Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

Log in
A+ A A-

in Mostra

Successo di pubblico al Vernissage della mostra “L'Arte per costruire la Pace”

LAPILLI SAM 8602Il Vernissage della Mostra “L'Arte per costruire la Pace”, organizzata dagli “Amici del MdAO”, ha riscontrato un buon successo di pubblico tanto che i visitatori hanno riempito le sale della Biblioteca del Punto Pace - Pax Christi, nel “Complesso della Chiesa di San Lorenzo”, sito in Via San Lorenzo, 15 ad Atripalda (AV) e il Vernissage è stato realizzato nell'attigua chiesa.

Interessanti sono stati gli interventi del Sig. Luigi Ferrara (Presidente del Punto Pace di Atripalda) che ha presentato le attività della Biblioteca Pax Christi e quelle dell'Associazione pacifista; il Sac. Don Gerardo Capaldo (Referente Pax Christi Avellino) che ha parlato “dell'odierna necessità di Pace a livello globale” e del Prof. Stefano Orga (Moderatore degli “Amici del MdAO”) che ha illustrato come “l'Arte sia un mezzo per costruire la Pace fra le persone, fra i popoli e fra le culture”, inoltre ha ringraziato le testate giornalistiche che hanno contribuito al successo di pubblico, gli interventi sono moderati dal Prof. Angelo Cutolo (cultore di storia locale).

La mostra è stata ideata e curata dal critico d'arte Stefano Orga, con la direzione artistica di Michela Femina.

Gli artisti selezionati, in esposizione fino al 10 agosto, sono: Regina Anzalone, Giuseppe D'Amore, Fulor, Massimo Lo Pilato, Vincenzo Matarazzo, Elisa Monica, Francesco Roselli.

Le opere selezionate partecipano al Concorso “Costruttori di Pace” degli “Amici del MdAO” che assegna dei premi per i primi cinque classificati, la commissione tecnica-artistica è composta da: Stefano Orga (critico d'arte), Pasquale Luca Nacca (presidente del gruppo FB artisti irpini), Francesco Campitelli (storico dell'arte - Roma), Michela Femina (Amici del MdAO). La premiazione si tiene giovedì 10 agosto alla ore 10.30.

La Mostra “L'Arte per costruire la Pace” si tiene fino a giovedì 10 agosto 2017 nella Biblioteca del Punto Pace - Pax Christi, presso il “Complesso della Chiesa di San Lorenzo”, sito in Via San Lorenzo, 15 (già Contrada San Lorenzo) ad Atripalda (AV).

Gli orari della mostra, da lunedì al sabato (domenica chiusa), dalle ore 18.00 alle 20.30, solo giovedì 10 agosto dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 19.00.

La mostra ha ingresso gratuito.

Alla mostra è presente un'esposizione di modellini navali realizzati da Lucio Biagio Spagnuolo.

La Mostra “L'Arte per costruire la Pace” è organizzata dagli “Amici del MdAO” con la collaborazione di Pax Christi Avellino, dell'Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali - Diocesi di Avellino, dell'Associazione Culturale ACO e del MdAO - Museo d'Arte.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

https://www.facebook.com/events/115253602402858

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Mostre
  • Visite: 45

Goya e Guido Reni Tesori d’arte al PALP a cura di Pierluigi Carofano

PALP Palazzo Pretorio Pontedera

C’è tempo ancora sino al 10 agosto 2017 per visitare la mostra

LAPILLI Guido Reni Susanna e i vecchioni 1630 circa olio su tela cm 104x140 Collezione privata bassaUltima settimana, al PALP - Palazzo Pretorio di Pontedera, per visitare la mostra Goya e Guido Reni. Tesori d’arte al Palp, a cura di Pierluigi Carofano. Promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera e dal Comune di Pontedera, l'esposizione è un evento eccezionale che ha visto la partecipazione di Sergey Androsov, Direttore del dipartimento di arti occidentali del Museo dell'Hermitage. La mostra ha portato per due mesi, nella città toscana, tre dipinti straordinari, uno di Guido Reni e due di Francisco Goya. Questi ultimi, due autoritratti realizzati dal maestro spagnolo a circa dieci anni di distanza, dopo la mostra al Palp andranno al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo, a primavera 2018, per la grande esposizione Goya, la maturazione di un genio. L'esposizione, che ha il contributo della Fondazione Pisa, il patrocinio della Regione Toscana ed è stata organizzata in collaborazione con la Libera Accademia di studi Caravaggeschi “Francesco Maria Cardinal del Monte” - Ente Nazionale di Ricerca e degli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani, resterà aperta sino al 10 agosto 2017, eccetto lunedì 7, con orario serale (ore 17-23) e ingresso libero.

Le opere di Francisco Goya, come dicevamo, sono due autoritratti. Quello cronologicamente ‘più antico’, del 1771, è LAPILLI 1 Francisco Goya Autoritratto 1782 circa cm 525 x 434. Collezione privata bassal’Autoritratto giovanile, probabilmente eseguito dal pittore mentre era ancora in Italia. Le fattezze sono quelle imberbi di un giovane venticinquenne, vestito con una giubba da viaggio, quasi a dimostrare che, anche se a spese proprie, in Italia egli era riuscito ad arrivare. Il dipinto sembra riassumere tutte le esperienze che il giovane Goya aveva appreso durante il suo soggiorno romano (1669-1771) ed in particolare gli insegnamenti che nel genere ritrattistico gli aveva potuto suggerire la frequentazione di Pompeo Batoni. E’ interessante notare come, sin da questa sua prima prova, egli abbia saputo distaccarsi nettamente dai modi enfatici e sempre ‘in posa’ della ritrattistica encomiastica per offrirci un’immagine quanto mai naturale e vivace di se stesso. Il dipinto (olio su tela, cm 62x42), già presso il City Art Museum di St. Louis, era rimasto per molti anni in ombra, rispetto alla sua replica più tarda del Museo Goya di Saragozza, in quanto pesantemente ripassato nell’Ottocento dal restauratore Marcellino de Unceta. Liberato dalle ridipinture, ha messo in mostra tutta la sua qualità pittorica.

Il secondo Autoritratto, invece, è del 1782 circa (olio su tela, cm 52,5 x 43,4) ed è stato riscoperto recentemente in una prestigiosa collezione privata. La sporcizia ne impediva ogni lettura critica. Una volta pulito dalle vecchie vernici e ridipinture, il dipinto ha mostrato il suo vero volto di opera di eccezionale bellezza, rilevando anche nell’angolo inferiore sinistro la firma “Goya” di colore rosso che, per la sua dimostrata autenticità, rende inequivocabile, se già non bastasse l’altissima qualità del dipinto, la sua attribuzione al grande pittore aragonese. Alla forza espressiva del volto si accompagna una forza pittorica senza precedenti: per lo spessore dell’impasto e il trattamento della materia pittorica, il viso più che dipinto sembra scolpito. Per la sua impostazione con il busto di profilo, il viso rivolto allo spettatore e i suoi particolari tratti somatici, questo ritratto si pone il diretta relazione con due altre opere dell’artista che ripetono una tale tipologia e con cui si deve naturalmente confrontare: l’Autoritratto del Museo di Agen e il suo ritratto inserito nella grande pala della chiesa di San Francisco el Grande, a Madrid.

Il terzo dipinto è una Susanna e i vecchioni (olio su tela, cm 100x146), straordinario inedito del maestro bolognese Guido Reni. La tela appartiene al novero delle opere ‘non finite’, lasciate da Reni stesso in fase di abbozzo, come scelta deliberata che torna sistematicamente nella fase inoltrata della carriera del pittore in relazione ad una precisa ricerca espressiva, volta a perseguire una pittura sempre più smaterializzata e idealizzata. In questo caso la composizione ripete un’invenzione già nota attraverso il quadro dello stesso soggetto della National Gallery di Londra, eseguito sul principio degli anni Venti del ‘600, nei confronti del quale la tela in esame costituisce un vero e proprio esercizio di riscrittura e di programmata rivisitazione espressiva. Nel dipinto proposto a Pontedera la pennellata esibisce una trama poco compatta, lasciando emergere il libero andamento del pennello in un gioco di studiati contrappunti tra pieni e vuoti, in cui anche il colore della preparazione acquista un ruolo di protagonista. Per queste caratteristiche il dipinto dovrebbe spettare all’ultima fase dell’artista, tenendo tuttavia presente che la pratica del ‘non finito’, come sta a indicare la scelta del monocromo programmata sin dall’inizio, non appartiene solo ai suoi ultimi anni e che, l’assenza di un quadro di questo soggetto dall’elenco dei dipinti lasciati incompiuti alla sua morte, obbliga a pensare che a quella data il quadro era già uscito dall’atelier, come opera da lui perfettamente approvata.

Nella cura scientifica della mostra e stesura delle schede di catalogo, nonché nella preparazione della didattica, il professor Pierluigi Carofano, docente di Teoria e Storia del restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Siena, si è avvalso della collaborazione di Paolo Erasmo Mangiante, studioso di Francisco Goya, di Marco Ciampolini, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e di Enrico Lucchese, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università IULM di Milano. Un corredo tecnologico di video, filmati, renderà infine questa mostra un evento straordinario di comunicazione e di divulgazione culturale, raggiungendo il grande pubblico con i nuovi metodi di fruizione esperienziale applicati al bene culturale. 

 

PALP Palazzo Pretorio Pontedera

Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (Pi)

Orario: da martedì a domenica 17-23

Ingresso: libero

e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.pontederaperlacultura.it

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Mostre
  • Visite: 40

Altri articoli...

  1. L'Arte per costruire la Pace MOSTRA E CONCORSO
  2. Avellino, Palazzo Vescovile. Mostra d'arte ''La Madonna di Fatima e l'Arte Sacra''
  3. La Custodia di Terra Santa - Una Mostra Biblica a Napoli per commemorare l’VIII Centenario della presenza Francescana in Terra Santa
  4. Mostra a Dubai. Italian Vanity Art Exhibition
  5. Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown. Fino al 5 giugno al MANN
  6. Napoli. “Assemblaggi creativi - bambini e ragazzi con Joseph Beuys al MANN”
  7. I TRATTATI DI ROMA Mostra fotografica di Carlo Riccardi
  8. Mostra "Il Viaggio di Mastorna. Il sogno di un film messo in scena"
  9. HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE White Women / Sleepless Nights / Big Nudes
  10. “Centosessanta anni di carattere” delle Officine Grafiche Francesco Giannini & figli (1856 – 2016)
  11. Al Santuario l’arte del presepe in mostra
  12. LEFT BEHIND a cura di Luca Beatrice
  13. Davide Calimani e Michele Crameri due reporter per Mediterraneo: fotografie tra terra e mare
  14. VERITAS FEMINAE mostra d’arte
  15. Caserta – Mostra “Dai disegni di Vanvitelli, gioielli per una reggia”
  16. Incontro con la figura e l’opera dell’artista Angelo Cesselon a Velletri
  17. Museo Duca di Martina, Villa Floridiana Oltre la tradizione ceramica
  18. A Napoli "La Notte del Contemporaneo"
  19. CRYPTICA Scenari sotterranei del senso
  20. Napoli. La Ceramica Bauhaus, una finestra sul modernismo. Alla Galleria Arti Decorative dal 13 ottobre
  21. Firenze. Mostra dedicata al lavoro dell’artista Franco Ionda
  22. NOSTRA MADRE TERRA: "NATURE DAL MONDO" AL BOSCO DI SAN FRANCESCO
  23. TERRAE MOTUS | SPECIAL EVENT Apertura straordinaria della Collezione Lucio Amelio
  24. 30 anni dopo Carlo Riccardi si supera: tela di oltre 100 metri a Piazza del Popolo
  25. Il tempo della materia. I bronzi di Aligi Sassu (1939 - 1996)