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L’etica del noir e il respiro del vulcano: Giovanni Taranto trionfa al Premio Elsa Morante Nisida 2026
L’etica del noir e il respiro del vulcano: Giovanni Taranto trionfa al Premio Elsa Morante Nisida 2026
In un panorama letterario sempre più alla ricerca di voci capaci di coniugare il rigore dell'indagine sociale alla potenza della narrazione di genere, l'assegnazione del Premio Elsa Morante 2026 (sezione Nisida) a Giovanni Taranto – con giuria presieduta da Dacia Maraini - segna un momento di profonda riflessione sul ruolo civile della scrittura. Il prestigioso riconoscimento, frutto di un percorso condiviso con le professionalità dell'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, celebra l'eccellenza de “La Chianca” (Avagliano Editore), un’opera che trasforma il noir in uno strumento di indagine etica universale.
La polifonia del "Giallo Vulcanico"
Giovanni Taranto, figura di spicco del giornalismo investigativo con quarant'anni di militanza in prima linea e una storica vicedirezione a Metropolis Quotidiano, ha saputo codificare un nuovo paradigma letterario: il “noir vesuviano”. Al centro di questo universo si muove il Capitano Giulio Mariani, un protagonista che ha saputo conquistare l'attenzione dei più alti consessi accademici internazionali. La saga è infatti stabilmente inserita nei cataloghi di consultazione della Harvard University e della Firestone Library di Princeton, elevando il folklore e la cronaca vesuviana a dignità di studio mondiale.
"La Chianca": oltre la cronaca di un'indagine
Il romanzo premiato scava con precisione chirurgica nelle ferite aperte della tratta di donne, denunciando come la ferocia del crimine si alimenti di una silenziosa ma pervasiva rete di omissioni, paure e convenienze. La qualità pedagogica della scrittura di Taranto non è nuova ai ragazzi di Nisida: già il precedente capitolo della serie, “Requiem sull’ottava nota” (vincitore del Premio Mysstery 2023), era stato oggetto di progetti di lettura volti alla riabilitazione attraverso il confronto con la legalità.
Il percorso della serie di Mariani è un susseguirsi di traguardi: L'esordio con “La fiamma spezzata” fu selezionato come opera di punta al Salone del Libro di Torino. “Mala fede” ha conquistato il Premio Meridies e il Premio Nazionale “Aghinolfi”. L'intera saga è stata insignita a Massa del titolo di “miglior serie italiana di romanzi crime” e a Pordenone come miglior serie italiana noir, nell’ambito di PordeNoir.
Istituzionalmente, il Capitano Mariani è stato celebrato in sede ONU a New York come simbolo dell'Arma, mentre il sociologo Derrick de Kerckhove ha indicato queste opere come strumenti linguistici necessari per spezzare il fascino dei modelli mafiosi.
Il culmine delle celebrazioni si terrà il 12 maggio presso un Teatro Diana di Napoli già sold out. Giovanni Taranto condividerà il palco con una giuria di assoluto prestigio presieduta da Dacia Maraini e composta da Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini e Teresa Triscari.
Accanto al vincitore della sezione Nisida, il parterre dei premiati 2026 riflette la multiformità dell'ingegno italiano:
- Narrativa Ragazzi: Matteo Bussola con “Il talento della rondine”.
- Biografia: Luigi Garlando con “Sandro libera tutti”.
- Impegno Civile: Roberto Saviano con “L’amore mio non muore”.
- Comunicazione: Rula Jebreal con “Genocidio”.
- Musica: Ermal Meta con “Stella stellina”.
- Divulgazione Scientifica: Amalia Ercoli Finzi, Elvina Finzi e Tommaso Tirelli con “Le ragazze della luna”.
- Narrativa: Titti Marrone con “Primmammore”.
La manifestazione, coordinata da Iki Notarbartolo per l’Associazione Culturale Premio Elsa Morante, vedrà la conduzione di Tiuna Notarbartolo (direttrice dell’evento) e Alessandro Incerto. Il team organizzativo schiera Gilda Notarbartolo alla comunicazione, Umberto Amicucci alla veste grafica e Lisa Terranova all'ufficio stampa.
Realizzato sotto il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania, il Premio gode del supporto di Intesa Sanpaolo, DAC, Cira e di una rete di partner d'eccellenza tra cui Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Librerie Ubik, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto e Ciaravola.it