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Just Job alla libreria Tasso

Grande riscontro per “Just Job” di Filomena Baratto, Graus editore, presentato per la prima volta a Sorrento martedì 2 febbraio presso la Libreria Tasso in piazza Angelina Lauro. Il romanzo affronta, con la grazia ed eleganza proprie dell’autrice vicana, un argomento di scottante attualità, il dramma della perdita del lavoro da parte di una persona di cinquant’anni, un uomo costretto a rimettersi in gioco in un momento della vita in cui si ritiene di aver conseguito oramai una meritata tranquillità. “In questi tempi di crisi- ha commentato l’appassionato relatore, l’ispettore del lavoro Franco Gallo- in molti si trovano a fare i conti con il problema della inoccupazione, cioè la perdita del lavoro, anche in età matura o avanzata, anche quando si credevano ormai arrivati. Il romanzo affronta la drammatica esperienza della perdita del lavoro guardandolo da un punto di vista insolito, quello di un’opportunità, il pretesto per una ricostruzione dell'Io, di riflessione su se stessi e, dunque, di rinascita”. Precisa Carlo Alfaro, che ha orchestrato l’incontro con la consueta disinvoltura: “il romanzo spazia a trattare di tutti i nodi del vivere, amore, adolescenza, famiglia, emigrazione, società, crescita interiore, interrogativi esistenziali, tempo, vecchiaia, religione,valori. Un romanzo psicologico e introspettivo, che mette l’accento su aspetti cruciali dell’esistenza e della società, che pone domande e fa riflettere”. “Ho affrontato questo tema – spiega Filomena Baratto – perchè il lavoro è un punto fermo nella vita dell’uomo e che gli conferisce dignità, e perderlo significa scardinare le basi della propria sicurezza. Nel romanzo esamino tutti gli aspetti che ruotano intorno a un uomo che perde il lavoro. Il lavoro per certi aspetti è un universo e nella sua orbita ruotano tante altre cose. La perdita del lavoro rende l’uomo un essere inutile, che perde il suo centro di gravità, la sua voglia di vivere. Il protagonista non accetta di perdere il ruolo sociale cui era stato assegnato e non accetta di doverne assumere uno diverso dal precedente. Questo lo deprime, pensando di perdere la stima degli altri, la famiglia, gli amici, le persone che ama. Questa caduta lo porta ad esaminare con profondità la sua vita dove trova vuoti esistenziali, vacuità e quasi non si riconosce più. Il travaglio sarà lungo, ma alla fine troverà un uomo nuovo”. Scrittrice, pittrice, poetessa, l’eclettica Filomena Baratto è arrivata con “Just Job” alla sua quarta pubblicazione, dopo le liriche “Ritorno nei prati di Avigliano” (Alberti Editore, 2009), seguite dal romanzo “Rosella” (Sangel Edizioni, 2012) e ai racconti “Sotto le stelle d’agosto”(2013), Graus Editore.

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