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“Cena al buio” all’Associazione Up Art di Vito Egidio Ungaro

  • Published in Lapilli Salerno

spazio up arteIl 16 dicembre scorso nella sede dell’associazione Up Art, Presidente Vito Egidio Ungaro, si è tenuto per i soci, un evento speciale, titolato “Cena al buio”, dove buio stava ad indicare che gli ospiti bendati avrebbero dovuto indovinare gli ingredienti nella fatturazione della pietanza. Un’esperienza olfattiva e gustativa di notevole interesse, se si pensa che dei cinque sensi a disposizione, poco ce ne serviamo. Vito Ungaro, da sempre sensibile esperto di arte moderna e notevole sollecitatore di quanti lo circondano, con la sua semplice e totale disponibilità ad applaudire e valorizzare il lavoro altrui, specie in campo estetico, nella serata del 16 dicembre, ha pensato di stimolare i suoi ospiti e soci, con una partecipazione attiva. Sicché grazie al contributo delle “cuoche”, socie esse stesse: Teresa Ricigliano, Annamaria Fortunato, Antonella Bisogno, Anna Salzano e Cristina Tortora che ha indirizzato anche i commensali, mentre Lucio De Simone e Milena Gallo hanno assistito fattivamente gli ospiti, in difficoltà, a servirsi o a bere il gustoso vino da soli, per via delle mascherine fissate sugli occhi. Non è mancata la buona musica di sottofondo scelta da Vincenzo Greco, insomma ogni particolare, dalla tavola, imbandita e ricoperta da tovaglia bianca (usa e getta, sì ma non meno bella), il pane presentato in piccole sporte e sottobicchieri disegnati in argento, è stato perfetto, come l’atmosfera tranquilla di familiarità civile, in un loft, quello del Presidente Ungaro ricco di spunti artistici, dalla bella gigantografia di Tex Willer appesa al muro, all’ albero di Natale manufatto di bacchette di luci a vario colore, torreggiante e luminoso, ed ancora il pinocchio stanco, l’originale riproduzione della testa di Apollo ritrovato sul lido di Salerno e custodito nel Museo Archeologico della città ed il giganteggiante Cristo triste, a tutta parete nella sua elegiaca sofferenza. Chiaramente l’amicizia che lega i presenti e il clima di cordialità ha dato un “gusto” in più alla cena ed agli ospiti. Una serata ben confezionata, intrigante quanto sfiziosa, piacevole quanto terapeutica, performante quanto semplice nelle sue aspettative ed interessante per gli obiettivi che si è proposta, significativa e ricca di prospettive quanto di potenzialità, volte ad un recupero della consapevolezza delle proprie sensorialità. In un mondo, quello attuale, che dando molte cose per scontate e banali, va sempre più perdendo il senso e la grandezza dei propri sensi, fino a scoprirsi vulnerabili e quasi smarriti, appena uno di questi ci abbandona. Si diventa quasi per sortilegio incapaci di capire fino in fondo le enormi potenzialità, che i sensi riescono a sviluppare in condizioni di precarietà estrema. Dal che si capisce, come una prova, nata per essere strettamente culinaria, di fatto affonda tutto il suo fascino e l’intrigo nella consapevolezza che ognuno di noi può acquisire sui propri sensi. E se il gusto e l’olfatto sono sembrati essere i soli protagonisti della serata, mentre quello della vista, quello della manualità e della padronanza dello spazio circostante, sono sembrate passare in secondo piano, non è sfuggita, intanto, la necessità di riappropriarsi da parte delle mani dei propri confini-limiti dello spazio personale, la necessità di usare tanta cautela per la custodia delle proprie posate o dei bicchieri. A fine serata, una vincitrice e tre ex-aequo per aver individuato più ingredienti nelle leccornie consumate, hanno avuto il loro meritato trofeo-opera del Maestro Lucio De Simone, un grazioso alberello in ceramica, subito dopo che il presidente Vito, fotografo per l’occasione, ha mostrato gli scatti che ha saputo fissare per mostrarci i momenti durante la gara. E non è mancato ne’ il caffè finale o uno degli immancabili amati fine pasto, tanto comuni dalle nostre parti a testimoniare, se ancora ce ne fosse bisogno, della ospitalità dei padroni di casa. Grazie Up-art ed a tante altre esperienze, all’insegna dell’intelligenza e della cordialità amicale!

Maria Serritiello