Caso Maresca. Tutto da rifare. Pronto soccorso pediatrico ancora inattivo

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Torre del Greco – Niente da fare per l’ospedale Maresca. Gli ultimi avvenimenti ci fanno capire che le promesse strappate a Caldoro e Calabrò non sono state mantenute. A nulla è servita la grande manifestazione dello scorso 12 luglio che a portato migliaia di torresi ad occupare l’autostrada Napoli – Salerno.

Infatti lunedì scorso al presidio ospedaliero di via Montedoro sarebbe dovuto tornare ad essere operativo il pronto soccorso pediatrico che, nonostante le assicurazioni dei vertici della regione, per adesso resta ancora inattivo

Ma la situazione è divenuta insostenibile per il comitato Pro Maresca quando dall’Asl Na 3 Sud di Castellammare è giunto un ordine di trasferimento del personale per alcuni cardiologi del nosocomio torrese. “Dopo questo episodio il sindaco Borriello ha deciso di andare in regione per far sentire il suo dissenso” – ci spiega Ciro Accardo, capogruppo Pdl al consiglio comunale – infatti ieri pomeriggio “il sindaco Ciro Borriello, accompagnato da alcuni membri del Comitato Pro Maresca, dagli assessori Ferdinando Guarino, Domenico Maida e dai consiglieri di maggioranza Brancaccio, Cuciniello e Guida, nonché dal presidente del consiglio Michele Polese, è andato in regione per essere ricevuto e chiedere spiegazioni”. Purtroppo a Borriello, che non è riuscito ad oltrepassare la soglia di palazzo Santa Lucia,  non è rimasto altro che promuovere un pacifico “sit in” di protesta nei pressi della sede della regione.

Insomma un cantiere ancora aperto, per una vicenda che sembrava essersi conclusa nel migliore dei modi. Delusi i membri del comitato che da quasi un anno difendono l’ospedale dall’imminente chiusura: “questo è un colpo duro per i cittadini torresi, nonostante il pieno appoggio del nostro sindaco, Torre del Greco non riesce tuttora a far valere il proprio diritto alla salute”.

 

Domenico Sannino

 

 

 

 

 


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