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“C’era una volta anzi due” di e con Salvatore Gisonna e Diego Sanchez al Teatro Ridotto di Salerno

salvatore gisonna1Due giorni, sabato 8 e domenica 9, di questo mese, al Teatro Ridotto, dove la comicità ha preso casa da tempo indefinito, Salvatore Gisonna ha presentato un suo pezzo dal titolo, “C’era una volta, anzi due”, scritto tempo fa e depositato in un cassetto. La commedia in due tempi, ripresa da Gisonna, consiste in due personaggi: lui attore consumato, cabarettista di valore, un monologhista con una capacità espressiva ed un ritmo a raffica, l’altro Diego Sanchez poliedrico, nelle sue performance: attore, cantante, showman, firmando anche la regia della commedia.

La storia racconta di due personaggi: Salvatore e Diego che condividono lo stesso appartamento, dissimili per carattere e per il modo di affrontare la vita. Salvatore non lavora, né si preoccupa di cercarlo, ha intenzione di scrivere un libro, non frequenta l’università e non risponde al telefono per non dire alla mamma la verità. Di contra Diego è un ragazzo perfetto, intelligente, laureato e in cerca di lavoro. Tra le qualità, bisogna aggiungere che la casa, la spesa, le bollette sono a suo carico, ovvero di suo padre. Salvatore cerca una genialata per fare soldi senza sprecare fatica, la trova nel far partecipare Diego, preparato su tutto, a quiz televisivi. Ne supera parecchi ed arriva, alla prova finale a competere per un milione di euro. Salvatore, che lo aveva sempre accompagnato nelle altre prove, ottiene un categorico rifiuto, quella sera lo dovrà accompagnare Natascia, sua fidanzata, con la quale ha deciso di accaparrarsi il premio e fuggire insieme. Salvatore ci resta male nel sapere il segreto tra i due e pensa come potersi vendicare. Lo farà di brutto, alla domanda del pubblico da casa, chiama e pone la domanda di sport in cui Diego è carente. Alla domanda “Quando è nato Maradona?” si perde mentre Salvatore esulta per i soldi vinti e la conquista di Natascia, Diego senza soldi non è più l’amore.

Una commedia leggera, divertente, scorrevole, con un dialogo serrato, ricco di battute e citazioni canore. Il ritmo dello spettacolo è un motore in carburazione, essendo Salvatore Gisonna un monologhista d’eccezione, l'unico ad aver vinto, per ben due volte, l'ambito Premio Charlot, una volta da solo e l'altra con "I Cuginetti a sfera". Un gradito ritorno al Teatro Ridotto di Salerno per testare lo spettacolo e conoscere la risposta favorevole o meno del pubblico esperto, che lo frequenta. Esordisce come imitatore, nel 1990 partecipando al programma su Rai Due "Stasera mi butto". Dal 1997 al 2004 forma il duo di cabaret con Fabio Isaia, "I cuginetti a sfera" riscuotendo consensi e successo. Partecipa a Zelig, a Made in Sud ed il personaggio che gli dà più di tutti, visibilità e simpatia è il "Dj Galeazzo", con la sua hit parade irriverente, l'unica dove " 'a canzona è originale ma o cantante è personale", slogan che ripete ad ogni sua performance.

Di giorno Salvatore Gisonna è un serio impiegato di banca, con tanto di giacca e cravatta, ma la sera si trasforma nel frizzante cabarettista e nell’ultima sua performance, attore e autore, che si conosce. Molte delle spiritose battute, lanciate a raffica sul pubblico e che fanno parte dei suoi monologhi, sono state raccolte nelle ore lavorative, quando è a stretto contatto con il pubblico, divertenti certamente, ma bravo lui a saper cogliere la comicità insita nell'animo del napoletano.

Diego Sanchez, inizialmente Joyner e musicista, poi artista poliedrico, come attore, cantante, showman, uomo di spettacolo (da otto anni è il cantante del tributo ufficiale a Massimo Ranieri, applaudito ad oggi da migliaia di spettatori in tutta Italia), ha da poco superato i trent’anni di carriera, si è dedicato alla regia come nello spettacolo presentato.

C’era una volta anzi due”, di e con Salvatore Gisonna e Diego Sanchez, in scena al Teatro Ridotto per “Che Comico”, fa parte della stagione ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.

Maria Serritiello