Torre del Greco. "Il depuratore industriale non si farà". Forse martedì la risposta definitiva

depuratore

Già martedì prossimo il depuratore industriale voluto dalla Wisco Spa potrebbe diventare nient'altro che un ricordo. Ed un pericolo scampato. Il motivo lo ha spiegato il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, nel corso dell'ultimo consiglio comunale: “Martedì prossimo in Regione ci sarà un incontro congiunto tra la commissione Ambiente e la commissione Affari Produttivi, a cui parteciperemo io, il presidente del consiglio comunale e i capigruppo. Sono sicuro che la questione depuratore potrebbe terminare proprio in quest'occasione”. Ostenta grande sicurezza, il sindaco Borriello. La situazione sarebbe molto più semplice da gestire di quanto si potesse verosimilmente pensare. Perchè pare che il primo cittadino torrese abbia avuto più di una rassicurazione da parte dell'Assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano, il quale gli avrebbe detto, almeno in via confidenziale, che “il depuratore non s'ha da fare”. L'ufficialità, però, manca ancora. Per questo Borriello chiederà all'assessore “di mettere nero su bianco l'intenzione di bloccare il progetto”, in modo tale da evitare di trovarsi, fra qualche anno, nella stessa situazione in cui ci si trova oggi con l'ospedale Maresca. L'occasione per fare il punto sulla questione relativa al depuratore che potrebbe sorgere a Santa Maria la Bruna, è stato data dall'ordine del giorno presentato e discusso dai consiglieri Ascione e Guarino, i quali avevano chiesto al sindaco di attivarsi “per formare al più presto un team di tecnici ed esperti, di levatura anche nazionale, per effettuare finalmente la valutazione dell'impatto ambientale che fino ad ora ci hanno chiesto Ministero e Regione”. Borriello ha risposto che “verranno senza dubbio seguite le strade amministrative – in questo caso, in particolare, si punta sulla scadenza delle autorizzazioni date alla Wisco – e tecniche – la formulazione di un nuovo studio sull'impatto ambientale –, ma chiedo che le nomine di questo pool di esperti vengano rimandate a dopo martedì, quando sapremo se tutto è chiuso o se c'è bisogno di munirsi di altre armi”.
Ma non dovrebbe esserci nessun intoppo, stando a quanto afferma Borriello: “Sono praticamente certo che tutto si chiuderà a nostro favore”. Per dirne una, “la relazione della dottoressa Triassi, il documento del Ministero e perfino lo studio fatto dalla stessa Wisco stabiliscono che la zona in cui si vorrebbe far nascere il depuratore non può tollerare altro inquinamento. Per me questo basta, mi sembra un'arma più che sufficiente”.

 

 

Arnaldo M.Iodice


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