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Sono trent’anni che ridiamo con il Premio Charlot, grazie Claudio!

30 anni premio charlot immagine30 anni di Premio Charlot si sono festeggiati a Salerno, da mercoledì 25 al 29 luglio con la consueta serata di Gala, nel sotto piazza della Concordia, con il castello di Arechi issato alto e lo specchio di mare azzurro, unito al cielo, a fare da fondale a questo palco, che in 30 anni, ha visto passare artisti italiani e stranieri che più contano e per celebrare degnamente il Premio Charlot, la manifestazione più importante della penisola. Ideata da Claudio Tortora, un personaggio di cultura, di spettacolo, di comicità, di capacità di scrivere testi, di essere poeta e sognatore  di un mondo migliore, proprio come il grande Charlie Chaplin da cui il premio prende il nome. 30 anni di resistenza non indifferente, senza mai pensare di chiudere il sipario, senza mai arrendersi, perché chi cede ad una passione lo fa per sempre ed il successo gli ha dato ragione. Entrato, ormai, nell'immaginario collettivo dell'estati salernitane, il Premio Charlot viene seguito da migliaia di spettatori ed è diventato un attrattore turistico dei tanti visitatori che giustamente sostano nella città. Quest'anno, non c'è stata la gara tra i giovani cabarettisti emergenti, non dimentichiamo che dal premio Charlot sono venuti fuori comici di livello e di successo e quasi tutti in segno di affettuosa riconoscenza, verso Claudio il “Patron e del figlio Gianluca, direttore artistico , che tanto si sono e si prodigano per la comicità di talento, sono venuti a rendere omaggio ai fautori ed alla data raggiunta. Come alunni cresciuti, ma restati legati al mentore degli anni giovani eh sì, chi ha vinto lo Charlot a 30 anni ora si è ritrovato sul palco sessantenne, con qualche chilo in più, qualche capello in meno, ma sempre pronti a far ridere il pubblico. È così sono tornati per la maggior parte tutti quelli che il Premio Charlot l'hanno vinto.5 minuti di esibizione a testa per mantenere viva l'attenzione, per non perdere il ritmo della risata, tra una battuta dell'uno e dell'altro: Enzo Sarcina, nientemeno del 1980', Gabriele Marcone, (1993),Gaetano Amato (1994), Rocco Barbaro, (1995) , Ettore Masso(1996) Nando Variale, Rosario Verde,(2000), Omar Santini, Salvatore Gisonna, l' unico ad aver vinto il Premio Charlot due volte , la prima a 28 anni con i Cuscinetti a Sfera e la seconda volta, a 38, da solo. Non poteva mancare per questa bella festa della comicità, l'amico Angelo Di Gennaro, comico di razza, che tanto ha divertito e diverte ancora la platea salernitana. Dilettevole a seguire, anche il numero dei Sequestrattori, Barbara e Cristian (2005) direttamente da Zelig, ma hanno fatto le ossa nei migliori villaggi turistici, Ciro Giustiniani (2007), Mino Abacucco (2010), Oscar Biglia (2011), Dino Paradiso (2013), Gennaro De Rosa (2015), Enzo Comunale (2016), Luca Bruno (2017), Francesco Arienzo, Premio Charlot Giovani 2018. Ha partecipato, alla serata, presentata da Marita Langella, Alessandro Bolide con il suo proverbiale (Ma che ce ne fotte) che ha fatto eco per tutta l’Arena.

Ed ecco l’atteso Galà, del 29 luglio, che ogni anno ospita i personaggi di grande rilievo, come già in passato consacrati dalla fiducia e dalla presenza di grandi nomi italiani: Alberto Sordi, Nino Manfredi, Renzo Arbore, Enrico Montesano, Ciccio Ingrassia, Gino Bramieri, Oreste Lionello, Pino Caruso, Carlo Verdone, Gassman, Gigi Proietti, Mariangela Melato,Giorgio Panariello, Bud Spencer, Fiorello, Gino Paoli, Cludio Mattone, Giancarlo Giannini, Claudia Cardinale,Gianni Minà, Christian De Sica, Maurizio Scaparro e Clemente Mimun, anche quest’ anno ricco di celebrità. Ad iniziare da Serena Rossi, volto giovane e bellissimo dello spettacolo, Ficarra e Picone, un duo, ormai, inossidabile, volti, con un corto inedito, al sociale, Gigi Marzullo, con l’immancabile camicia a strisce, da lui adottata dopo le 25 mila puntate in tv, per finire con Gianmarco Tognazzi, interessato alle diversità e per questo all’associazione dei Tulipani di Seta Nera, Carlo Verdone, i cui episodi familiari hanno molto divertito la platea sia per la semplicità, sia del modo di comunicare che va sempre oltre la recitazione professionale e poi a conclusione, Bianca Guaccero che canta tra l’altro un difficile canto dei Quin. Sul trentennale del Premio Charlot cala il sipario, non prima di aver ospitato con onore, la più celebre attrice, culturalmente impegnata per i diritti civili del mondo: Vanessa Redgrave. Standing ovation del pubblico salernitano, tutto in piedi per tributarle affetto e riconoscenza per il suo impegno di una vita. Accanto a lei un emozionato ed intenerito marito, il nostro Franco Nero. La premia, con la celebre statuetta, Eugène Chaplin, che ogni anno onora il Premio, intitolato a suo padre. Ha presentato la serata con arguzia e sottile malizia, che è sua caratteristica, rendendo lieve, piacevole sì, ma lunga serata, Piero Chiambretti. Prima che il trentennale si concludesse un premio se l’è meritato anche il patron del Premio Charlot, che lo stesso Eugène Chaplin, porge ad un emozionato Caudio Tortora. Nuovi ed interessanti progetti vedranno una congiunzione ancora più stretta con il mondo dello spettacolo, la creazione di laboratori, dibattiti e workshop su Cinema, Teatro e Televisione: è quanto ci promette l’instancabile patron, per gli anni futuri del premio. Ad meliora Claudio e con te il direttore artistico di famiglia Gianluca.

Maria Serritiello