Leggere una frase e catapultare i propri pensieri in riflessioni chiave della nostra realtà. “L’uomo è nato libero e dappertutto è in catene”, nota citazione di Jean Jacques Rousseau, di certo simbolo e paradigma dei giorni nostri. Perché in catene? Perché privi di qualcosa forse, quella giusta dose di garanzia e protezione tale da garantire libertà collettiva. Parlare di educazione stradale, così come di sicurezza per i cittadini, apre un dibattito complesso e variegato che richiama all’unisono sorveglianza e lavoro pratico da parte delle svariate istituzioni che popolano il territorio. In una realtà in cui la gente è stanca e pretende fatti non più ‘blabla’ collettivi, l’illegalità e la mancata sicurezza rappresentano quel ritratto di depressione e arretratezza in un Italia ai margini dell’irreale. Criminalità organizzata, mafia e camorra di certo devastano e sfruttano molteplici zone della nostra Penisola. Sono questi i sintomi che possono preannunciare una malattia della legalità, in quanto indicativi di una crescente disaffezione degli Italiani al riguardo di leggi e direttive. Una terra bruciata, distrutta e messa al rogo dalla malavita e dalla delinquenza merita di rinascere soprattutto grazie all’azione e alle iniziative degli enti pubblici statali. Educare giovani e meno giovani all’osservanza di leggi e buone norme di comportamento, garantire un maggior controllo territoriale con operazioni di pattugliamento e vigilanza rispecchiano di gran lunga il lavoro che esercito e forze dell’ordine da tempo mettono in atto. La politica ha i suoi doveri così come le istituzioni, e di certo la salvaguardia, la tutela delle risorse umana nell’amministrazione delle stesse e nella difficile repressione di crimini e reati, incarna uno dei compiti prioritari. La “bella Napoli” gli spettacoli paesaggistici delle aree limitrofe avrebbero molto da offrire se solo quel marcio attecchito venisse asportato. “No alla prepotenza. No all’arroganza. Si alla legalità”. Allora si che la vita avrebbe il sapore che merita.
Lucia Di Luca