Maresca. Il Comitato incontra il direttore dell’asl Na3Sud D’Amora

DAmora

Torre del Greco. In queste ore per l’ospedale Maresca si prospetta un futuro roseo più che mai. Infatti, dopo l’incontro di questa mattina tra il Comitato Pro-Maresca e il direttore generale dell’Asl Na3 Sud, Maurizio D’Amora, lo spettro dello smantellamento del nosocomio corallino appare sembra sempre più lontano. All’incontro, svoltosi al quarto piano occupato dell’ospedale ha partecipato anche il primo cittadino Ciro Borriello. Durante il suo intervento il direttore D’Amora ha assicurato che presto la delibera n. 830 del 28/07/2011 dell’Asl Na3 Sud, l’atto che sancì le conquiste del luglio scorso, sarà approvata dalla Regione Campania con un apposito decreto. Ma oltre alle conquiste delle proteste di luglio, che portarono il sindaco Borriello ad avviare un tavolo di trattative con il Presidente della Regione Campania Caldoro, il dirigente D’Amora ha precisato che il Maresca sarà dotato di ulteriori servizi che integreranno la delibera n. 830. Infatti – ci spiega Tony, attivista del Comitato Pro Maresca - il Maresca, che ora fa parte, insieme all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase, del complesso degli “Ospedali Riuniti dell’area Vesuviana”, non sarà convertito in una struttura di riabilitazione e lungodegenza, ma sarà dotato della medicina e chirurgia di accettazione ed emergenza. Questo significa che il Maresca potrà avere un pronto soccorso medico e chirurgico H24. Siamo davvero felici – commenta Tony – per adesso tiriamo un sospiro di sollievo ma la nostra lotta no si ferma qui, saremo sempre vigili. Il direttore D’Amora ci ha assicurato che con il completamento del nosocomio di Boscotrecase i servizi del Maresca non saranno ridimensionati e che addirittura ci sarebbe una possibilità di ulteriori miglioramenti”.

Quindi, stando a quanto disposta dalla delibera n. 830, il Maresca sarà dotato di 134 posti letto, più pronto soccorso. In dettaglio 16 pl (posti letto) chirurgia, di cui 2 di urologia, 4 pl osservazione breve intensiva, 4 pl medicina d’urgenza; 14 pl medicina generale, 50 pl riabilitazione, 20 pl lungodegenza, 10 pl gastroenterologia, 16 pl Spdc. Saranno inoltre – si legge dal comunicato rilasciato dal Comitato nel tardo pomeriggio di ieri - conservati i servizi di radiologia e l’ospedale potrà disporre di “diversi servizi ambulatori ad integrazione delle funzioni del distretto sanitario”.

Si riaccendono le speranze per chi da un anno lotta senza sosta per le sorti dell’ospedale di via Montedoro e tra piccole vittorie e tante soddisfazioni il monito dei ragazzi del Comitato ai cittadini torresi è sempre lo stesso: “non delegare, partecipa!”.

Domenico Sannino


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