Svoltare pagina affidandosi alla coalizione avversaria, o credere in chi, anche se appartenente allo stesso partito dell'attuale governatore della Regione Campania, bassoliniano non lo è stato mai? Perchè non è un mistero che, alla fin fine, le elezioni per il rinnovo della Giunta e del Consiglio regionale, che avranno luogo i prossimi 28 e 29 marzo, si ridurranno ad una sfida tra l'attuale sindaco di Salerno, Vincenzo de Luca, candidato per il Pd alla poltrona più importante di palazzo S. Lucia, e Stefano Caldoro, candidato del Pdl, che ha rimpiazzato all'ultimo momento l'uomo scelto dal partito per la stessa carica, vale a dire Nicola Cosentino. Gli altri contendenti sanno già di aver perso. Lo ha dichiarato Paolo Ferrero, candidato per Federazione della Sinistra, che ha però promesso di farsi valere all'opposizione. Non può che esserne convinto anche Roberto Fico, candidato per il Movimento a Cinque Stelle (la lista dei grillini), che potrebbe pagare l'ostracismo generale che grava su tutto il movimento creato dal comico Beppe Grillo. Ora dunque l'attenzione non può che essere rivolta verso i candidati dei partiti più importanti a livello nazionale. De Luca può fare affidamento sull'appoggio delle liste di Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Campania Libera, Alleanza per l'Italia, Verdi e Radicali oltre, ovviamente, al Partito Democratico. Per quanto riguarda invece Caldoro, oltre al Popolo della Libertà avrà al suo fianco anche Italiani nel Mondo, La Destra, Alleanza di Centro, Noi Sud e Alleanza di Popolo. A dare man forte alla candidatura di Caldoro sono intervenuti anche l'Udeur di Mastella e l'Unione di Centro di Casini. Per quanto riguarda il primo partito, alle scorse elezioni regionali aveva dato il suo appoggio al governatore uscente del centrosinistra Antonio Bassolino. Appoggio che Bassolino ripagò, una volta rieletto, con la nomina di Sandra Lonardo, moglie di Mastella, alla presidenza del consiglio regionale. Ora, dunque, il partito dell'ex ministro della giustizia corre con gli ex avversari. Situazione simile per l'Udc, che si ritrova al fianco di quelle forze politiche che gli sono oggi avversarie sul piano nazionale. Anche cinque anni fa il partito di Casini aveva deciso di appoggiare il candidato governatore del centrodestra (Italo Bocchino). Ma erano altri tempi. Nel 2005 Casini era il presidente della Camera nel secondo governo Berlusconi, mentre oggi siede tra i banchi dell'opposizione. D'altra parte, è questa la scelta della direzione del partito: valutare caso per caso, Regione per Regione, per decidere con chi schierarsi. E così è possibile che l'Udc si ritrovi alleato con il Pdl in Campania e, ad esempio, con il Pd in Piemonte, dove il centrosinistra propone la candidatura di Mercedes Bresso. Ora, i due principali candidati per la poltrona di Presidente della Regione stanno per concludere i propri tour propagandistici. Le tappe più difficili e, con ogni probabilità, più importanti da affrontare, sono quelle che vedono i candidati entrare nei fortini avversari. Caldoro ha già affrontato la difficile sfida di parlare a Salerno, dove nel 2006 De Luca fu riconfermato sindaco con il 56% dei voti, nonostante si fosse presentato con una lista civica (il suo partito di appartenenza, i DS, non volle ricandidarlo) contro le coalizioni che allora si chiamavano Unione e Casa delle Libertà. Per quanto riguarda, invece, lo stesso De Luca, il pericolo potrebbe arrivare da Napoli, dove parlerà sabato prossimo. Cinque anni fa, gli elettori del capoluogo campano hanno riservato il 63,7% delle preferenze alla coalizione che appoggiava l'ex sindaco (e nemico di De Luca) Antonio Bassolino. Riuscire a rosicchiare qualche punto percentuale in quella zona sarebbe vitale, visto che 32 dei 60 consiglieri che verranno eletti usciranno fuori dalle urne del capoluogo (11 da Salerno, 9 da Caserta, 5 da Avellino e 3 da Benevento). La scelta dei bassoliniani è difficile: votare contro il proprio partito, o a favore di chi ha sempre criticato la politica di Bassolino? Certo è che, stando ai sondaggi più recenti, il risultato pare tutt'altro che scontato. Secondo un sondaggio Ipsos, il nuovo governatore dovrebbe essere De Luca, che raggiungerebbe il 51% dei voti validi, contro il 44% di Caldoro. Stando invece ad un sondaggio Swg, a risultare vincitore dovrebbe essere il rappresentante del Pdl, che conterebbe su una percentuale di voti racchiusa tra il 47,5 e il 51,5% (De Luca in questo caso si assesta tra il 43 e il 47%).
Arnaldo M.Iodice