Torre del Greco: contro il depuratore partono raccolta firme e tavolo tecnico

foto-1È il momento di passare dalle parole ai fatti. Subito la raccolta firme. Dopo, massimo mercoledì, si riunirà il tavolo tecnico, formato da delegati di tutte le associazioni che compongono la “rete civile anti-depuratore industriale”. Le firme al documento – che chiederà ai vari livelli amministrativi di “rivalutare i rischi derivanti dall'impianto” e di “mettere in campo tutti i provvedimenti possibili per fermare la sua realizzazione” – servono innanzitutto per “contarsi”, vale a dire per rendersi conto di quanti cittadini sono davvero sensibili all'argomento e, in secondo luogo, per parlare con Regione, parlamento e – perchè no – Europa. Contemporaneamente il tavolo tecnico studierà nei dettagli il progetto della Wisco per cercare qualche appiglio, qualche cavillo o errore – “Fidatevi, ce ne sono” afferma Carlo Ceglia, presidente dell'associazione “per il rilancio di Torre del Greco” – che potrebbero rendere plausibile una denuncia da presentare al tribunale di Torre Annunziata. Denuncia che, a questo punto, sarebbe la terza – dopo quella presentata dalla settima commissione consiliare e dal gruppo del Partito Democratico – e che ora, per dirla come fa Luigi Gallo del MoVimento Cinque Stelle, “prendono polvere tra gli scaffali del tribunale”. In più, nei prossimi giorni verrà distribuito un volantino informativo per sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza torrese sull'argomento, verranno costruiti gazebo in cui raccogliere le firme e parlare con la gente, e si darà vita ad una “carovana” itinerante, che toccherà varie parti di Torre del Greco e dei comuni limitrofi. Il prossimo appuntamento con la cittadinanza avrà luogo, presumibilmente, lunedì 4 ottobre. Nel frattempo il tavolo tecnico si riunirà quasi tutti i giorni per realizzare, entro due settimane, un resoconto del lavoro svolto da presentare ai cittadini.

 

Arnaldo M.Iodice


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