Rete anti-depuratore: “Uniamo la protesta con Pro Maresca e Terzigno”. Progettate nuove iniziative

no_al_depuratore_logoDa quando martedì 19 ottobre la “Rete civica anti-depuratore industriale” ha incontrato in Regione, in una seduta congiunta, la terza e settima commissione regionale – vale a dire Attività Produttive ed Ambiente –, riuscendo a strappare una manciata di promesse ed aperture, non erano stati fatti molti altri passi avanti. Per questo la direzione della rete ha ritenuto necessario ritornare a lavorare, a progettare iniziative e ad incontrare la gente. Venerdì scorso, dunque, rete, cittadini e realtà associative si sono incontrati all'hotel Holidays di Torre del Greco per tornare a fare il punto della situazione. Presente anche una delegazione del comitato Pro Maresca, con il quale la rete – insieme ai comitati nati a Terzigno – vuole unire le forze “per liberare i nostri territori da scelte ingiuste fatte da una classe dirigente che si è dimostrata non essere all’altezza dei suoi doveri”.

“Nonostante il lavoro d'informazione che stiamo portando avanti – spiega Carlo Ceglia – attraverso una petizione popolare, che è arrivata ad ottenere più di 3000 firme, e a manifesti e volantini sparsi in giro per la città, c’è ancora qualcuno che non ha capito cos'è davvero questo insediamento industriale”. Se ne è parlato di nuovo, lo si è spiegato e si è deciso che verrà organizzata, verso la fine di novembre, “una grande manifestazione per sensibilizzare e far capire a chi ci amministra, sia a livello locale che regionale, che la città di Torre del Greco non è intenzionata ad ospitare una pattumiera di sostanze industriali tossiche”.

Il prossimo incontro è previsto per la settimana prossima: l'intenzione è quella “di organizzare un coordinamento della rete civica in vista di questa grande mobilitazione popolare”. Assente alla riunione invece Giuseppe Stasio, il quale si è scusato per non essere riuscito ad intervenire – a causa di impegni improrogabili –, ma che ha comunque diramato una nota in cui proponeva a tutti gli aderenti alla rete “azioni forti”. Ecco le sue proposte: continuare la “raccolta firme a tappeto su tutto il territorio”, organizzare una “grande assemblea pubblica in zona Leopardi”, dar vita ad un flash mob e ad una grande manifestazione in città. “Il tutto – spiega Stasio – condito da un continuo e costante porta a porta informativo”, e dall'impegno a “dare una mano alle proteste contro la chiusura del Maresca e contro le discariche a Terzigno”. Intanto ieri pomeriggio ha avuto luogo una manifestazione a favore proprio di Terzigno: “Noi cittadini torresi – si poteva leggere nella nota che spiegava la natura e le finalità dell'evento, firmata da Carlo Ceglia – non possiamo sottrarci da un gesto umano come quello di andare a dimostrare la nostra solidarietà alla comunità di Terzigno, che sta combattendo per difendere il territorio vesuviano dall'ennesimo scempio ecologico”. A questa manifestazione hanno partecipato, oltre i semplici cittadini torresi, anche la “Rete civica” ed il comitato Pro Maresca.

Arnaldo M.Iodice


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