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Salerno

  • Scritto da Maria Serritiello
  • Categoria: Lapilli Salerno
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Salerno. Premio Charlot, XXVII edizione

logopremiocharlotÉ del 25 luglio la data d'inizio del Premio Charlot, XXVII edizione. Nel sotto piazza della Concordia, la struttura dell'Arena del Mare, che già ha funzionato dall'inizio di luglio, con spettacoli di tutto rispetto, molti dei quali gratis, per la promozione turistica del territorio, si staglia con alle spalle uno dei panorama più belli d'Italia: il golfo di Salerno, stretto alla divina costiera. La serata del 25 luglio si è occupata dello Charlot Giovani, ovvero la gara tra sei concorrenti, provenienti da tutta l'Italia per assegnare il primo posto della comicità ad uno solo. Questi i loro nomi: Gli Inseparabili "da Foggia, Gennaro De  Rosa da Napoli, Luca e Luca da Napoli, Claudia Napolitano da Napoli, I carta bianca da Roma, I terzi in comodo da Roma, da  tenere ben a mente, saranno il futuro della comicità, infatti dallo Charlot di Salerno, Claudio Tortora ideatore, ventisette anni fa, sono venuti fuori calibri come Paolo Caiazza, Alessandro Siani, tanto per citarne qualcuno. Ospiti della serata, presentata con grande garbo e professionalità da due salernitani, Gaetano Stella e Marita Langella, Raul Cremona  (mago), Gaetano Triggiano (illusionista)  e Anna Capasso (attrice e cantante) hanno divertito il pubblico con numeri di assoluta bravura. Piacevole e di grande effetto la danza acrobatica eseguita appesa ad un cordone e sollevata sulle teste degli spettatori, da Felicia Gattai. Poetico e distensivo, il video che ha preceduto l'inizio della serata, ripetendosi ogni sera per tutta la  durata del Premio, dove un romantico Charlot, interpretato dall'attore Mauro Collina, come meglio non si può, affiancato dalla dolcissima partner, Serena Stella, tenuta teneramente per mano, sono in giro per la città, ripresa in bianco e nero. Un particolare emozionante, la voce  cantante che accompagna il video e' dello stesso Charlie Chaplin.

Una novità di quest'anno,  il gemellaggio con il Comune di Pellezzano. A fine serata, dopo la votazione del pubblico, espressa sul proprio preferito ed un attento conteggio dei voti, è risultato vincitore della ventisettesima edizione del Premio Charlot 2015: Gennaro De Rosa da Napoli. A lui gli auguri di una luminosa carriera , come quelli che l'hanno preceduto.

Maria Serritiello

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Presentato al Castello di Arechi di Salerno l’ "Amleto”

Foto locandina AmletoCi sono volute tre repliche per soddisfare tutte le richieste del pubblico per assistere all’ "Amleto” della Compagnia del Giullare, diretta da Andrea Carraro. Il luogo della rappresentazione, il Castello di Arechi di Salerno mai più suggestivo per rievocare gesta antiche di nobili uomini. Lo spettacolo, diviso in tre momenti, è stato spalmato, per la prima parte, sui torrioni del maniero e successivamente , in maniera itinerante nel nucleo centrale. Ad indicare i passaggi dall'una all'altra parte, anticipati dal suono fiatato di un corno, tre guide: Cinzia Ugatti, Michele Paolillo e lo stesso Andrea Carraro. Le tre serate estive, caldissime, sono state godibilissime sia per la fruizione del testo principe di William Shakespeare e sia per l'incantevole panorama che si gode dall'alto dell'antico castello. L'Arechi infatti,sovrasta il golfo "lunato" ed  è situato a trecento metri d'altezza, dominando di fatto la città. Nella versione originale, Hamlet è ambientato nel castello di Helsinor, sicché' per il regista Andrea Carraro é stato facile ambientarvici la tragedia. Ad interpretare il tormentato principe, un convincente Andrea Bloise che ne da' una versione lineare e a tratti emozionale" essere o non essere ...", Il monologo nel quale ogni bravo attore si cimenta per essere riconosciuto tale, è stato interpretato con la dovuta accortezza e buona impostazione dei toni recitativi. In alcuni passaggi dello spettacolo, in piedi sulle tavole della scenografia, Bloise, ha perfino pareggiato l'altezza dell'Arechi, con  i suoi scatti agili,fisici che si tendevano ad ogni battuta. Decisamente una buona interpretazione, quella di Andrea Bloise, cresciuto molto come attore, dal personaggio di Mozart in poi, che pure fu eccellente, la cui risata cavallina risuona  sonora ancora nelle orecchie. Infine buona la prova di memoria e la sicurezza espressiva, un impegno che non gli ha dato modo di sbagliare nessuna battuta. Attorno alla figura del principe,divorato dall'odio per lo zio e dall'ambiguo amore per la madre, ruotano  22 personaggi , ognuno dei quali è stato sufficientemente utile allo spettacolo dal fascino antico, interpretati da: Matteo Amaturo,Carlo Orilia, Giulio Abbamonte, Fulvio Ragusa, Gaetano Fasanaro, Stefano Persiani, Amelia Imparato, Valerio Elia, Elena Monaco. Curati i costumi dai colori intensi ed appropriati , tutti dediti a contrastare il buio della notte senza allontanarsene, di Michele Paolillo. Il suono, quasi assente, e le luci sono state curate dall'instancabile Virna Prescenzo, mentre la grafica è stata curata da Andrea Bloise. Buona l'intuizione di Andrea Carraro ad intercettare il luogo, per aggiungere alla complessità dell'opera la bellezza indiscussa dell'Arechi.

Maria Serritiello