Che fine ha fatto la coscienza civica? Me lo chiedevo, girando la domanda ai lettori di Lapilli, più di un mese fa. Spesso ci s’imbatte in luoghi virtuali che con riferimento ad una città pongono questioni, proposte, plaudono a particolari iniziative o denunciano disservizi, con toni pacati o a volte violenti, in quest’ultimo caso prestando il fianco ad interventi di richiamo per il modo di esprimersi piuttosto che di confronto sulla questione rilevata.
Siamo sicuri che la piazza virtuale basti? Siamo sicuri che chi di dovere legga in tempo ed in tempo agisca? I social networks dimostrano spesso la loro forza di aggregatori ma dalla rete si deve anche uscire. Fare click su “parteciperò” o “mi piace” richiede meno di un secondo, una telefonata o l’invio di una lettera qualche minuto in più ma sono azioni che contribuiscono a farci avanzare di un passo nel cammino di riconquista della consapevolezza dell’essere cittadini.
In aggiunta alle discussioni sul web dunque utilizziamo anche i canonici strumenti di segnalazione forniti ai cittadini dalle amministrazioni. Ecco ad esempio quelli indicati dal Comune di Torre del Greco, email dei componenti della Giunta e del Consiglio e numeri degli uffici.
Non diamo per scontato che qualcun altro intervenga per noi. Non perdiamo il contatto con gli amministratori, al servizio della città e dei cittadini.
Io le mie segnalazioni le sto facendo. Tu?
Alessandra Manca