Angelo Vassallo era stato riconfermato come primo cittadino di Pollica alle scorse elezioni del 28 e 29 marzo, dopo cinque anni in cui aveva dato il suo contributo a far attribuire ad Acciaroli, vera e propria perla del mediterraneo, tantissimi importanti riconoscimenti. Da ultimi, erano arrivati l'ennesima “bandiera blu”, assegnata dall'organizzazione non-governativa e no-profit Foundation for Environmental Education, che ne ha certificato le qualità ambientali, e le “Cinque vele”, assegnate dalla “Guida Blu 2010” di Legambiente.
Anche grazie a questi premi, Acciaroli è considerata da anni una meta molto ambita, sia dai turisti che da imprenditori desiderosi di affari. E così da un po' di tempo a questa parte il paesino viene continuamente reso oggetto di trasformazioni che negli ultimi anni ne hanno fortemente cambiato i connotati: da piccolo porto di pescatori, Acciaroli è diventata, almeno per certi tratti, una copia in scala di Rimini e Riccione.
Questa rapida mutazione ha scatenato un dibattito molto acceso, che dai lettini delle spiagge si è trasferito rapidamente sulle pagine dei principali quotidiani italiani: c'è chi la vede di buon occhio, chi elogia il lavoro dell'amministrazione comunale e che considera il Cilento “l' unico territorio dove lo sviluppo ha avuto un' accelerazione significativa nel nuovo millennio, dove qualcosa è cambiato davvero, dove si è creata nuova ricchezza, dove la natura era ed è ancora in gran parte incontaminata”. E dove l'offerta è molto variegata: dai “localini” alla moda per i ragazzi, agli agriturismo in stile toscano per i genitori (lo ha scritto Umberto de Gregorio, in un articolo pubblicato il 25 agosto su “La Repubblica”). Dall'altra parte, però, c'è chi non la pensa così, e pone l'accento sulla perdita di identità del borgo e sul generalizzato aumento dei prezzi (di case, camere di albergo, posti per barche e spazi in cui i piccoli commercianti posizionano le proprie bancarelle) che da anni affligge le tasche dei turisti: “Vogliono far diventare Acciaroli un posto d'élite, per 'pochi ma buoni' – confidava una commerciante locale – ma chi troppo vuole nulla stringe”.
Ora, è pur vero che, come ha notato il Censis in uno studio diffuso nei primi giorni di agosto, rispetto alle scorse estati, quest'anno in Italia c'é stata la tendenza a preferire viaggi brevi e all'interno dei confini nazionali, e che quindi il dato acciarolese potrebbe essere spiegato se messo nei confini dettati da questo studio. Ma il fatto inconfutabile è che anche – e forse soprattutto – in quest'ultima estate, il costo della vita ad Acciaroli è cresciuto oltre ogni misura. L'effetto di queste scelte è stato un pauroso calo del flusso turistico (bilanciato, anche se in parte, dalla folla che ha invaso Acciaroli negli ultimi dieci-quindici giorni di agosto), che ha scatenato la rabbia e la preoccupazione di molti commercianti: “Mentre paesi di mare vicini, come Casalvelino, sono pieni di gente, qui di turisti ce ne sono pochi”, affermava sconsolato ad inizio agosto uno dei tanti commercianti preoccupati.
In tutto questo il “sindaco-pescatore” – come veniva chiamato Vassallo per via dell'attività che conduceva prima di diventare primo cittadino del comune di Pollica – aveva tra le deleghe quelle della pianificazione strategica, della promozione e dello sviluppo economico del territorio, dell'urbanistica e dei lavori pubblici. Era il cuore pulsante dello sviluppo economico e turistico del comune cilentano. Da lui passavano tutte le decisioni importanti. Proprio da lui, che si definiva un leghista – nonostante i suoi trascorsi nel Pd – perchè voleva per sé e per la sua amministrazione maggiori introiti e spazi di manovra più ampi , ma che di potere ne aveva già tanto, visto che il consiglio comunale era composto esclusivamente da elementi della sua stessa lista civica (“Insieme per Pollica”), senza opposizione perchè alle elezioni del 28 e 29 marzo scorsi era corso da solo, dopo che il Tar campano aveva respinto il ricorso presentato dall'altro candidato a sindaco, Marco Cortiglia, la cui lista era stata invalidata dalla commissione elettorale perchè il numero dei candidati era inferiore al numero stabilito per legge. Lui, Angelo Vassallo, era l'uomo più potente di una zona turistica interessata, negli ultimi anni, da una incredibile crescita urbanistica ed economica.
In questo turbine di affari, Vassallo non transigeva sulla lotta all'inquinamento e all'abusivismo edilizio. Sapeva perfettamente che la sopravvivenza di Acciaroli, e quindi di Pollica, passava per la pulizia delle acque e dalla bellezza del paesaggio. Senza ciò Acciaroli sarebbe tornata ad essere un misero porto, con la pesca come unica fonte di ricchezza per i suoi mille abitanti: per questo il mare degli ultimi anni era sempre pulito e i turisti non sono stati costretti a guardare impotenti la costruzione di nuove imponenti e orrende strutture a strapiombo sul mare. Con Vassallo le nuove costruzioni sarebbero state aggraziate ed in perfetto stile cilentano, dai caratteristici grossi mattoni irregolari. Ma non è vero che di cemento non ne colava. Negli ultimi anni ad Acciaroli di cantieri ne sono stati aperti a dozzine.
É possibile che in queste pieghe, in questo turbine di interessi, si siano insinuati quegli “imprenditori dalla faccia poco raccomandabile” di cui ha parlato ieri l'ex presidente della provincia di Napoli Amato Lamberti, che di Vassallo è un grande estimatore.
Difficile anche credere a qualche resa dei conti paesana. Come prima operazione, in mattinata, le forze dell'ordine hanno controllato ed interrogato tutti cittadini del luogo che avevano avuto degli screzi o delle incomprensioni con la vittima: questo perchè, come accade in quasi tutti quei piccoli paesi in cui si conoscono vita e miracoli di ogni singola anima, di nemici Vassallo ne aveva. C'è chi non gli perdonava qualche provvedimento sgradito, chi sosteneva di aver subito qualche ingiustizia, o chi lo riteneva responsabile della chiusura della propria attività.
Ieri sera i conoscenti e i parenti più stretti si sono uniti intorno la famiglia, nella villetta a pochi passi dall'isola ecologica comunale, tra le viti e la polvere della stradina, in mezzo a tanti gatti e ad un campanello dalla forma di cane che spunta tra i mattoni rossi della casa del sindaco-pescatore. L'autopsia verrà fatta domani. Le esequie giovedì o venerdì, quasi certamente al porto.
Arnaldo M.Iodice