettivo per il futuro.

Contesto

Le tecnologie digitali hanno rivoluzionato le modalità di fruizione, produzione e distribuzione dei contenuti creativi. Il 49% degli internauti nell'UE ascolta musica e accede a video e giochi online. Molti di loro, soprattutto i più giovani, si aspettano di poterlo fare anche quando viaggiano nell'UE. Queste tendenze dovrebbero crescere visto che dal 2017, con l'abolizione delle tariffe di roaming nell'UE, gli europei pagheranno meno per accedere a internet dai loro dispositivi mobili negli altri Stati membri (comunicato stampa). Le scuole e le università europee accolgono con entusiasmo la possibilità di avviare corsi online, i ricercatori desiderano utilizzare tecniche avanzate di estrazione dei contenuti e gli enti che gestiscono il patrimonio culturale vogliono digitalizzare le loro raccolte. Nell'UE i posti di lavoro nei settori ad alta intensità di diritto d'autore (quali media, editoria, discografia, trasmissione televisiva) sono più di 7 milioni. È fondamentale che l'ambiente di lavoro sia pronto a far fronte alle nuove sfide. Tuttavia la maggior parte delle norme in materia di diritto d'autore risale al 2001 e pertanto, sotto alcuni aspetti, non è idonea per la creazione di un mercato unico digitale nell'UE. È per questo che la Commissione ha inserito la modernizzazione del diritto d'autore tra gli obiettivi della strategia per il mercato unico digitale, presentata a maggio.

Verso un mercato unico digitale

Le nuove norme annunciate oggi in materia di diritto d'autore e contratti digitali (comunicato stampa) sono le prime proposte legislative ad essere presentate nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale. Nel complesso, entro la fine dell'anno prossimo saranno presentate 16 iniziative.

Le proposte annunciate oggi integreranno i traguardi importanti raggiunti di recente per creare un mercato unico digitale: gli accordi per abolire le tariffe di roaming entro giugno 2017, sancire la neutralità della rete nel diritto dell'UE (comunicato stampa) e rafforzare la cibersicurezza all'interno dell'Unione (comunicato stampa). La Commissione sta inoltre lavorando intensamente per giungere entro la fine dell'anno a un accordo politico sul rafforzamento delle norme UE in materia di protezione dei dati.

Per ulteriori informazioni

Documenti adottati oggi:

Regolamento finalizzato a garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

Valutazione d'impatto che accompagna il regolamento

Comunicazione - Verso un quadro normativo moderno e più europeo sul diritto d'autore

Domande e risposte:

Domande e risposte sulla modernizzazione delle norme UE in materia di diritto d'autore

Schede informative:

I contenuti digitali viaggiano insieme agli utenti in tutta l'UE

Un diritto d'autore europeo adatto all'era digitale

Altri link utili:

Pagina web sul mercato unico digitale (#DigitalSingleMarket)

Un mercato unico digitale per l'Europa: la Commissione definisce 16 iniziative per realizzarlo (6 maggio 2015)

Homepage di Andrus Ansip, Vicepresidente e Commissario responsabile per il mercato unico digitale (@Ansip_EU)

Homepage di Günther H. Oettinger, Commissario per l'economia e la società digitali (@GOettingerEU)

Orientamenti politici del presidente Juncker

Programma di lavoro della Commissione per il 2016

IP/15/6261

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