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Le “Dodici Nere”, dell’artista della fotografia Armando Cerzosimo in mostra al Museo Archeologico Provinciale di Salerno

  • Published in Lapilli Salerno

12Le “Dodici Nere”, dell’artista della fotografia Armando Cerzosimo, ovvero i dodici scatti appassionati, dedicati alla città di Salerno, rigorosamente in bianco e nero, in un abbraccio viscerale esteso ai luoghi che l’hanno visto crescere sul piano fisico, psicologico, emozionale e mentale, nel tentativo di rimandare ai possibili fruitori, l’ idea ancestrale che si è andata stratificando, in tutto il suo corpo, di luoghi, di scorci, di aspettative, di suoi slanci che la sua esistenza, andava elaborando a vivere ed a lavorare nella sua Salerno, non per nascita, ma per scelta. E così ha tirato fuori dall’ armadio i suoi vestiti più belli e più romantici e ne ha adornato la città. Operazione perfettamente riuscita quella di costringere lo spettatore a confrontarsi con le memorie dei tempi andati, a reinventare se stesso nei recessi delle proprie fantasie infantili e ritrovarsi nelle acque del suo mare, a ripercorrere strade e luoghi entrati ormai nel collettivo immaginario di tutti i salernitani, a respirare atmosfere saporose e gradite di altri tempi. Le dodici fotografie, pur nell’impeccabile sontuosità del bianco e nero, talvolta melanconico, altre volte imponente e talaltro assordante nei suoi silenziosi assenti, ma viventi, sempre luminoso e sostenuto da larghe aspettative di chiarezza a venire, di luce, i dodici scatti ci consegnano, affidata ai ricordi di ciascuno, una Salerno viva colorata, pulsante, dinamica; quella del giorno dopo, quella del suo indicibile mare, dei suoi vicoli vocianti, delle colline e campagne circostanti, quella che incontri uscendo dal Museo Archeologico Provinciale, dov’è stata allestita la mostra, una location significativa, sono altrettante teste di Apollo, le dodici nere di Armando Cerzosimo, un’esposizione incontaminata di altrettanti abbracci consumati dall’ artista. E parlo di artista per la sua visceralità frenata, per l’insoddisfazione continua del singolare che lo tenta e lo spinge a buttare lo scatto oltre l’apparenza, per la capacità tecnica di cavare la luce più abbagliante dalle cose, i binari, dallo spazio, dai ricordi, dai rimandi logico-emozionali, per la ricerca costante del limite, per il fulmineo uscire ed entrare nel suo cuore e nella sua mente prima, poi in quelli degli altri. Artista completo, minuzioso che a volte sembra, timido e pensoso ma e quando si mostra così, è già pronto a rielaborare un prossimo evento. Gli piacerebbe intrattenersi a parlare, a dire di sé in continua ricerca, ma “ruit hora” per cui ci offre brevi spaccati dei suoi pensieri, ma tanto significativi, vivi e lucidi. Il cuore emozionale di Armando è là, nei suoi scatti, che più belli non potevano essere, se gli oggetti in posa, intercettati dal suo occhio attento, non rientrano in immagini olografiche e di maniera. Si lascia il museo accompagnati dalle parole di Marcello Napoli, giornalista puntuale e sapiente nelle sue analisi e da quelle colte e competenti del Sindaco di Salerno Arch. Vincenzo Napoli. Un sentito grazie ad Armando Cerzosimo per avermi fatto rivivere la Salerno in bianco e nero della mia infanzia (ndr). Alla prossima, Armando, nessun exploit ti è precluso!

Maria Serritiello