Depuratore industriale: la “Rete” in Regione, ma la battaglia non finisce

logo-regione-campania-piccola-350x279“Vinceremo questa battaglia”, rassicura Ciro Borriello. Soltanto che la vittoria sulla Wisco Spa, a discapito di quanto aveva dichiarato lo stesso sindaco di Torre del Greco appena una settimana fa, non è arrivata neanche ieri. Non è stato l'ultimo, dunque, ma semplicemente l'ennesimo passo della lotta contro il depuratore industriale. La seduta congiunta di terza e settima commissione regionale – vale a dire Attività produttive ed Ambiente – non è servita a chiudere la questione, ma ad informare i membri che le compongono – ancora all'oscuro di tutto – ed a rifornire la commissione V.I.A di tutta una serie di documenti che, stando alle convinzioni di Borriello, dovrebbero rendere evidente l'inutilità di una ennesima valutazione dell'impatto ambientale. Un tecnico presente in sala garantisce che la commissione V.I.A, che dovrebbe riunirsi la prossima settimana, prenderà nella massima considerazione questi nuovi atti. “Secondo noi – ha affermato anche ieri Borriello – non c'è bisogno di un nuovo studio, perchè gli elementi che abbiamo a nostra disposizione sono più che sufficienti: è la stessa Wisco a dire che la zona è inquinata, e noi pensiamo che non sia il caso andare a mortificare ulteriormente il nostro territorio in questa maniera”. Ma il nuovo studio – chiesto circa un anno fa dalla Regione, e ancora non redatto – serve. È stato ribadito anche ieri. E Borriello non può fare altro che cominciare il lavoro. C'è di buono, almeno, che dalla discussione i membri delle due commissioni sono usciti incuriositi e preoccupati, e che il verbale redatto – integrato da una richiesta di sopralluogo del terreno di Santa Maria la Bruna, e dai documenti prodotti dal sindaco Borriello – verrà spedito per conoscenza anche all'assessore alla sanità Romano. Assessore che, ripete Borriello, “mi ha più volte garantito la sua netta contrarietà alla costruzione dell'impianto”. Presenti alla riunione – oltre al consigliere regionale di Idv Anita Sala, ad alcuni consiglieri comunali di Torre del Greco ed ai membri della rete – anche due rappresentanti della Wisco i quali, rifiutando qualsiasi confronto, hanno affermato che “non ci saranno tipologie di rifiuti diverse da quelle che già vengono trattate”, e che “il nuovo impianto sarà grande 'solamente' il doppio rispetto a quello già esistente”. Per il resto, hanno le autorizzazioni – anche se Borriello afferma che quella paesaggistica è scaduta – e non intendono desistere. La battaglia andrà ancora avanti, ma la rete pensa di aver portato a casa un buon risultato: la “Rete civica anti-depuratore industriale”, difatti, prende atto “della disponibilità che è venuta fuori dall’incontro, sia da parte dei componenti delle commissioni regionali che da parte dell’amministrazione comunale […] ad opporsi alla realizzazione del mega-depuratore di sostanze tossiche. Questo avverrà attraverso una sinergia instaurata tra il comune di Torre del Greco e la regione Campania. Dopo l’esposto-denuncia presentato ieri [lunedì] presso la procura della Repubblica di Torre Annunziata, questo è un’ulteriore passo che si sta compiendo verso la difesa del diritto alla salute e la tutela dell’ambiente”. Il parere contrario delle due commissioni, però, non chiude la partita: per questo la “Rete civica” “continuerà la sua lotta per la salvaguardia del diritto alla salute e per la tutela dell'ambiente; continueremo la raccolta firme e l'informazione a tappeto”.

 

Arnaldo M.Iodice

 


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