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Al Museo Città Creativa di Ogliara “Mediterraneo” diciassette artisti in mostra

  • Published in Lapilli Salerno

museo 1Instancabile quanto silenziosa, costante punto di riferimento, accogliente e sempre beneaugurante, prosegue l’attività del Museo Città Creativa di Ogliara, diretto dalla tenace direttrice dott.ssa Gabriella Taddeo. Sabato 9 giugno scorso, alle ore 18,00, il Museo per l’occasione, sfoggia il vestito della festa, per ospitare e magnificare, se pure ce ne fosse bisogno, il successo di “Mediterraneo”, una collettiva di artisti, 17 di numero, provenienti da tutta Italia e che ha debuttato a Roma qualche settimana fa e che porterà ancora in giro, dopo il 16 giugno, le belle opere di pittura, scultura e ceramica. Curatrice della mostra: Prof.ssa Antonella Nigro, docente e critico d’arte. Le opere esposte hanno un denominatore comune e cioè il Mediterraneo, con la sua storia, la simbologia, i miti e la contemporaneità. Preziosi ed originali i tre pezzi in ceramica di Lucio De Simone impigliati in una rete da pesca, che ne amplificano l’appartenenza al mare, ma tutti sono degni di gran lode. A fare da sfondo alla mostra di per sé preziosa, gli interessanti “nodi” di Alfredo Raiola, mostra precedente in esposizione fino al 3 luglio, nelle loro linee sinuose e pulite così come particolari ed evocative per forma e colori alle strutture appuntite e geometriche di Achille Perilli, il novantaduenne pittore romano. Gli artisti in mostra, sono stati analizzati con grande competenza e benevola pignoleria, dalla curatrice Prof.ssa Antonella Nigro, mentre le immagini delle opere scorrevano in un video realizzato, oltre all’elegante catalogo in cui sono state documentate le opere, con testi tradotti anche in inglese, per comprenderne l’importanza internazionale di tutto il lavoro. Nelle pagine introduttive, il catalogo si avvale d’interventi dei professori dell’Università degli Studi di Salerno, Ferdinando la Greca, docente di Storia Romana, Giuseppe Foscari, docente di Storia Moderna e Storia dell’Europa e Francesco Fresolone, studioso di storia contemporanea, nonché direttore scientifico del MOA “Museum of Operation Avalanche”.

Tutti gli artisti meritano citazione ed analisi approfondite, indicative di artisti con la A maiuscola, a cui si associano valentia grafica ed una sicura padronanza delle leggi cromatiche. Interessante e decisamente fuori da vecchi schemi, l’installazione di Nera D’Auto, che presenta la sua seconda o terza pelle, sotto forma di capi di abbigliamento, portatori di altrettanti messaggi provocatori, quanto esclusivi. Eccezionale il lavoro di raccordo e rilancio messo in essere dalla direzione del Museo, nella figura della dott.ssa Gabriella Taddeo, per la buona riuscita dell’evento che rimane ed offre continue opportunità di incontri e scambi culturali tra persone appassionate e motivate a compiere fino in fondo il percorso della propria conoscenza e della consapevole accettazione. Sentiti e beneauguranti per tutti i saluti istituzionali della Vice Sindaco, la Prof.ssa Eva Avossa, sempre presente con la sua grazia, in special modo dove si pratica cultura.

Gli Artisti: Giuseppe Acone, Michele Angelillo, Antonio Balbi, Gianni Balzanella, Eter Baratta, Emma Belmonte, Cinzia Bisogno, Bra, Calogero Buttà, Rocco Cardinali, Ross Carpentieri, Giovanni Coscarelli, Giancarlo D’Angelo, Nera D’Auto, Giuseppe De Luccia, Paolo De Santi, Antonio Feola, Cono Giardullo, Flavia Grattacaso, Maria La Mura, Pino Lauria, Eleonora Lo Conte, Ida Mainenti, Gennaro Ricco, Maria Rosaria Spano, Elia Tamigi, Luca Vallone.

Maria Serritiello