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Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown. Fino al 5 giugno al MANN

  • Published in Mostre

koko arenaFino al 5 giugno 2017 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli propone Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown. Una personale di circa 70 opere polimateriche, dipinti, sculture, altorilievi, installazioni, disegni, filmati, versi poetici, libri d’artista – ispirate alla metamorfosi della «maschera».

Al secondo piano, entrato nel salone della Meridiana il visitatore è spinto ad avanzare verso “L’Arena”, la prima delle sei aree in cui è articolato il percorso espositivo, una quinta semicircolare che fa da fondo all’Atlante Farnese, che pare anzi non disdegnare un muto dialogo con l’installazione Sguardo al futuro nascente, appositamente realizzata per questo appuntamento napoletano.

È qui che inizia il viaggio nella poetica materica di Koko. Così lo chiama Margaret Mazzantini che nel catalogo della mostra ricorda che “[...]Koko nasce in teatro e al teatro è sempre tornato. In quel gioco di mescolamenti e illusione per chi ha sete di illudersi. Le sue scenografie sono fondali parlanti e incarnati all'attore, mescolati al suo spirito. Da lì deve essergli rimbalzata l'idea di questa carne imbavagliata, saltata fuori dalla materia pittorica. In quel regno suggestivo, dove il buio ingoia un braccio, un volto, la vita sfarfalla come un’ombra remota ferma sulla soglia. Sembra staccarsi, ma poi è trattenuta indietro. Una galleria di volti e forme umani, agganciati alla materia primordiale, come feti, in procinto di respirare, ma forse incapaci di farlo.[...]”.

koko al mann porcellum italicum

Muovendosi attraverso le sale del museo, che custodiscono gli affreschi staccati dalle case di Pompei e dall’agro circostante, ci si meraviglia quasi dell’armonioso stato di simbiosi tra le opere di Koko e le testimonianze di un passato che rivive ogni giorno negli occhi di quanti sono disposti a cercarlo. L’affinità nasce anche dai temi. La maschera, la vita, il sogno. E che si tratti di Pulcinella, di Petruška o di Clown la ricerca, il senso sotteso, è lo stesso. Alessandro Kokocinski, un moderno avventuriero, perché sì, la vita del russo-argentino-italiano è una vita straordinaria, vuole mettere “faccia a faccia il visitatore coi problemi dei nostri giorni”. E quasi magicamente la ferocia della vita è messa a nudo attraverso il mascheramento, la poesia, i suoni, il colore e la materia, in un viaggio oltre il tempo, verso una, o meglio, la dimensione più scura e intima, fino a scovare anche lì una maschera interiore. Il percorso conduce allora allo svelamento della verità e forse ad una sofferenza catartica che può aprirsi alla più feroce ironia, ma anche alla luce, alla più leggiadra e funambolica voglia di sognare ancora e sorridere.

Sì è questa la forza di questa mostra, delle opere esposte, una ricerca che approda a risultati che riescono a far vibrare le corde dell’anima. E allora ben si spiegano le righe che Paolo Giulierini, direttore del MANN dedica alle opere esposte. “[...] In effetti le opere di questo artista — un uomo che ha subito egli stesso l’esilio, la persecuzione politica in momenti e luoghi chiave della storia recente (basti pensare all'Argentina o al Cile) e che ha vissuto la realtà del circo e del teatro — affrontano temi universali e parlano di un’umanità tormentata, coinvolta nello ‘spettacolo della vita’ e per questo spesso ritratta nella forma di clown o di un Pulcinella che, peraltro, torna a Napoli, nella sua città natale.
kokocinski olocausto clown tragico al mannIl dialogo serrato e diretto che si crea, nel suggestivo allestimento, tra le creazioni di Kokocinski e le pitture parietali delle domus pompeiane diventa allora un’occasione di riflessione ancora più profonda: maschere e scenografie antiche sono legate da un fil rouge alle opere contemporanee e ne decretano la pari dignità, ricordandoci che non è il tempo a stabilire il primato dell’arte. [...]”.

L’itinerario è animato da altre due grandi installazioni. Con “Olocausto del Clown tragico” si ‘assiste’ rapiti ad una messa in scena con protagonisti tanto malinconicamente, amaramente grotteschi quanto li obbliga la ferocia della vita a cui rispondono con ghigni tirati.

A trattenersi un attimo, l’atmosfera si carica di pathos e attraverso il rituale recupera, negli animi più sensibili, un intimo, personalissimo sentimento di religiosità. Il percorso prosegue nelle sale contigue, tra sogni, poesie, creature del folclore che si fanno materia per incarnare la ricerca della libertà, della verità.

Nella sala che accoglie “Non l’ho fatto apposta” che si avvale - in un video di corredo - della partecipazione di Lina Sastri, il visitatore è pronto ormai per entrare anch’egli in scena, immerso nello ‘spettacolo’ con la sua presenza.

Prima di andar via, ritornando nel salone della Meridiana, una sosta allo Sguardo al futuro nascente colora di significati più profondi la parodia grottesca della società contemporanea.

Icasticamente, in apertura di catalogo, Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo afferma:“ [...] Il messaggio quanto mai attuale di Kokocinski ruota intorno al rispetto per la dignità umana, condizione indispensabile perché questo nostro mondo sia sempre più orientato alla mutua comprensione e alla collaborazione tra i popoli, al di là delle rispettive convinzioni religiose, culturali e politiche di ciascuno”.

La mostra, a cura della Fondazione Alessandro Kokocinski, è promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia Mediterraneo con la collaborazione tecnica di Civita.
Il catalogo è edito da Skira, con scritti di Tiziana Gazzini, Paola Goretti, Margaret Mazzantini, Paolo Conti e dello stesso Alessandro Kokocinski. L’apparato fotografico è nutrito e di notevole aiuto per un primo approccio alle opere.

Alessandra Manca

 

 

 

 

 

 

 

Titolo della mostra:
KOKOCINSKI
LA VITA E LA MASCHERA: DA PULCINELLA AL CLOWN

Periodo
7 aprile – 5 giugno 2017

Sede
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Napoli, Piazza Museo 19

Orari
Dal lunedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 19.30
Chiuso il martedì. La biglietteria chiude mezz’ora prima.

Info e prenotazioni
Singoli, gruppi, scuole: 848 800 288
+ 39 06 399 67 050 (dai cellulari e dall’estero)
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00;
il sabato dalle 9.00 alle 14.00
mostrakokocinskinapoli.it

Biglietti
Intero: € 12.00; Ridotto:€ 6.00

Catalogo:

Kokocinski
La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown

2017, 24 x 28 cm, 136 pagine
79 colori, e 7 b/n brossura
ISBN 978-88-572-3601-8
€ 29,00