Torre del Greco: il punto della protesta contro il depuratore

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“Dopo l'enfasi iniziale stiamo un po' fermi, ma lunedì prossimo ci dovrebbe essere un nuovo incontro a Leopardi”. Il secondo, per l'esattezza, della “Rete civica anti-depuratore industriale”, l'associazione di comitati e liberi cittadini nata venerdì 10 settembre per fare “fronte comune” contro l'ipotesi di costruzione dell' “eco-mostro” di Torre del Greco. Ed in effetti, dopo l'assemblea promossa dai Giovani Democratici torresi, di passi in avanti nella protesta ne sono stati fatti un po' pochi. “Io avevo proposto – continua Carlo Ceglia, presidente dell'associazione “Per il rilancio di Torre del Greco” – di vederci quanto prima, di organizzarci in pochi giorni. Ora pare che ci vedremo lunedì prossimo, vale a dire dopo dieci giorni in cui non è successo quasi niente. Non penso che qualcuno voglia che rimanga tutto soltanto un fuoco di paglia, ma io e la mia associazione continueremo per la nostra strada”. Non è in discussione, ovviamente, l'unità della rete – a cui alcuni giorni fa si è unita anche la sezione corallina di Sinistra, Ecologia e Libertà, il partito di Nichi Vendola – , ma la sospensione di sei mesi dei lavori di costruzione dell'impianto potrebbero dare una falsa tranquillità a chi ha deciso di unirsi per scongiurare questa ipotesi. I membri della “rete civica” lo sanno.
Per questo si è deciso di incontrarsi di nuovo, cercando di passare quanto prima dalle parole ai fatti. Due giorni fa il segretario dei Giovani Democratici torresi, Giuseppe Stasio, ha chiesto disponibilità a tutti gli aderenti alla rete per riunirsi alle 19 e 30 in zona Leopardi. Alla fine l'incontro si terrà alle 19 all'Hotel Holidays in via Litoranea. Parteciperanno altre associazioni, comitati e partiti, verranno discusse nuove proposte e si deciderà in che modo sensibilizzare i cittadini (attraverso attività di volantinaggio, internet, gazebo e quant'altro). Dovrebbero essere presenti tutti i 19 partiti e associazioni che, ad oggi, compongono la "rete"(*). In più, ha già dato piena disponibilità a partecipare Anita Sala, consigliere regionale di Italia dei Valori: “Lunedì ci incontreremo per far partire la petizione contro il depuratore e cominciare ad analizzare gli atti”. Vale a dire realizzare due punti fondamentali del programma stilato nell'assemblea di venerdì scorso. Per quanto riguarda invece l'interrogazione rivolta ad inizio mese dai consiglieri regionali di Idv all'Assessore all'Ambiente Giovanni Romano, per ottenere delucidazioni “sulle intenzioni della Regione Campania in merito alla delicata questione del depuratore industriale a Torre del Greco”, la Sala fa sapere che “dalla Regione non è arrivata ancora nessuna risposta. È tutto fermo – continua la Sala –, così come è fermo l'intero Consiglio Regionale, che non è ancora stato convocato dalla fine delle vacanze estive”.
(*) La "rete civica anti-depuratore industriale" è composta da: Giovani Democratici Torresi, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Italia dei Valori, Università Verde, Cgil, Giovani in Movimento, Gruppo Udeur del Consiglio Comunale, Gruppo Archeologico Vesuviano, Associazione per il rilancio di Torre del Greco, Associazione Affari Torresi, Associazione culturale Prometeo, Centro Sociale autogestito Rosso Corallo, Comitato di Quartiere Torre Nord, Giovani Udc, MoVimento Cinque Stelle, Sinistra, Ecologia e Libertà, Torre Futura.

 

 

Arnaldo M.Iodice

 


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