Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

Log in
A+ A A-

A palazzo Sant’Agostino presentato il libro sulla vita artistica dell’artista “Luigi Anelli, pittore senza catene”

  • Published in Lapilli Salerno

luigi anelliNella bella e sontuosa sala, intitolata a Marcello Torre, del Palazzo Sant’Agostino della Provincia di Salerno, gremita fino all’inverosimile da un pubblico attento quanto interessato, sensibile quanto amante della riscoperta degli artisti, che in vari campi sono riusciti a dare lustro alla professionalità e al senso artistico e che hanno scelto Salerno come teatro delle proprie gesta estetiche, si è svolto, nei giorni scorsi, un piacevole evento, teso a riportare all’attenzione di quanti lo stimarono, la produzione artistica, ceramica e pittorica, di Luigi Anelli, artista salernitano, attivo come ceramista a Vietri sul Mare e a Salerno dalla fine degli anni Trenta al 1960 e padre della riconosciuta, quanto interessante artista, Rosanna Anelli in attività a Salerno, in Italia e all’estero. L’eccellente saggio dal titolo “Luigi Anelli, pittore senza catene” del giovane giornalista vietrese Francesco Collano, classe1976, appassionato di storia, letteratura e ceramica, ha reso vivo e palpitante lo spaccato di vita durante il quale il Nostro ha dato il meglio di se stesso, con il suo coraggio e la sua estrosità, non disgiunta dal suo amore di padre, per i quali ha percorso in lungo e in largo la penisola, quasi a volerne dare una sintesi precisa e dettagliata, nelle sue opere, delle varie anime che di volta in volta la scuotono. Il saggio, per la prima volta, fa affiorare la vita e la carriera artistica di uno dei protagonisti della ceramica vietrese del Novecento. L’artista verificò vari stili, distinguendosi dalle decorazioni del “Periodo Tedesco”. Era famoso tra gli artisti della ceramica vietrese per i suoi bellissimi “scugnizzi e per i colori accesi della vita, la nostalgica elegia dei momenti più intimisti, come il grande pannello in ceramica, raffigurante una “Crocefissione”, realizzato presso la fabbrica Pinto negli anni Quaranta, murato sulla facciata di Palazzo Carosino a Vietri sul Mare e lo sciabordio del movimento che incessante innerva le sue opere. Una riscoperta obbligatoria e significativa che oltre a far felice quanto lo amarono, come familiari, ha creato le premesse per una rivalutazione necessaria del suo talento. Le parole precise e puntuali del curatore del libro e la commozione autentica, quanto naturale della figlia hanno dato all’evento un tocco di autentica professionalità e umanità che ci fanno ancora di più apprezzare la bontà di certi eventi. Sono intervenuti il Presidente della Provincia, Ing. Michele Strianese, la Dott.ssa Matilde Romito, archeologa e già direttrice dei Musei Provinciali, nonché curatrice dell’introduzione al saggio. Ha moderato l’evento la Dott.ssa Ersilia Frusciante, Consigliere Politico della Provincia per la valorizzazione dei siti archeologici e dei Musei Provinciali.

Con lo augurio di una carriera ancora più luminosa della figlia dell’artista, Rosanna Anelli, si coglie la occasione di motivare ancora di più gli interessi dei giovani alla riscoperta della genialità dei personaggi che si sono andati susseguendo sul palcoscenico della vita artistica della nostra bella Provincia

Maria Serritiello