La rete civica anti-depuratore incontra gli studenti del Liceo Nobel

depuratore

“Sono molto soddisfatto dall'accoglienza calorosa che il liceo scientifico Nobel ha riservato stamattina alla rete civica” queste le parole di Giuseppe Stasio, della rete civica anti-depuratore, al termine dell’assemblea studentesca presso il Liceo Nobel. Ieri mattina, infatti, gli studenti del Nobel hanno scelto di dedicare la loro assemblea alla problematica del depuratore per il trattamento di rifiuti. All’incontro erano presenti sia Giuseppe Staio sia Carlo Ceglia della Rete civica anti-depuratore e la dott.ssa Di Cristo, ricercatrice presso l’Università di Cassino, che ha spiegato il funzionamento di un impianto di depurazione con relativi vantaggi. L’intervento della dott.sa  Di Cristo ha trovato difficoltà forse per la poca chiarezza di posizione o forse perché era chiara a tutti la gravità della situazione. Lo stesso Giuseppe Stasio, infatti, afferma che "anche il confronto con chi era favorevole all'ecomostro, si è chiuso con una netta vittoria della rete civica. E’ stato dimostrato che gli effetti positivi sono per pochi, la collettività invece ne uscirebbe distrutta". Gli studenti hanno potuto constatare che i rischi sono tanti e che riguardano Torre del Greco, ma anche le città vicine , inserendosi nella questione della gestione dei rifiuti. “Il nostro depuratore dovrebbe smaltire i rifiuti liquidi tossici delle industrie del Nord, proprio come le cave accolgono quelli solidi. L’istallazione di questo ecomostro è una scelta politica a vantaggio di pochi e non della collettività” sottolinea Carlo Ceglia e continuando che “si rende legittimo il traffico di rifiuti tossici per anni diretto dalle associazioni criminali”. La dott.sa Di Cristo, anche se favorevole per alcuni aspetti al depuratore tossico, ha sostenuto che “una corretta costruzione e gestione nel rispetto di tutte le norme non provoca rischi per cittadinanza e l’ambiente . I cittadini devono collaborare con le istituzioni e chiedere chiarezza affinché ciò accada. “L’augurio dei membri della rete civica anti-depuratore è che molti studenti si uniranno alla loro lotta poiché sono più consapevoli e informati sulla questione. La rete civica continuerà ad informare i cittadini attraverso la “Carovana Informativa" in scuole, chiese, associazioni e città.

 

Giovanna D’Urso


Ultimi Commenti