"Tu mi parli... ma io ti ascolto”?

Si è tenuto lunedì 15 marzo, presso la biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano, il seminario "Tu mi parli... ma io ti ascolto?" promosso dall'Assessorato alla Partecipazione, dalle Associazione Lineadarco ed Altanur, dal forum delle associazioni e tenuto dall'ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità). Nell’incontro la dottoressa Adelaide Tartaglia e il dottor  Antonello D. Mallamo, hanno parlato del counseling come risorsa nell’insegnamento, e più in generale in tutte le professioni e nella vita di tutti i giorni.
Il counseling è parte della “psicologia umanistica” (quella psicologia che valorizza la dignità della persona e il suo potenziale ponendo attenzione alle emozioni e alle esperienza degli individui) e rappresenta un mutamento culturale che rende i cittadini di una comunità co-costruttori della realtà circostante.
Antonello D. Mallamo ha dichiarato: ”Anche  se il termine counseling ricorda la parola consiglio le due espressioni sono molto lontane in quanto il counseling è  un intervento di comprensione e facilitazione di breve durata che, mediante l’uso  di competenze relazionali e comunicative,  permette alla persona di sviluppare capacità auto regolatrici in momenti di disagio.”
Un buon “counselor” è una persona che dedica tempo attenzione e rispetto alle persone con cui interagisce. Avere competenze di counseling aiuta in tutte le professioni ma è particolarmente importante per chi opera nel campo della formazione. La scuola offre spesso “spazi  temporali” troppo stretti per approfondire il rapporto umano professore-alunno. Adelaide Tartaglia  dichiara: “In tale contesto è fondamentale la capacità di ascolto verbale e non. La comunicazione non avviene esclusivamente con le parole, ma anche con il linguaggio del corpo che talvolta è in contrasto con quanto  detto a voce.”
Gli insegnanti devono quindi operare un lavoro su se stessi per abituarsi a immaginare il punto di vista degli studenti, e all’occorrenza proporre soluzioni che siano, secondo necessita, mirate al singolo studente, o coinvolgano nel processo risolutivo l’intera classe. Un buon ascolto passa inoltre dal rispetto dell’interlocutore, dalla capacità  di affrontare la comunicazione senza  pregiudizi, e dal controllo delle proprie reazioni.
Al termine dell’incontro  i relatori hanno ricordato i prossimi appuntamenti: “La  problematica fiscale del settore no profit: le associazioni culturali, le onlus e i loro operatori” che si terrà lunedì 12 aprile alle ore 17,30, con l’obiettivo di incontrare e conoscere le realtà associative del territorio e fornire eventuale supporto a coloro che necessitano di chiarimenti in merito alle problematiche del no profit; e “DISABILITY COUNSELLING: migliorare la qualità della vita dei diversabili”, che si terrà lunedì 19 aprile alle 17.30, allo scopo di gettare le basi per la creazione di gruppi di auto-aiuto, e luoghi di confronto.
Eleonora Colonna
DSC00594Si è tenuto lunedì 15 marzo, presso la biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano, il seminario "Tu mi parli... ma io ti ascolto?" promosso dall'Assessorato alla Partecipazione, dalle Associazione Lineadarco ed Altanur, dal forum delle associazioni e tenuto dall'ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità). Nell’incontro la dottoressa Adelaide Tartaglia e il dottor  Antonello D. Mallamo, hanno parlato del counseling come risorsa nell’insegnamento, e più in generale in tutte le professioni e nella vita di tutti i giorni.Il counseling è parte della “psicologia umanistica” (quella psicologia che valorizza la dignità della persona e il suo potenziale ponendo attenzione alle emozioni e alle esperienza degli individui) e rappresenta un mutamento culturale che rende i cittadini di una comunità co-costruttori della realtà circostante.Antonello D. Mallamo ha dichiarato: ”Anche  se il termine counseling ricorda la parola consiglio le due espressioni sono molto lontane in quanto il counseling è  un intervento di comprensione e facilitazione di breve durata che, mediante l’uso  di competenze relazionali e comunicative,  permette alla persona di sviluppare capacità auto regolatrici in momenti di disagio.” Un buon “counselor” è una persona che dedica tempo attenzione e rispetto alle persone con cui interagisce. Avere competenze di counseling aiuta in tutte le professioni ma è particolarmente importante per chi opera nel campo della formazione. La scuola offre spesso “spazi  temporali” troppo stretti per approfondire il rapporto umano professore-alunno. Adelaide Tartaglia  dichiara: “In tale contesto è fondamentale la capacità di ascolto verbale e non. La comunicazione non avviene esclusivamente con le parole, ma anche con il linguaggio del corpo che talvolta è in contrasto con quanto  detto a voce.”Gli insegnanti devono quindi operare un lavoro su se stessi per abituarsi a immaginare il punto di vista degli studenti, e all’occorrenza proporre soluzioni che siano, secondo necessita, mirate al singolo studente, o coinvolgano nel processo risolutivo l’intera classe. Un buon ascolto passa inoltre dal rispetto dell’interlocutore, dalla capacità  di affrontare la comunicazione senza  pregiudizi, e dal controllo delle proprie reazioni. Al termine dell’incontro  i relatori hanno ricordato i prossimi appuntamenti: “La  problematica fiscale del settore no profit: le associazioni culturali, le onlus e i loro operatori” che si terrà lunedì 12 aprile alle ore 17,30, con l’obiettivo di incontrare e conoscere le realtà associative del territorio e fornire eventuale supporto a coloro che necessitano di chiarimenti in merito alle problematiche del no profit; e “DISABILITY COUNSELLING: migliorare la qualità della vita dei diversabili”, che si terrà lunedì 19 aprile alle 17.30, allo scopo di gettare le basi per la creazione di gruppi di auto-aiuto, e luoghi di confronto.

Eleonora Colonna

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