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  • Scritto da Sabina Pelosio
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Vico Equense. Alla libreria Ubik la presentazione del libro di Filomena Baratto “Just Job”

Locandina UBIC BARATTO 300Sarà presentato a Vico Equense nella libreria Ubik giovedì 21 gennaio 2016 alle ore 18:30 il libro Just Job di Filomena Baratto, Graus Editore. Scrittrice, artista, poetessa, l’eclettica Filomena Baratto, che già da piccola ha manifestato il suo talento culturale e la sua propensione musicale con lo studio del pianoforte, ripropone, nella sua città natale, presente il giornalista Francesco Manca, il romanzo Just Job. L’opera ripropone il tema sociale drammaticamente attuale di chi perde il posto di lavoro e nel caso specifico quello del protagonista Marcello che non più giovane, dalla certezza e dalla sicurezza economica e dalla serenità di vita familiare all’improvviso, “nel mezzo del cammin della sua vita”, si trova a perdere, per la crisi economica globale che stiamo vivendo, il posto di lavoro e con esso la certezza della condizione di vita, la sicurezza economica, gli affetti familiari  e anche gli amici. All’improvviso si trova ad essere, da persona amata e stimata, aggiungiamo fortunata in questo periodo di crisi per avere il posto di lavoro, una persona privata della sua dignità. La domanda che Filomena Baratto nel suo romanzo si pone e non solo lei è la seguente: ‘come si sente una persona stimata e amata da tutti senza il lavoro?’ – ‘E’ come se avesse perso il suo centro di gravità, la stima di chi crede in lui, ma soprattutto la voglia di vivere …’. La storia anche se, per scelta dell’autrice è ambientata a Genova con le sue meravigliose coste, con il suo mare, con i suoi paesaggi simili a quelli della costiera amalfitana e sorrentina e qui si comprende il legame e l’amore che l’autrice ha per il mare, è uno spaccato sulla condizione sociale ma soprattutto una speranza che a tutto, anche nel caso della perdita del posto di lavoro, c’è e deve esserci il rimedio; è necessario continuare a ‘mettersi in discussione’, a prescindere dall’età. In ogni momento di avversità, che la vita quotidianamente ci riserva, bisogna trovare la forza e la volontà di una nuova ‘svolta’ non bisogna aver paura del cambiamento … e nel mare che possiamo trovare, con i suoi continui e repentini mutamenti, la nostra stessa essenza, la forza del nostro cambiamento. Anche nei momenti di solitudine bisogna cercare l’afflato e continuare a relazionarsi con gli altri per ritrovare se stessi. Aver avuto la fortuna di incontrare due persone Lucio, il saggio pescatore e una giovane donna Federica, con quest’ultima scopre di aver in comune la passione per la poesia e per l’arte che Marcello, il protagonista del romanzo, riprende a vivere e a guardare al futuro con più ottimismo risalendo così la china della vita, perchè è l'Amore il motore della Vita!

Sabina Pelosio

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Biblioteca Nazionale di Napoli. Presentazione del libro "Salvatore di Giacomo. La letteratura e le arti”

LAPILLI copertinaMercoledì 13 gennaio 2016, alle ore 16.00, nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli  si presenta il volume "Salvatore di Giacomo. La letteratura e le arti” di Laura Cannavacciuolo. Dopo il saluto  della direttice Vera Valitutto, con l’autrice interverranno Elena Candela, Angelo R. Pupino, Antonio Saccone, Rosaria Savio, coordina Augusto Guarino.

Corredato di un fittissimo apparato bibliografico delle opere (1877 - 2010), il saggio apre nuove possibilità interpretative sul pensiero, la poetica ed il linguaggio di Salvatore Di Giacomo. Nel cosiddetto immaginario collettivo,  Salvatore di Giacomo è legato ai celebri versi di ’A Marechiaro ed all’attività teatrale, associata ad Assunta Spina. Le difficoltà legate ad una così ampia produzione si sono riflesse  sulla interpretazione della fisionomia intellettuale  i critici e gli scrittori che nel corso degli anni si sono occupati dell’opera di Salvatore di Giacomo l’hanno posta a confronto con l’attività degli autori partenopei  contribuendo ad dare origine ad un rischioso pregiudizio nei confronti della sofisticata letterarietà della lingua di Di Giacomo. il proposito della ricerca di Laura Cannavacciulo  è di collaborare a far luce, sulle originali caratteristiche del lirismo dello scrittore“comparando” il piano della scrittura sia in prosa che in versi ai percorsi della più ampia ricerca sull’arte – sia essa pittorica che teatrale o musicale.

L’opera di Salvatore di Giacomo, come di rado accade nella letteratura italiana, riesce a combinare il gusto popolare con l’intelligenza più erudita in un contrappunto che può risultare tanto stimolante quanto insidioso , il complesso laboratorio di forme e linguaggi di di Giacomo, infatti, lo rende a tutti gli effetti uno degli scrittori più rappresentativi del panorama letterario della nuova Italia. Laura Cannavacciuolo, italianista, attualmente svolge attività di ricerca e di insegnamento all'Università Orientale di Napoli

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A San Martino Valle Caudina, presentazione del nuovo libro di Raffaele Lauro

A San Martino Valle Caudina, presentazione, in anteprima nazionale, il 18 dicembre 2015, del nuovo libro di Raffaele Lauro, “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina – negli occhi e nel cuore”. concessa, all’unanimità del Consiglio comunale, la cittadinanza onoraria allo scrittore sorrentino

LAPILLI news 1416511851Dopo la presentazione del 7 agosto 2015, a San Martino Valle Caudina, del romanzo biografico di Raffaele Lauro, “Caruso The Song - Lucio Dalla e Sorrento”, il 18 dicembre, sarà presentato, sempre nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, il nuovo romanzo dello scrittore sorrentino sul grande artista bolognese, “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina - Negli occhi e nel cuore”. Il libro, in versione italiana e inglese, esalta lo speciale legame tra il borgo irpino e Lucio Dalla, consacrato in memorabili concerti, come quello del 17 agosto 1986, quando cantò, per la prima volta, di fronte ad un vasto pubblico, il suo capolavoro, “Caruso”, composto, nelle settimane precedenti, a Sorrento. Il programma della manifestazione prevede, alle 16.00, il Consiglio Comunale straordinario, che ufficializzerà la concessione della cittadinanza onoraria di San Martino Valle Caudina a Raffaele Lauro, già deliberata all’unanimità. Seguirà la presentazione, in anteprima nazionale, della nuova opera, introdotta e coordinata da Massimo Milone, direttore di RAI Vaticano. Porteranno il saluto di benvenuto, il sindaco di SMVC, Pasquale Ricci, e il consigliere delegato agli Eventi Culturali di SMVC, Erminio Petecca. Relazioneranno Domenico Pisano, presidente della Pro Loco SMVC; Alfredo Marro, direttore de “Il Caudino”; Gloria Raviele-Russo, amica di Lucio Dalla; Gianni Raviele, già responsabile della redazione Cultura del TG1, e Matteo Piantedosi, vice capo della Polizia di Stato. Interverrà l’onorevole Gioacchino Alfano, sottosegretario di Stato alla Difesa. Per l’occasione, sarà inaugurato il nuovo servizio di videosorveglianza, finanziato dal Ministero dell’Interno. “Sono molto onorato - ha dichiarato Lauro - e sinceramente grato al Sindaco e al Consiglio Comunale di San Martino Valle Caudina, per l’onore che mi viene concesso con la cittadinanza onoraria, che consacra il ponte ideale, creato da Lucio Dalla e finora sconosciuto, tra Sorrento e San Martino Valle Caudina”.

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Aperitivo con lo scrittore Claudio Pennino al Caffè Letterario Portanova

Viaggio alla scoperta dei modi di dire più diffusi della lingua napoletana

Mettere a bbona parola002Terzo appuntamento del ciclo “Aperitivi con gli autori” al Caffè Letterario Portanova a Napoli, in piazza Portanova 8, venerdì 11 dicembre alle ore 18; protagonista sarà Claudio Pennino, scrittore, poeta e cultore della lingua napoletana.

Partendo da un suo libro, Mettere ‘a bbona parola, pubblicato nel 2011 per i tipi di Intra Moenia, l’autore condurrà il pubblico in un affascinante viaggio tra i modi di dire tipici della lingua partenopea, studiati e analizzati in un paziente e accurato lavoro, che gli ha consentito di raccoglierne in volume oltre 5000. E la raccolta non è esaustiva, perché, come ama ripetere lo stesso Pennino, «nuovi modi di dire nascono continuamente, a seconda degli episodi che accadono». Ma da dove  nascono, appunto, questi modi di dire? Dalla tradizione, dagli antichi mestieri, dalla storia, oppure dai miti classici, e in gran numero dalle Sacre Scritture. Nella sua ricerca, lo scrittore ha approfondito la loro origine, risalendo al significato più antico delle varie espressioni e ricostruendo la loro eventuale evoluzione nel tempo.

Sorseggiando un aperitivo seduti sui divanetti del Caffè, i lettori potranno seguire questo viaggio di scoperta e prendervi parte direttamente, interagendo con l’autore con domande e commenti.

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