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IV Edizione del “Festival della Poesia dei giovani” a cura dell’Associazione Culturale Cypraea, Presidente Provinciale Pina Gallozzi

  • Published in Lapilli Salerno

ciprea 1Giovedì 5 aprile, presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno si è tenuta la IV Edizione del “Festival della Poesia dei giovani” in contemporanea all’esibizione di valenti giovani musicisti dai vari licei musicali di Salerno e provincia, organizzato dall’ Associazione Culturale Cypraea, sotto la guida attenta e sensibile della Prof.ssa e Presidente Provinciale Pina Gallozzi, nonché valente musicista pianista. Sette giovani poeti, intervallati dalle esibizioni di quattro performer delle note, hanno tenuto banco per circa due ore, sicché musica e parole sono state abilmente programmate e distribuite con ordine dalla Presidente Pina Gallozzi e dal giornalista dott.re Aniello Palumbo. Lo stesso ha presentato, con raffinatezza ed eleganza, i protagonisti della serata, intrattenendosi con loro, chiedendo l’origine e le note a margine delle poesie declamate, valendosi anche della presenza del Prof.re e critico d’arte Franco Bruno Vitolo, fine dicitore, ma anche lui poeta nello spirito e nel cuore.

Ad iniziare è Francesco Ambrosio con “Il bacio dell’esistenza, A Luigi, il nipotino” e Biblioteca corporea”, una voce semplice, pulita, suggestiva che rivolge la sua attenzione all’ emozionalità fisica.

Valeria Boccara, personalità forte e delicata con le sue poesie “Rivoglio i miei sogni, E’ il tempo e Luci dell’anima” dà un sguardo spietato, lucido ed evocativo ai drammi della vita di oggi.

La voce di Sara Vigorito ha fatto rivivere la musica di Pergolesi “Se tu m’ami” mentre Mariano Ciarletta con “La Speranza”, Fragile ed Infinite orme” esalta la forza e la drammaticità della fragilità umana.

Con Melania Scarpa, una possente classicità di tempi andati, prorompe nella sala e la sua forza ispiratrice parla di “Infinito sognare, Miraggio, Immensa solitudine”.

E’ la volta poi della violinista Alessia Sorrentino a trascinare il pubblico con la suggestiva voce di uno strumento docile e morbido nelle sue mani.

Si cambia registro e tonalità emozionale con le poesie di Umberto VigoritoTu come sei, Vivere e Sei”, lette e fatte vivere intensamente dal prof.re Franco Bruno Vitolo.

Il diapason della musicalità sale ancora di più con le “Stampe” di Debussy interpretate magicamente e in modo trascinante dalle mani di Abhik Zito che vola ed esalta la sensorialità dei tasti neri.

Conclude la serata Luigi Pascale, un personaggio genuino, adolescente, sanguigno e dolce, con la sua voglia di esserci di farsi largo tra gli altri. Si si esprime da rapper, dando saggio anche di beatbox che consiste nella capacità di riprodurre tutti i suoni di una batteria, percussioni, piatti, o di altri strumenti, attraverso l'utilizzo della bocca e della voce. Le sonorità sorprendenti, generose e singolari hanno contagiato con il ritmo e la novità tutto il pubblico presente.

Serata interessante e significativa per tanta gioventù schierata nell’agone letteral-culturale e così tra, le voci e le declamazioni di giovani poetesse e poeti, quasi ancora adolescenti, si è consumata una serata all’insegna dell’arte pura e senza contaminazioni.

Maria Serritiello