Torna la questione depuratore: ma non era una "battaglia vinta"?

depuratoreLa scadenza della concessione ai lavori aveva lasciato tutti un po' scettici, ma piuttosto rasserenati. Nelle settimane successive qualcuno si era perso nello studio, qualcun altro si era dedicato ad altre questioni cittadine. Un po' tutti avevano preferito aspettare le mosse degli avversari. Ora si è saputo che la Wisco spa, la società che vuole ampliare il depuratore delle officine Trenitalia localizzato in zona Leopardi, a Torre del Greco, ha presentato il piano di caratterizzazione chiesto il 29 luglio scorso dal ministero dell'Ambiente. La notizia ha scosso dal torpore i membri della “rete civica anti-depuratore industriale”, che in questi giorni stanno di nuovo mettendosi in moto per dare una scossa alla protesta. “Le notizie che arrivano non sono buone – avverte Carlo Ceglia, appena eletto vicepresidente del Forum dei Giovani di Torre del Greco –. Dobbiamo risvegliarci. Serve un incontro pubblico il prima possibile”. D'accordo con lui Giuseppe Stasio, di ritorno all'impegno politico dopo un periodo di assenza, causa tesi di laurea: “Dobbiamo incontrare gli altri membri della rete per fare il punto della situazione e pianificare le prossime mosse”. Un po' stupita appare invece il consigliere regionale dell'Idv Anita Sala: “Con la scadenza della concessione ai lavori pensavo avessimo messo un punto fermo nella questione. Tant'è che ho anche fatto distribuire una serie di volantini con su scritto: 'Una battaglia vinta!'. Ma se è vero che la Wisco sta continuando a lavorare per costruire quell'ecomostro, noi non dobbiamo farci trovare impreparati”. Il consigliere Sala ha in programma per la settimana prossima un incontro con l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano. “Da lui voglio un aggiornamento della situazione – precisa la Sala –, perchè in questo momento stiamo navigando nel pantano. Vorrei capirci qualcosa: questo digestore chimico si farà? Non si farà? Romano giura di no. Ma la Wisco continua ad andare avanti. E fino a quando avrà qualche asso nella manica, dobbiamo stare sicuri che lo giocherà.”.

 

Arnaldo M.Iodice


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