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Nell'Area Archeologica Etrusco-Sannitica di Fratte e per i Concerti di Villa Guariglia in tour 2018 Electric Ehtno Jazz Trio"

stefano giulianoViva Antonia Wilbulger ed i suoi Concerti di Villa Guariglia in tour, edizione 2018, se ci regala serate di musica, dal 3 luglio al 17 agosto, eccezionali come quella del 26 luglio. In scena l'"Electric Ehtno Jazz Trio" che vuol dire: Stefano Giuliano(sax), Pietro Ciuccio (percussione e voce), Domenico Andria (basso), accompagnati da Paola Salurso, la cui voce è essa stessa uno strumento in aggiunta, il meglio che si può avere tutto assieme.  Il luogo scelto, per questa data, è l'Area Archeologica Etrusco-Sannitica di Fratte, le cui vestigia racchiudono con pregevole maestosità, esaltandole, le sonorità musicali provenienti dalla Grecia, dal nord Africa, dal Medioriente, dalla Spagna e dal sud dell'Italia. L'EEJT è nato per attuare un progetto di fusione di musica jazz, di quella elettronica e di musica etnica. Il trio è campano e nel 2017 ha prodotto il primo cd dal titolo "Weekend in Ravello" Il loro spettacolo, con un primo ed un secondo tempo è stato ricco di grandi sonorità che hanno coinvolto il pubblico accorso, con acustiche spettacolari ed avvolgenti, ripescando risonanze antiche, ma sempre presenti, tanto da riconoscerle come già ascoltate. La stupenda voce, a più registri, di Paola Salurso, poi, ha duettato, con il sassofono di Stefano Giuliano, con estrema bravura. Ognuno dei musicisti, negli assoli, ha dato prova di estrema bravura, la padronanza dello strumento ha fatto il resto. Di grande effetto è stata l'esecuzione di “Iesce Sole” il pezzo, che nella Gatta Cenerentola, del Maestro Roberto De Simone, si avvale del coro delle lavandaie, invece nell’Area Etrusca, della sola ed eccezionale voce di Paola Salurso. Due ore di refrigerio, in questa calda estate, per il corpo, nell'antico sito che sventaglia lenta i suoi alberi secolari, ma anche per l'anima, che ritrova nei canti e nella musica, la radice della tradizione musicale mediterranea, unitamente al jazz: che magnifica intuizione!

Maria Serritiello