Maresca. Continua lo sciopero della fame. Annullata la festa dei “quattro altari”.

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Torre del Greco – Continua lo sciopero della fame indetto lunedì scorso dai membri del comitato Pro Maresca. All’iniziativa di protesta martedì scorso si è unito anche il primo cittadino Ciro Borriello che si è detto deciso a continuare ad oltranza fino a quando non si sarebbero avute risposte concrete.

Oggi è stata ufficializzata la notizia dell’annullamento della Festa dei Quattro Altari che, già nella serata di martedì, aveva scosso i cittadini di Torre del Greco. “Il sindaco ci ha illustrato la sua volontà, in accordo con i membri del comitato Pro Maresca, di sospendere la festa dei quattro altari – ha spiegato Ciro Accardo capogruppo del Pdl al consiglio comunale torrese – noi della maggioranza compatti ci siamo espressi favorevolmente alla proposta del nostro sindaco”.

“Non ho accolto con piacere la proposta di annullare la Festa dei Quattro Altari, ma necessitavamo di un atto forte che avrebbe scosso l’opinione pubblica – queste le dichiarazioni del sindaco Ciro Borriello - revocando la festa tutti i soldi che non sono stati già spesi per i festeggiamenti verranno utilizzati per l’acquisto di macchinari utili al funzionamento del pronto soccorso pediatrico, un chiaro segno alle autorità competenti per ribadire la nostra volontà di batterci a favore dell’ospedale”. Nonostante ciò le disposizioni dell’Asl Na 3 sud parlano chiaro: secondo quanto disposto da un ordinanza sottoscritta dal dirigente sanitario Nicola Vitiello, si dispone a partire dal 10 luglio la sospensione delle consulenza di pediatria presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero Maresca ed il trasferimento delle risorse umane e strumentali al presidio ospedaliero di Boscotrecase”.

Stamattina erano presenti al pronto soccorso del Maresca anche il sindaco di Ercolano, Vincenzo Strazzullo accompagnato dagli assessori Pirone, Torello e Coppola, e Bruno Provitera, vice sindaco del comune di Portici che uniti hanno deciso di appoggiare Borriello nella lotta per l’ospedale.

Intanto il sindaco Borriello continua con la protesta: “lo sciopero della fame continua ed invito tutti i cittadini a venire qui in ospedale ed aggiungersi a noi – ha dichiarato il sindaco - stiamo lottando per un nostro diritto. Comprendo l’importanza che possono avere i tagli alla spesa sanitaria in questo periodo di crisi- continua Borriello – ma bisogna fare tagli intelligenti: perché  Maresca ed Apicella chiudono mentre a Vico Equense e a Sorrento bacini d’utenza inferiori a quelli del Maresca possono contare su due strutture di chirurgia e cardiologia?". Tagli equi, giusti ed intelligenti – questa la proposta del primo cittadino di Torre del Greco.

Grande attesa per Michele Schiano, presidente della commissione sanità campana, che proprio ieri avrebbe dovuto incontrare il sindaco all’ospedale e che, invece, non ha ancora risposto al grido di soccorso del comitato e del primo cittadino. Per adesso Borriello assicura che “lo sciopero della fame terminerà solo quando avremo atti concreti. Mi auguro che chi debba riflettere lo faccia presto e prenda atto che queste strutture non possono essere chiuse, mi auguro – ha concluso il sindaco - che tutto possa risolversi in modo civile e pacifico”.

 

Domenico Sannino

 


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