Depuratore a Torre del Greco: novità importanti dalla Regione.

depuratore“La Regione vuole aiutare Torre del Greco se l'amministrazione comunale presenterà un documento in cui riuscirà a dimostrare che l'impatto ambientale del depuratore della Wisco non è sostenibile”. È quanto afferma Anita Sala, consigliere regionale per Italia dei Valori, che ieri mattina ha parlato con l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano: “Da parte dell'amministrazione regionale – confida la Sala – c'è stata apertura e volontà di vederci più chiaro in questa situazione: per questo esorto il sindaco Borriello e tutta la sua amministrazione a stilare al più presto questo documento, approfittando del fatto che i lavori di costruzione dell'impianto, in questo momento, sono fermi. In più ho sollecitato un incontro tra l'amministrazione torrese e la commissione ambiente della Regione, così come mi era stato chiesto dal consigliere Meo due giorni fa. Inoltre ho annunciato al consiglio regionale che stiamo preparando un'altra denuncia da presentare alla questura di Torre Annunziata”. Buone notizie, dunque. Anche se non ci si deve aspettare una immediata risoluzione del problema: “Non bisogna affrettare le cose – conclude il consigliere Sala –: questo è solo il primo passo. È evidente, però, che non c'è alcuna chiusura da parte della Regione, e che la questione non è stata presa sotto gamba”.

Intanto ieri sera si è riunito per la prima volta il tavolo tecnico della “Rete anti-depuratore”: “Abbiamo cominciato ad analizzare il progetto – afferma Giuseppe Stasio, uno dei principali promotori della “rete”, presente all'incontro di ieri – e abbiamo trovato alcune situazioni poco chiare: innanzitutto, il progetto della Wisco, nella sua totalità, è povero di dati e contenuti; in più, è strano che la caratterizzazione del suolo sia stata ottenuta dopo che erano già arrivate tutte le autorizzazioni necessarie; c'è anche un problema quando si parla delle abitazioni, perchè nel progetto c'è scritto che i centri abitati si trovano ad alcuni chilometri dal terreno delle Ferrovie, quando è palese che esistono alcune costruzioni che da lì distano solo pochi metri”. Insomma, pare che già ad una prima occhiata – data dai membri della “rete” insieme ad alcuni tecnici e ingegneri – di materiale su cui lavorare ce ne sia eccome. Per questo la lotta continuerà: “Alle 19 di venerdì prossimo – spiega Stasio – il tavolo tecnico si riunirà nella sede del comitato di quartiere 'Leopardi'. La prossima settimana, invece, ci sarà il terzo incontro con la cittadinanza. In più, dalle 19 di oggi a domenica 26 settembre, la 'rete civica' sarà presente alla festa regionale della Cgil di Torre del Greco, presso gli ex Molini Marzoli in via Calastro, con una postazione per raccogliere le firme contro l'eco-mostro”.

Arnaldo M.Iodice


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