Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

Salerno

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Lapilli Salerno
  • Visite: 1584

Ton Pret il famoso design olandese che ama Salerno

LAPILLI Ton pretTon Pret, design, è fra i 10 artisti più influenti del panorama globale e viene a Salerno ogni volta che può. Di recente in città, per due eventi, uno, organizzato dal suo grande amico, il design Antonio Perotti “Antonio Perotti ed Umberto Palermo un asse tra Salerno e Torino” e l’altro, promosso sempre dal design salernitano “La sesta tappa della storica regata Venezia –Montecarlo”. Olandese, occhi azzurrissimi, due laghi d’ingenuità, occhiali, biondo, smilzo ed incarnato lattiginoso, parla poco l’italiano ma della nostra terra ama tutto. Ogni volta che si esprime, sul suo viso si stampa un sorriso franco, comunicativo che va al di là della barriera linguistica. Ho conosciuto Ton Pret, lo scorso anno in giugno, precisamente il 21, per la festa europea della musica. In quella data, Ton era ospite al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, assieme al design Perotti ed altre eccellenze, luogo prescelto, per celebrare la giornata europea della musica che così intende, ogni anno, festeggiare il solstizio d’estate. Nella scaletta dello spettacolo furono inserite e recitate alcune mie poesie, che lui apprezzò molto per esserle state tradotte. La sua sensibilità e la naturale tendenza al bello lo fecero aderire spontaneamente all’espressione più alta della creatività: la poesia. Da allora ci frequentiamo per email o sul social essendo nata una cordiale amicizia.

Lo stile di Ton viene definito "realismo colorato di una realtà diversa, con un forte effetto positivo." In effetti,Met zijn werk wil Ton het positieve in de mens naar boven halen, door ze mee te nemen naar een andere realiteit, waar de positiviteit als een rode draad doorheen loopt. con la sua creatività così estroversa e colorata, vuole far emergere il positivo dell’umanità, un filo che l'attraversa. I suoi lavori sono stati esposti ad Amsterdam al Beurs van Berlage ma anche alla Fortezza da Basso durante la "Biennale di Firenze, e ancora al het Rijksmuseum van Amsterdam, museum De Kunsthal in Rotterdam, het Nederlands Schoenenmuseum, het Amsterdams Tassenmuseum en het Louvre museum in Parijs, il museo Kunsthal di Rotterdam, scarpe olandese Museum, il Museo di Amsterdam di borse e il museo del Louvre di Parigi. Zijn werken hebben inmiddels hun weg gevonden in Europa, Azië, het Midden Oosten, Australië, Siberië, Amerika en de rest van de wereld zal ook snel volgen. Le sue opere hanno trovato la loro strada verso l'Europa, l'Asia, il Medio Oriente, l'Australia, la Siberia, l'America e il resto del mondo

-Ton le tue opere sono esposte nei musei di tutto il mondo, che provi a ritornare ogni volta a Salerno?

-Ritornare a Salerno è come tornare a casa. Tutte le persone simpatiche di Salerno che diventano miei amici mi fanno stare bene. Salerno è una bellissima città, piena di arte, cultura, architettura e molta gente creativa. Voi avete anche ottimo cibo e bevande in Salerno e le serate sono sempre piene di energia, grazie proprio alla gente.

- Il tuo stile così pregnante di colori da dove ti giunge?

-Da bambino disegnavo sempre personaggi della fantasia, che erano sempre coloratissimi, perché a me piacevano molto i colori brillanti. Non solo nei miei quadri ma anche i miei abiti erano molto colorati. Non so come ma questo mi fa sentire bene

-In quale ora del giorno sei più creativo?

- Sono creativo durante l’intera giornata, non mi importa se è mattina o mezzanotte. Dormo solo 5 ore al giorno, perché adoro creare in continuazione.

- Sei soddisfatto di ciò che hai realizzato?

- Non penso di essere soddisfatto. Per me la cosa più importante è sentirsi felice nella vita e creando è la mia arte a rendermi felice e far felice gli altri. Questo mi fa sentire veramente appagato.

- Quale l’opera che ti ha soddisfatto di più e quale quella meno?

- A volte mi pongo questa domanda ma non so trovare la risposta giusta perché ogni opera suscita in me un sentimento speciale ed io non so scegliere. Perciò per me non c’è nessuna opera più o meno favorita.   

- Salerno ti ha ispirato in qualche tua creazione?

- Naturalmente, Salerno è stata fonte di ispirazione, perché ogni cosa che vedo, odo o provo nella vita reale è immagazzinata nella mia testa, fino a quando non riemerge per una giusta opera.  

- Sei positivo nell’arte questo stile lo mantieni anche nella vita?

- Sono un uomo molto positivo, che ama la vita e si concentra sulle cose e la gente concreta, perché ciò mi dà un’energia effettiva che cerco di trasmettere agli altri. Per me è anche importante avere umorismo, perché ridere ci fa stare bene e fa star bene anche gli altri.  

- Puoi dirci una frase o un pensiero che ti rappresenti?

- Sono romantico, onesto, creativo ed un sognatore, che crea la sua arte con passione e cerca di godere ogni giorno, come se fosse una festa.

- Che importanza ha nella tua vita l’amore?

- L’ amore è molto importante nella mia vita, perché adoro sentimenti così belli. Amo essere amato ma anche amare. .Mi sono innamorato di Saskia quando avevo 14 anni e non abbiamo mai smesso di amarci .Ogni volta che la vedo, ancora sento le farfalle nello stomaco e ciò mi rende un uomo veramente felice

- Quale musica preferisci? Qual è l’ultimo libro letto?

- Mi piacciono diversi generi musicali, ma uno dei miei preferiti è "Earth Wind & Fire", specialmente "Boogie Wonderland".   L’ ultimo libro letto è su di un pittore danese molto speciale, il cui titolo è "Magenta", proprio come un bel colore.

- C’è una corrente di “benpensanti” che ritiene la poesia inutile, tu che ne pensi? E quale il tuo peta preferito?

- Il mio poeta preferito è un danese chiamato "Joost van den Vondel" La poesia è proprio come dipingere, non è inutile. Ci stimola a pensare di più, anzi meglio e persino in modo diverso, riguarda la vita e può appagarci immensamente. Arricchisce il nostro spirito e con esso la nostra vita. 

-  Quando conti di ritornare a Salerno e per quale progetto?

- IL prossimo anno in luglio sarò a Salerno e naturalmente insieme alla mia amata. Non so per quale progetto, ma potrebbe avere a che fare con le barche…

Grazie Ton per l’attenzione e la squisita cortesia che ti contraddistingue. A presto rivederci nella città che più ami.

Maria Serritiello

  • Scritto da Maria Serritiello
  • Categoria: Lapilli Salerno
  • Visite: 672

I Castellani di Giovi al Parco Mercatello di Salerno per la rassegna “Estate al Parco”

LAPILLI I Castellani di GioviSorridenti, spensierati, spontanei, comunicativi, bravi musicisti, ottimi ballerini, melodici e fracassoni, I Castellani di Giovi, nonostante la calura di piombo calato su tutto il Parco Mercatello, uguale in tutta la città, si sono esibiti la sera del 18 luglio, per la rassegna “Estate al Parco”, messa in piedi dall’Amministrazione Comunale di Salerno per allietare l’estate nella parte orientale della città, dal 15 al 26 di questo mese. Una serata all’insegna della più pura tradizione popolare, con la tarantella, la pizzica, la montemaranese, con in dosso costumi coloratissimi a seconda dell’esibizione ed ancora ‘ntrezzate, saltelli, intrecci eseguiti con precisione e giovialità. Si riscoprono tante canzoni, perse dalla memoria e qui ritrovate come “Cumpà che vai sunanno”, un testo popolare, quasi una filastrocca, modulata dai cantori con una certa malizia dal più giovane dei due e da una finta ingenuità dal più anziano, gli strumenti suonati, naturalmente, sono a sfondo erotico. Belle anche le coreografie messe su dal gruppo in modo armonioso ed una fra tutte quella che fa eco a “Lu Cunte e Cicerenella”. Un gruppo bene affiatato, che portano in giro la tradizione popolare, fatta di ricerca e di studi etnologici, un patrimonio da non disperdere perché appartiene al nostro passato saggio, semplice e contadino. Tutti giovani e come potrebbe essere altrimenti, saltellare come lo fanno loro non è da tutti, sicché il più giovane ha 16 anni, compiuti proprio nella serata salernitana. Un buon auspicio per la continuazione e la trasmissione dei valori che sono appartenuti alla nostra gente.

“I Castellani” sono un’Associazione Culturale Demoetnoantropologica, presidente Mara Moscariello, nata A Salerno nel 1974, con lo scopo di promuovere la salvaguardia delle tradizioni popolari campane. L’ Associazione conduce ricerche dettagliate sugli eventi che scandiscono e caratterizzano i vari periodi dell’anno in Campania per mettere a punto un archivio della tradizione. Hanno un curriculum di tutto rispetto e rappresentano la tradizione popolare in tutto il mondo.

Maria Serritiello