Torre del Greco – Ancora al Maresca per dire di no allo smantellamento dell’ospedale. Nella mattinata di ieri qualche centinaio di cittadini torresi hanno risposto all’appello del Comitato Pro Maresca partecipando alla conferenza stampa indetta dal sindaco Ciro Borriello che, dopo ben nove mesi di lotte e di occupazione, ha deciso di schierarsi in prima linea per difendere l’ospedale: il dado è tratto e di certo il primo cittadino non potrà tirarsi più indietro, “questa sarà la mia ultima battaglia – aveva dichiarato durante la veglia di preghiera di alcuni giorni fa – resterò a combattere su questo ospedale, anche da solo”.
“Ci sono molte persone, segno che qualcosa sta cambiando, la cittadinanza ora è più sensibile alla questione Maresca”, sicuramente un dato importante per i membri del comitato, peccato solo che in quella massa di persone, tra scettici e fiduciosi, l’età media sia abbastanza alta: segno, come commenta qualcuno tra i presenti “che forse i giovani di Torre del Greco si preoccupano poco del loro futuro”. Ma quelli di sempre non mancano: Giovani Democratici, Giovani Comunisti ed il Forum dei Giovani, già da tempo legati alla questione Maresca. Ci sono anche alcuni esponenti della politica locale perché, come tiene a sottolineare il comitato, “questa lotta non deve avere colore politico”.
Prima della conferenza, a sorpresa, si celebra la santa Messa, un fuori programma che non è dispiaciuto ai più.
“La settimana prossima ci saranno dei cambiamenti e riusciremo a far muovere qualcosa – assicura Borriello – sono riusciti a salvare l’ospedale dell’Annunziata riusciremo a salvare anche il Maresca”. Si ipotizza di proporre ai commercianti la serrata in segno di lutto o magari un consiglio comunale permanente in segno di protesta. Ma sono solo idee, tutto verrà confermato a partire da quest’oggi in una settimana che forse sarà decisiva per le sorti del nosocomio di Torre del Greco.
Altro fuori programma per una delle mamme del Maresca che, colta da un malore, si accascia a terra. E' la terza volta che succede in poco più di una settimana, giorni fa era accaduto ad altri due membri del comitato che continuano con lo sciopero della fame.
“Il Maresca è morto anni fa, è tutto inutile” – commentano gli sfiduciati che però non hanno ancora perso la speranza. “Non vedevo un entusiasmo simile a Torre del Greco dalla grande rivolta dei marittimi degli anni ’60” – commenta qualche nostalgico – i dubbi sono molti ma, a quanto pare la speranza è l’ultima a morire.
Domenico Sannino